Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Le canzoni della mia vita /2: 1968-1972



Come si evince dal titolo, faccio una piccola marcia indietro e non riprendo esattamente da dove mi sono fermato nel post precedente, ma da un paio di anni prima. Ho deciso infatti di non irrigidirmi in un percorso strettamente cronologico (anche se in linea di massima lo è), ma di affidarmi anche all'estro del momento. In fondo mi fa piacere cominciare di nuovo con un brano per bambini, accompagnato per di più da un bel cartone animato, e finire come la volta scorsa con una canzone impegnata, di nuovo affidata alla voce di Gianni Morandi. Vi preannuncio comunque che, al di là dell'inizio gaio, la fruizione di questo post non è tutta rose e fiori, così come non lo è stata la sua realizzazione.

* * *

1968 - Quarantaquattro gatti - Antoniano di Bologna


Sembrerà strano, visto che non ne perdevo un'edizione, ma questa è l'unica canzone dello Zecchino d'oro che mi sia rimasta davvero impressa (insieme a Il lungo, il corto e il pacioccone).
Forse perché nelle tabelline a scuola, la fila del sette era la mia preferita?

* * *


1969 - Il ragazzo scomparso a Viareggio - Franco Trincale

L'atmosfera cambia di brutto, forse troppo di brutto. In effetti ho dovuto pensarci un po' prima di decidermi a pubblicare questo link. Ma questo è stato un brano importante per me in quegli anni lontani e non voglio operare censure.
Se volete ascoltare con attenzione il testo di questa canzone, innestato su una melodia da ballata, preparatevi al peggio. E' il resoconto, che fa rizzare i capelli, delle fasi iniziali di un fatto di cronaca nera che sconvolse l'Italia di quegli anni. Tutto inizia il 31 gennaio 1969, con il rapimento del dodicenne viareggino Ermanno Lavorini, e si conclude tristemente oltre un mese dopo, con il ritrovamento del suo cadavere sepolto in una pineta.
Questo del link dovrebbe essere il secondo dei quattro o forse addirittura cinque 45 giri di Trincale dedicati al caso. La canzone veniva aggiornata man mano che vi erano nuovi sviluppi nelle indagini.
Per quanto possa sembrare incredibile, io acquistai il disco grazie a un auto adibita alla sua vendita, che percorreva lentamente le strade diffondendo con un megafono, stile arrotino, le note della canzone. Era anche questo l'Italia di quegli anni.
Ligabue, nella sua canzone Nel tempo, canta: Hanno ucciso Lavorini e niente è più stato come prima.... Com'è vero!

* * *


1969 - Casatschok - Dori Ghezzi
Nuovo brusco cambio di atmosfera. Almeno noi, piccoli cosacchi improvvisati, "il ballo della steppa" lo si ballava al campeggio nell'estate del 1969.

* * *


1970 - Finché la barca va - Orietta Berti
Sarà per la suggestione iniziale del dialogo tra il grillo e la formica, ma questa canzone per me ha un pizzico della magia delle favole.

* * *


1970 - L'arca di Noè - Sergio Endrigo
Un volo di gabbiani telecomandati e una spiaggia di conchiglie morte... Che fatica essere uomini!
Un testo di alta poesia alleggerito dal motivetto infantile del refrain. A cura di uno dei nostri più grandi autori e interpreti.

* * *


1970 - Viale Kennedy - Caterina Caselli
Non certo la sua più facile, ma era comunque la mia preferita tra le canzoni della Caselli. Un commento su youtube annota, di questo brano, che rendeva chiaro che erano finiti gli anni sessanta.
L'amore non c'è più, in questa Giulia blu... Più chiaro di così.

* * *


1971 - 4 marzo 1943 - Lucio Dalla
Una canzone sentita e lavorata di fino e uscita perfetta come un minuscola gemma.  
Grazie a Lucio Dalla, teorizzavo che Gesù bambino potesse esser nato già provvisto di barba. Un possibile nuovo dogma teologico.

* * *


1971 - Pensieri e parole - Lucio Battisti
Qui entriamo direttamente nel mito. Una voce unica, che da sola trasforma ogni riga di testo in un poema musicale. Inarrivabile!
Facevo suonare senza tregua sul mio mangiadischi anche il lato B di questo 45 giri: Insieme a te sto bene.

* * *


1972 - Montagne verdi - Marcella Bella
Il coniglio dal muso nero è stata la mascotte ideale della mia estate al mare del 1972. Ascoltare questa canzone, che mi porto dentro come poche altre, mi risveglia un intero arcobaleno di sensazioni.

* * *

1972 - Ho visto un film (Here's to you Nicola and Bart) - Gianni Morandi


Un nodo alla gola! La visione del film Sacco e Vanzetti è stata una delle esperienze cruciali della mia infanzia. Come potevo rinunciare alla sua colonna sonora?
Una canzone da ascoltare con devozione. Un invito a non dimenticare. Importante anche il video di accompagnamento!

* * *

L'immagine in alto sotto il titolo è un dipinto di Ben Shahn dal ciclo pittorico The Passion of Sacco and Vanzetti (1931-32)

Commenti

  1. Queste le conosco quasi tutte... ma ancora Gianni Morandi no!

    RispondiElimina
  2. Cruciale anche per me il film Sacco e Vanzetti. Spesso faccio ascoltare il Discorso di Bartolomeo Vanzetti ai miei figli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottima proposta, Massimiliano. Cose come queste vanno preservate attraverso le generazioni...

      Elimina
  3. La Berti e Sergio Endrigo. Le ho cantate in tutte le salse

    RispondiElimina
  4. Molto comica la questione di Gesù bambino barbuto XD
    In ogni caso, corro a informarmi sul fatto di cronaca che non conoscevo...

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero che nonostante il clamore suscitato all'epoca è poi caduto uno strano velo di silenzio sul caso di Ermanno Lavorini. Mi sa che lo conosce quasi solo chi l'ha vissuto in diretta in quegli anni...

      Elimina
  5. "Casatschok" ce l'avevo anch'io ricordo benissimo la copertina del disco, l'avrò ascoltato un migliaio di volte e ovviamente si "incantava" di continuo causa le rigature causate sul vinile dalle mie rozze maniere nel metterlo sul giradischi (ero solo un bambino ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che io a sei anni ho rotto la manopola del volume del giradischi di mio zio, meritandomi anche il primo e unico schiaffo che io abbia mai ricevuto da lui.

      Elimina
  6. Eh, Ivano, come si vede che siamo coetanei... le ricordo tutte! Tranne quella di Caterina Caselli. Perdono e Nessuno mi può giudicare... queste ricordo sue.
    Quanto al resto... a partire dallo zecchino d'oro in avanti. Pensa che 44 gatti l'avevano cantata e recitata i bambini dell'asilo quando mia figlia aveva 6 anni... 1995. Figurati se non ha fatto storia!

    I dischi di Franco Trincali li ho quasi tutti. C'era da piangere a sentirli. Brividi alti due dita anche perchè purtroppo era crudele realtà.
    Era stato forse il primo caso di rapimento, vero? Quello di Milena Sutter è successivo, mi pare. Poi, qui ci sono sempre state cose poco pulite, poco chiare.
    Una tragedia nazionale!

    Quanto a Sacco e Vanzetti stupenda questa versione. E quella di Joan Baez la ricordi?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La versione originale di 44 gatti, ma questo l'ho scoperto molto dopo, è giapponese. "Kuro neko tanda tanda tanda" da noi è diventato "Volevo un gatto nero nero nero".

      Riguardo al caso Lavorini è stato il primo rapimento di minorenne in Italia. Il seguito della storia è una tipica vicenda all'italiana, con i depistaggi e i servizi deviati e l'estremismo nero che vanno a braccetto. Una vera tragedia nazionale... rimossa.

      La versione di Joan Baez? Me la ricordo eccome: Here's to you. Questa di Morandi è la versione italiana del brano.

      Elimina
  7. Sì, l'ho sentita. Grande interpretazione di Gianni MOrandi.


    Sai, a volte penso che se alle olimpiadi ci fossero gare di "passata di spugna" nessuno ci eguaglierebbe! :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Temo proprio che sia così, Patricia... almeno tra le nazioni europee.

      Elimina
  8. Anni che non ho vissuto, i cui echi, però, sono giunti fino a me proprio grazie alle canzoni (alcune di queste, però, mi sono del tutto ignote...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci sono brani che attraversano i decenni e altri che invece, per un motivo o per l'altro, rimangono confinati dietro chissà quale linea invisibile di demarcazione. Credo che a ricordarci di Viale Kennedy siamo quattro gatti... quarantaquattro al massimo.

      Elimina
  9. Mi hai fatto tornare indietro nel tempo!Ricordo tutte le canzoni che hai citato e ricordo i pomeriggi trascorsi accanto ad una "valigetta-giradischi" ad ascoltare i 45 e i 33 giri! E poi mi hai fatto tornare in mente altre simpatiche"canzoncine" di Endrigo scritte con Toquinho e Vinicius de Moraes (Era una casa molto carina, La pulce, Il pappagallo, e tante altre)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta Crilù! Non mi ricordavo del tuo nome, così sono andato a controllare e ho visto che in effetti sei appena atterrata in questo mondo dei blog.
      Grazie delle tue parole, perché ogni volta che questo blog funziona da macchina del tempo, significa che ha raggiunto uno degli obiettivi per cui è nato :))
      Delle tre canzoni di Endrigo che citi ricordo solo La casa e Il pappagallo. La pulce non credo di averla mai ascoltata.

      Elimina

  10. Okay, dopo la mia incursione nel blog di Patricia Moll con il mio giudizio accettato di buon grado da tutti, soprattutto da Massimiliano (ahah) su De Andrè, mi piace farmi del male dicendo che di questa tua seconda parte di flashback musicali salvo solo Pensieri e Parole e il mitico Quarantaquattro gatti ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho capito, sei un'incendiaria di professione ;D
      Decideremo in una tavola rotonda, io, Pat e Massimiliano che provvedimenti prendere. Meno male che hai salvato Pensieri e Parole, il che, almeno dalla mia parte, depone a tuo favore ;)

      Elimina
    2. Eheh, strategie, mio caro, strategie! (E non ho voluto toccare Morandi! :D

      Elimina
    3. Se ci offre un pranzo io posso anche far finta di niente..... :))))) io , la bilancia un po' meno!
      Ciao fanciulli!

      Elimina
    4. Se non avete paura che vi avveleni il pranzo con qualche piatto a base di grunge o post-punk... siete i benvenuti! :)))

      Elimina
    5. Del Grunge una vaga idea ce l'ho. Il punk l'ho visto nascere. Ma il post-punk cos'è?

      Elimina
    6. Diciamo che è un'evoluzione del punk-rock: Siouxsie and the banshees ti dicono niente? Poi ci sarebbe il gothic rock, Joy Division, The Cure, Bauhaus...
      Ho un esplosivo animo dark!!

      Elimina
    7. Certo che mi dicono qualcosa Siouxsie and the banshees. Ma io le consideravo punk senza post. :O

      Elimina
  11. Qualcuna di queste canzoni la ricordo ma per la maggior parte ero troppo piccolo. Quando ho cominciato ad ascoltare musica ho ascoltato per una imberbe stagione delle cose tremende italiane (pop), poi per un pezzo solo roba americana. La musica USA aveva ritmo, modernità, gli Italiani li radunavo tutti sotto Claudio Villa, Canzonissima, Sanremo, Al Bano, e vaffanculo. Sbagliavo? sì ma mica del tutto.
    Massimo rispetto per 44 gatti, comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ricordo bene come negli anni '70 i giovani considerassero la musica leggera italiana "roba per matusa", e credo che la maggior parte di coloro che erano adolescenti in quegli anni non si siano mai liberati del tutto di questo pregiudizio.
      Penso che una buona metà dei pezzi che ho presentato qui o nel post precedente abbiano un valore molto privato, nel senso che sono davvero le canzoni della MIA vita, legate a momenti per me importanti. Ci sono però anche dei brani che hanno una indubbia qualità musicale oggettiva che li rende in un certo senso universali, sebbene sempre soggetti, com'è naturale, alla legge del gusto personale.

      Elimina
    2. Non metto in dubbio... ma tantissima musica italiana più che dignitosa degli anni '60 e primi '70 negli anni 77-78 non la mandava già più nessuna radio, o quasi, di decente conoscevo solo la PFM, dopodiché erano inglesi e americani contro Pooh, Donatella Rettore, e i cantautori (alcuni bravi ma però cheppalle)... non c'era storia no?
      Piano piano ho recuperato gli italiani, passati i vent'anni.
      Solo con la maturità ho ammesso con me stesso che anche certe canzonette "leggere" nostrane mi potevano piacere - e poi c'è l'effetto della nostalgia.

      Comunque non ero certo il solo in quel periodo: la maggior parte dei miei coetanei non ascoltava NIENTE di italiano per principio, qualcuno non ha mai cambiato atteggiamento.

      Elimina
    3. Proprio così. Come dicevo sopra, la musica italiana era considerata roba per vecchi, che nei '60 e '70 erano tutti quelli dai trent'anni in su.
      Ma anch'io, come te, ho attraversato varie fasi, Bruno... come testimonieranno i post successivi di questa serie.

      Elimina
  12. Ancora un tuffo nei ricorsi... che poi più che ricordi miei ho la sensazione siano ricordi di mia mamma che cantava spesso queste canzoni mentre faceva i mestieri.... Marcella Bella e Lucio Dalla su tutti.
    Il nome di Ermanno Lavorini in effetti mi dice qualcosa ma, anche in quel caso, non credo sia un ricordo diretto di quella vicenda (ero troppo piccolo). Probabilmente è il ricordo di qualcuno che ne parlò anni dopo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il caso Lavorini fu un vero shock nazionale. Ma stranamente la sua memoria sembra custodita solo da quelli che allora lo vissero in diretta. Vedi per esempio Ligabue, che guarda caso è nato il mio stesso anno.

      Elimina
  13. Sono ancora in difficoltà ^^ Anzi, forse più in difficoltà rispetto al post precedente!
    Ovviamente il film dedicato a Sacco e Vanzetti è tra gli imperdibili, però l'ho visto non troppi anni fa, comprando il Dvd :P
    Per il resto, alcune canzoni le ricordo perché le cantava mamma: mi ha "passato" le Montagne verdi, la barca dell'Orietta, il Gesù di Dalla (stesso giorno del compleanno di mamma) e i 44 gatti - che sono arrivati alle generazioni successive.
    Tremenda la storia del ragazzino -_-
    P.S.: non c'ero ancora! Alla prossima, eh! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pian piano arriverò anche ai tuoi anni, Glò. Anche se sono abbastanza sicuro di fermarmi intorno ai miei venti anni, cioè alla fine degli anni '70 o al massimo all'inizio degli '80. Ma già così i post saranno molti ^^
      Alla prossima! :)

      Elimina
  14. Dai Ivano, vediamo cosa proponi. Un salutone.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il ritmo sarà di uno a settimana. A presto quindi. Un grande saluto a te :))

      Elimina
  15. Anche io ho un po' rallentato. A presto Ivano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un post musicale a settimana. Poi ci saranno altri post di argomento diverso come di consueto.

      Elimina
  16. Marcella Bella in famiglia era davvero venerata quando ero piccolo, ricordo ancora i suoi concerti a cui "fui " costretto ad assistere da piccolino, però Montagne Verdi e Dopo La Tempesta le cantavo anch'io. :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che "Dopo la tempesta" io non me la ricordo proprio? Di lei, a parte Montagne verdi, ho in mente solo "Nell'aria".
      Ma c'era una ragione specifica sul perché la predilezione di famiglia era per lei e non per altri cantanti?

      Elimina
    2. Avevo delle cugine che all'epoca vivevano in casa mia veramente appassionati della musica popolare di quel periodo e di fatto contagiarono tutti.
      Marcella Bella, Christian, Ricchi e Poveri,Morandi, Celentano, Toto Cutugno e Mino Reitano andavano per la maggiore.
      Però Marcella Bella ( anche io ricordo solo queste due canzoni, anche se ricordo possedevano un disco di sue canzoni ) è una di quelle che all'epoca andava per la maggiore in fatto di ascolti, tanto che quelle due canzoni le canticchiavo anch'io per osmosi.

      Elimina
    3. Però, che razza di repertorio ^_^
      Da certi nomi deduco comunque che stai parlando di anni leggermente spostati verso l'oggi rispetto a quelli che sto trattando io.

      Elimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono l'anima del blog. Il mio grazie se vorrai lasciare una traccia del tuo passaggio.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Black & White & Sex Talks

Henry Miller e me - Breve invito a un meme sull'autobiobibliografia

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi

Il meme sull'autobiobibliografia - post di aggiornamento