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Visualizzazione dei post da 2019
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Sguardi sul futuro: Picnic at Hanging Rock Reloaded

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Prossimamente su questo blog.



Perché? Perché se è vero che everything begins and ends at exactly the right time and place (Picnic at Hanging Rock, p.132) è altrettanto vero che... It is happening now. As it has been happening ever since Edith Horton ran stumbling and screaming towards the plain. As it will go on happening until the end of time (Chapter Eighteen, incipit).

When Charlie speaks of Lester... - I quaranta anni di "Mingus" /3 (Finale)

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Charles Mingus parlava criticamente degli Americani, che con la loro cultura della Coca Cola non riuscivano a capire la statura intellettuale, il modo di vivere e pensare di popoli che hanno una storia di millenni... Cercavo di capire, di seguirlo in quel suo modo tipico di parlare, troppo chiuso per le mie orecchie poco use a quel linguaggio e a una serie di argomentazioni complesse portate avanti una dopo l'altra, che dall'estrema Asia al Mediterraneo, passando attraverso l'India e i paesi arabi, l'Egitto, toccava temi quali la religione, la vita, la politica, la musica di queste regioni... Isio Saba, fotografo e pioniere del jazz in Italia

Ho terminato il post precedente scrivendo che avrei parlato del "metodo  operativo" di Pachita, ma con la precisazione che non sarebbe stato attraverso le descrizioni offerte nei suoi libri da Alejandro Jodorowsky, suo assistente per vari anni. Preferisco rivolgermi, allo scopo, all'opera di Carlos Castaneda, che nel…

When Charlie speaks of Lester... - I quaranta anni di "Mingus" /2

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Charles Mingus odiava le limitazioni. Odiava le categorie. Jazz, classica, rock, folk... per lui non significavano nulla, erano solo delle restrizioni espressive. Sue Graham Mingus

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L'esempio più bello, anche se non si tratta di un documento di natura jazzistica, è quello attuato dalla cantautrice canadese Joni Mitchell, artista famosissima che non ha certo operato in cerca di popolarità, che ha costruito uno splendido album dal titolo semplice e significativo: Mingus. All'interno di queste tracce sonore c'è tutta l'essenza della filosofia di Mingus: esprimere soprattutto se stessi. E infatti, questo è un album della cantante canadese, e non si distacca minimamente dai suoi lavori precedenti; eppure, il profumo di Mingus sembra colmargli le narici oltre che l'anima: quel sapore acro e amaro, dolce e fantasioso del grande contrabbassista sembra trasportato implicitamente nella personale espressione di Joni Mitchell, attuando proprio quel lavoro di "ispirazio…

When Charlie speaks of Lester... - I quaranta anni di "Mingus" /1

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When Charlie speaks of Lester / You know someone great has gone / The sweetest swinging music man / Had a Pork Pie hat on. Joni Mitchell, Goodbye Pork Pie Hat

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Secondo post della nuova rubrica (o virtualmente tale) del blog dedicata agli anniversari e alle ricorrenze. Nel primo, ad aprile, ho voluto ricordare, seppur con due mesi di ritardo, il cinquantenario dell'uscita nelle sale di Brucia ragazzo brucia, del bravo regista italiano Fernando di Leo (1932-2003). Senza però concentrarmi sul film nella sua interezza, ma soltanto su una sua sottotrama che mi sono divertito a intitolare Snoopy vs Mickey Mouse, scegliendo così di isolare la parte più leggera di un film nell'insieme tutt'altro che leggero. Va poi da sé che neanche nei suoi toni da commedia Di Leo rinuncia a offrirci degli spaccati mordaci sulla società e le relazioni umane. L'avere inoltre io potuto coniugare in tal modo cinema e fumetto, mi ha anche motivato a chiedere a Lucius Etruscus di far apparire i…

Walli Elmlark, la Strega Bianca di New York ovvero Cercavo Bodé e ho trovato... Bowie (e Fripp)! /2

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Chiusa la parentesi britannica di The Cosmic Children, Walli Elmlark ritorna a New York, dove diventa titolare, sul rock magazine Circus - sorta di versione metallara di Rolling Stone - di una rubrica fissa sui dietro le quinte del mondo musicale, e dà alle stampe, sempre nel 1972, il libro Rock Raps of the 70’s, scritto a quattro mani con l'amico occultista Timothy Green Beckley, direttore dell'Istituto di New York dove lei insegna magia.
Lo stesso Beckley, nel numero 549 di Conspiracy Journal, ci offre questa interessante descrizione di lei: Wallie era conosciuta da tutti come la Strega Bianca di New York. A causa dei suoi contatti con l’industria discografica aveva consolidato una clientela eclettica a cui offrire la sua guida spirituale, oltre a occasionali incantesimi per la buona sorte o la riuscita in amore, sempre di natura positiva. Non si cimentava con la magia nera e neanche con quella detta “gris gris”, una forma di “magia grigia” di New Orleans che comprendeva l’uso…

Walli Elmlark, la Strega Bianca di New York ovvero Cercavo Bodé e ho trovato... Bowie (e Fripp)! /1

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Il post che vi apprestate a leggere, spero con vostra soddisfazione, è un caso esemplare di come una ricerca intrapresa in un senso porti da tutt'altra parte e si finisca per scrivere qualcosa di completamente diverso da quel che si immaginava all'inizio. Tutto nasce, in questo caso, da una tavola a fumetti della serie Deadbone Erotica di Vaughn Bodé (serie di cui mi sono occupato in particolare in questo post della mia biografia Vita, opere e morte di Vaughn Bodé, messia del fumetto). Apparsa su un numero della rivista Cavalier del 1973, la tavola citata è occupata quasi per intero, nella sua metà superiore, da una grande vignetta con un volto di donna accompagnato da un nome: Walli Elmlark.

Incuriosito dall'insolito dettaglio, ho deciso di vedere cosa usciva fuori digitando questo nome sul motore di ricerca e devo dire che il risultato ha largamente disatteso le mie aspettative: se anche appare evidente, dal tipo di omaggio che lui le ha riservato, che la donna ritratta è…

Anniversari: Snoopy vs Mickey Mouse (1969 - 2019)

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Oggi mercoledì 17 aprile, il blog Non quel Marlowe di Lucius Etruscus ospita un mio guest post. Vi narro di una disfida tra il topo e il bracchetto più famosi della storia del fumetto trasposta su schermo esattamente mezzo secolo fa. Mi sembrava giusto e doveroso festeggiare l'anniversario.

Inutile dire che siete tutti invitati alla festa, a questo link: Brucia ragazzo, brucia: Snoopy vs Mickey Mouse (guest post)

Trilogia delle Madri /16: Verso il Mar Nero /4

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Come forse ricorderete, nel post precedente ho adombrato l'ipotesi di una possibile identità tra le due triadi divine delle Erinni e delle Madri. Identità suggerita, da un lato, dalla similitudine tra la follia di Oreste perseguitato dalle Erinni e quella simulata da Nicia, che in Vita di Marcello di Plutarco si finge perseguitato dalle Madri, dall'altro, dagli epiteti Semnai Theai e Eumenidi, propri delle Erinni, con cui Thomas de Quincey appella le sue Madri in Suspiria de Profundis. In più, a rafforzare l'ipotesi, si può chiamare in causa la natura tipicamente sotterranea propria a entrambe le triadi. Ma poiché, infine, tutto rimane a livello congetturale, lasciamo per il momento in sospeso la questione intanto che, per proseguire al meglio questo discorso (che, lo ricordo, procede impercettibilmente in direzione delle rive del Mar Nero) è necessario immergerci più in profondità nella tragedia di Eschilo, Eumenidi, terza e conclusiva dell'Orestea, che sarà principale…