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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016
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Ciao amici, ciao

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Il valente blogger Marco Lazzara mi ha quest'oggi preceduto, nel suo blog Arcani, in un piccolo progetto che mi frullava in mente da alcuni giorni: chiudere l'anno con un omaggio agli "amici" che se ne sono andati in questo 2016. Ma devo comunque ringraziarlo, perché è molto probabile che senza lo stimolo offertomi dal suo post sarei semplicemente passato oltre e avrei continuato a occuparmi degli altri, più impegnativi, articoli in corso di stesura. Il mio sarà in ogni caso un elenco brevissimo, dal momento che nella stragrande maggioranza dei casi i personaggi pubblici scomparsi in questo anno, ormai passato alla cronaca come particolarmente falcidiante, non hanno lasciato in realtà nessuna traccia o quasi del loro passaggio nel mio percorso di vita. Anche la loro morte mi ha lasciato, di conseguenza, indifferente o quasi. Inoltre, della manciata di artisti citati, non entrerò in nessuna delle circostanze della loro morte. Tutto quello che mi interessa fare qui è ri…

Solve et Coagula - Pagina 159

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Parte II - Capitolo 3 /2
Superata la linea di frontiera con la Francia, e la formalità del controllo dei passaporti, la navetta di collegamento tra la stazione ferroviaria e l'area della banchina del porto imboccò una delle corsie di imbarco dei passeggeri. Insonnolito e come ipnotizzato, Massimo non riusciva a staccare lo sguardo dall’interminabile successione delle file parallele dei mezzi pesanti in attesa che, come nel più improbabile dei sogni, sembravano riprodursi all’infinito nella luce ancora dubbiosa del mattino. Fino a solo due settimane prima, sarebbe stato capace di rappresentarsi quel viaggio di ritorno come una semplice proiezione all’indietro del viaggio d’andata. Mai e poi mai avrebbe immaginato che lo stesso tratto di mare che aveva attraversato in compagnia di un amico di sesso maschile lo avrebbe riattraversato insieme a una donna quasi sconosciuta, e senza più una macchina da parcheggiare nel ventre dell’Hovercraft. Gli stessi picchi dell’estate gli apparivano …

I migliori blog del 2016 [Franken-meme]

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Ho partecipato per la prima e unica volta al "Franken-meme" creato da Nick Parisi del blog Nocturnia due anni fa, sul finale del primo anno di vita di questo mio blog. Anche l’anno scorso, a onor del vero, avevo preparato un post, ma ne era uscito fuori una tale, spropositata macedonia che ho finito col decidere di non pubblicarlo. Quest'anno, per ridurre al minimo il rischio di ricadere nello stesso errore, ho deciso di tornare a mantenermi il più possibile nei binari tracciati dal creatore del meme, Nick Parisi appunto, e prendere in considerazione solo quei blog che affrontano (con una certa continuità) argomenti assimilabili a quelli trattati da Nocturnia. Immagino che sappiate tutti che questi argomenti sono riconducibili ad alcune categorie fondamentali: fantascienza, horror, fantastico e mistero - con tutti i sottogeneri derivati e in tutte le salse espressive (narrativa, cinema, fumetto ecc.). Dopotutto, se è vero che seguo, con maggiore o minore assiduità e part…

Breve guida illustrata ad alcuni luoghi artificiali della letteratura e dintorni /1

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Dopo l'excursus sui luoghi naturali,non potevo certo passar sopra a questa nuova tappa dell'itinerario-meme denominato dei "vasi comunicanti", proposto a cadenza libera dal blog Il Manoscritto del Cavaliere. Si tratta ogni volta, come suggerisce il nome, di collegare un determinato soggetto a un'opera letteraria e a un'opera pittorica (o comunque visiva). E devo subito dire che questa volta mi aggrego all'iniziativa con più ritardo del solito, andando così ad accodarmi a vari altri blogger che mi hanno preceduto. Se ho tenuto bene il conto, dopo Cristina e prima di me hanno pubblicato un loro post sui luoghi artificiali The Obsidian Mirror, Myrtilla's House e Ariano Geta. Il che è indice di come l'iniziativa di Cristina Rossi appassioni sempre più amici, ma anche del poco tempo da dedicare al blogging che mi ritrovo in questo finale di 2016.

Solve et Coagula - Pagina 158

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Parte II - Capitolo 3/1
Massimo passò buona parte delle ore successive alla partenza da Woolpit a maledire dentro di sé il momento in cui aveva acconsentito a mettersi nelle mani di Paula Susi. Dopo aver cenato, secondo programma, in un ristorante tipico della cittadina, i due avevano preso un taxi fino alla stazione di Cambridge, per poi salire su un treno diretto alla stazione londinese di King's Cross. Dopodiché, sempre secondo programma, avevano preso la coincidenza per Dover. Solo strada facendo Massimo aveva avuto modo di scoprire che l'affermazione di Paula, sul passare la notte nella cuccetta di un vagone letto, era stato qualcosa di detto così per dire, mentre la realtà era molto diversa. Da lì a Dover li attendevano ancora due cambi, il primo alla stazione di London Bridge, dove presero un treno per Gillingham, nel Kent. Vi arrivarono che erano le due di notte. «Siamo più o meno a metà strada» gli spiegò lei.