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Visualizzazione dei post con l'etichetta Astrologia
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Gli occhi di Modì: La "recensione" di Google AI

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In Gli occhi di Modì: una psico-story astrologica , Ivano Landi struttura l'intera impalcatura narrativa e psicologica attorno ai pilastri dell' astrologia archetipica (disciplina fortemente influenzata dalla psicologia analitica di Carl Gustav Jung). Il romanzo è costruito come un esplicito "rovesciamento speculare" rispetto alla precedente opera dell'autore ( L'Estate dei Fiori Artici ). Questo passaggio si traduce nel testo attraverso precisi concetti astrologico-archetipici: 1. L'archetipo del Senex e il principio di Saturno Mentre il libro precedente esplorava dinamiche legate ad archetipi più giovanili o "solari", Gli occhi di Modì mette al centro il Principio di Saturno , che in astrologia archetipica incarna il Senex (il vecchio, il saggio, il custode del tempo e del limite). Il romanzo indaga gli aspetti profondi di questa energia: Il confronto con il Tempo (Kronos): La vecchiaia, l'inesorabilità del tempo che passa, il bilancio...

Gli occhi di Modì - La quarta di copertina

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Il testo Costruito su una struttura binaria ancor più accentuata che nell’ Estate dei Fiori Artici , questo suo seguito racconta,  da un lato, le vicende quotidiane di un gruppo di adolescenti degli anni ‘70, accompagnate da una fitta colonna sonora di rock e jazz e una spruzzata di cinema, dall’altro percorre i sentieri della psicoanalisi, dell’astrologia e dell’esoterismo, oltre che della letteratura e dell’arte in genere. Tra i protagonisti di queste pagine figurano, insieme a molti altri, una analista junghiana con il fiuto per gli archetipi e l'hobby del bdsm, una cartomante che legge i Tarocchi delle streghe dipinti da Fergus Hall e un esploratore pronipote del leggendario Percy H. Fawcett. Tra i personaggi del passato vi si trovano citati, oltre a molti di quelli già presenti nel primo libro, Platone, Gustav Meyrink, Marcel Proust (protagonista di una lunga dissertazione svolta nel corso di un “convivio”), Johann Sebastian Bach, Glenn Gould e mille altri. C’è, naturalmente,...

Gli occhi di Modì - La copertina

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  Questa sarà, a giugno, la copertina dell'e-book degli Occhi di Modì , mio secondo romanzo (auto)pubblicato. Senza fronzoli, ma penso abbastanza esplicativa. Il sottotitolo, che dovrebbe evocare i temi portanti del romanzo, l' astrologia e la psicologia del profondo , non lo considero granché riuscito. Ma non è per niente facile coniugare in una stessa parola i due termini. E, almeno per il momento, non ho idee migliori.

L'Estate dei Fiori Artici - Postfazione alla nuova edizione

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È prevista, per il mese di giugno, la pubblicazione di una nuova edizione riveduta dell' Estate dei Fiori Artici  , in contemporanea con la prima edizione del suo seguito, Gli occhi di Modì . Propongo qui la postfazione che ho intenzione di aggiungere al testo. Se vi va di leggerla, siete i benvenuti. * * * La presente edizione, da me riveduta, dell’ Estate dei Fiori Artici esce in contemporanea alla pubblicazione del suo seguito, Gli occhi di Modì , e ne è, in certo qual modo, una conseguenza. L’utilizzo, infatti, di un diverso sistema di revisione nella fase finale della preparazione del secondo romanzo, mi ha convinto dell’utilità della sua applicazione anche a questo primo. Quello che avete sotto gli occhi ne è il risultato finale. La rilettura, inoltre, dell’ Estate dei Fiori artici a cinque anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, e il confronto con il suo seguito, mi hanno permesso di comprendere meglio la concezione gnoseologica di fondo del romanzo, che trova ne...

Gli occhi di Modì - Prova di sinossi

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Un bentornato a tutti su queste pagine! Mentre la lettura ad alta voce del dattiloscritto revisionato degli Occhi di Modì , del cui avvio vi ho informato nel post precedente, va avanti (le pagine lette ad adesso sono circa 380 e ne rimangono ancora circa 140) , ho anche buttato giù una prima versione della sinossi , che non ho idea se sia vicina o lontana dalla definitiva. Naturalmente, al momento dovuto, mi farò leggere anche questa ad alta voce. Intanto, ve la presento in anteprima qui. Gli occhi di Modì - Prova di sinossi Cosa è davvero Shaula ? Solo un nome, o qualcosa di più? E cosa ha a che fare con il disegno dello scorpione tatuato sul corpo di Marzia , la ragazza co-protagonista d ell’ Estate dei Fiori Artici ? In un’epoca, la fine degli anni settanta, dove ancora nulla è a portata di un click, non è per niente facile dare una risposta a queste e altre domande. Ma, come guidate dalla mano del destino, molte nuove situazioni sembrano accumularsi nelle pagine del libro e conv...

Ritorno al Chautauqua: Scienza tradizionale e scienza profana /5

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...come un abile gentiluomo della cultura occidentale [Giorgio de Santillana] aveva percorso per decenni i sentieri vittoriosi della scienza, fra Galileo e Leibniz li aveva visti culminare. E ora, guardando la fascia delle Bestie Zodiacali, obliqua sull'orizzonte, riconosceva che pondus , numerus , mensura avevano già illuminato e dominato un altro mondo, in tutt'altro senso, a partire da un Tempo Zero che egli tendeva a situare quando il Sole equinoziale sorgeva nei Gemelli, intorno al 5.000 a.C. Cominciò allora a percorrere i sentieri celesti di quell'altra scienza, raccogliendo amorosamente briciole di mitografi e di antichi cantori. Un giorno riaprì Cassirer sulle "forme simboliche": l'opera più articolata di quel grande studioso che a lungo era stato per lui una guida. Si accorse che di quelle pagine non rimaneva pressoché nulla. Roberto Calasso, La rovina di Kash Nel creare il linguaggio della filosofia del futuro, Platone parlava ancora l'antico id...

Ritorno al Chautauqua: Scienza tradizionale e scienza profana /4

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O Pitagora parlava ermeticamente o Hermes parlava pitagoricamente. Johannes Keplero   Keplero, se fosse vivo oggi, avrebbe come oggetto della sua ricerca la scoperta di una prospettiva modificata da cui riscoprire su un'altra scala l'Harmoniae Mundi. Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend   Come visto nel post precedente , l'astronomo danese  Tycho Brahe rifiutò di accogliere per intero la rivoluzione, o restaurazione, copernicana, optando per un modello misto geo-eliocentrico .  Si rivelò ancora necessario, r ispetto al modello puramente geocentrico, mantenere alcuni epicicli ed eccentrici ma non più l' equante , introdotto da Tolomeo per salvare il principio dell' uniformità della velocità angolare dei pianeti in orbita attorno alla Terra. Brahe scardinò inoltre, con le sue osservazioni sulla grande cometa del 1577  (C/1577 V1), la teoria dell'universo a sfere cristalline . Rampollo aristocratico figlio di aristocratici, il giovane Tycho visitò Venezi...

Tre pianeti in Scorpione e altri messaggi da Pacific Palisades /2

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Christian de Bartillat: Non è forse lei un mago, un messaggero? Henry Miller: Sarebbe meraviglioso, se così fosse. C'è un'altra parola, che amo molto e che si avvicina a 'mago', ed è 'giullare di Dio'. Non so se è questo che sono, ma mi piacerebbe esserlo. Henry Miller è stato un appassionato cultore di astrologia e questa materia ricorre perciò spesso nelle pagine di domande e risposte di Conversazioni a Pacific Palisades , insieme a un più generale richiamo alla profezia, che è un altro degli elementi portanti dell'opera milleriana. Al punto che nella loro conversazione (che, ricordiamolo, si svolge in francese) lo stesso Miller e Christian de Bartillat si divertono a giocare sulla confusione di termini tra 'Milleriano' e 'Millenario'. Ma è sul discorso astrologico che a me interessa soffermarmi qui, perché i modi in cui esso si intreccia con la mia realtà e il mio vissuto personali (e sì, questo è un very self-centered blog )...