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Visualizzazione dei post da 2017
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Top 5 Summer - 2017 edition

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#top5summer



Sull'ardente soglia del Ferragosto, Glò del blog La Nostra Libreria mi ha onorato di una nomina per la nuova edizione del meme Top 5 Summer, proposto ogni estate dalla blogger Elisabetta Brustio di Grafica Creattiva. Anche se stavolta, a differenza degli anni passati, non si tratta più di creare una Top 5 musicale, ma di scegliere una singola voce per tre diverse sezioni: colonna sonora della tua estate, ricetta di cucina, consiglio di lettura.
Premesso ciò, veniamo ai cinque punti del meme.
1) scegli la colonna sonora della tua estate. Cioè, nelle parole di Elisabetta: la tua canzone preferita, quella che continui a canticchiare nella testa e che fischietti sotto la doccia, mentre cucini, guidi la tua auto o mentre ti occupi delle faccende di casa.
Neanche questa estate, come già lo scorso anno, ho una canzone preferita che mi passi per la mente o che io mi diletti a canticchiare o fischiettare. Ci sono comunque delle canzoni che mi succede di ascoltare di quando in quan…

Meriem, la prima tarzanide (1915-1920)

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Se mi si chiedesse di scegliere da quale "categoria" di donne vorrei vivere circondato in un ipotetico Paradiso che contemplasse una simile possibilità, la mia scelta cadrebbe senza dubbio sulle tarzanidi. Per questo meditavo da tempo di redigere altri post in tema, dopo quello di un po' di tempo fa su Luana, tarzanide nata nel 1968 per il grande schermo e successivamente approdata ad altri medium di massa: alla pagina scritta, attraverso la novelization di Alan Dean Foster; all'illustrazione, grazie ai pennelli di Frank Frazetta; al fumetto, con le matite e le chine di Russ Manning prima e di Esteban Maroto poi. Casomai vi foste persi tutto ciò, questo è il link di recupero: Luana, la figlia della foresta vergine.
Con il presente post intendo proseguire la rassegna sulle tarzanidi cinematografiche iniziata allora, ma procedendo stavolta in ordine cronologico, cioè dalla prima di loro, Meriem, la cui origine è però letteraria. La prima tarzanide nasce infatti nelle pa…

Trilogia delle Madri /14: Verso il Mar Nero /2

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Ci eravamo lasciati, alcuni mesi fa, a metà del film La terza madre, con Padre Johannes (Udo Kier) che istruisce Elisa Mandy (Asia Argento) sulle Madri in questi termini: Più di mille anni fa la stregoneria ha avuto inizio sulle rive del Mar nero a opera di tre sorelle. Per anni hanno vagato per il mondo portando morte e distruzione ovunque andassero. Scorrendo i libri di storia dell’arte scoverai tante loro immagini. Alla fine ognuna di loro scelse una sede. Mater Suspirorium, la madre dei sospiri si stabilì a Friburgo; la madre delle tenebre, mater Tenebrarum andò a New York; Mater Lacrimarum venne a Roma.
Per quel che riguarda la parte di discorso relativa ai libri di storia dell’arte, Elisa Mandy aveva in un certo senso anticipato Padre Johannes, quando si era rinchiusa nelle sale della biblioteca a caccia di indizi sulle Madri. In quell’occasione aveva infatti sfogliato una serie di libri e sullo schermo erano comparse, secondo uno schema che riprende quello del Suspiria de Profund…

Insieme raccontiamo 23 - Summer Special Edition: Cenere alla cenere

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Stavolta raddoppio... il numero delle parole. Da 300 a 600. Il motivo? Perché, come dice il titolo, questa è un'edizione speciale estiva. Macché! E' solo che non c'era modo di restringere di così tanto le dimensioni del racconto dopo la prima stesura. L'alternativa era scrivere qualcosa di completamente nuovo, ma non mi sembrava proprio il caso. Dopotutto questo è tempo di ferie e relax, no?


#insiemeraccontiamo
#scritturebrevi

Per il non-regolamento, vi rimando, come sempre, al consueto post di lancio dell'iniziativa, dove troverete anche le prove di tutti gli altri partecipanti (in attesa del consueto riepilogo generale).

* * *

L'incipit di PatriciaAprì la busta e ne estrasse un foglio ingiallito dal tempo. Piccole macchie di inchiostro lo segnavano. Forse era scritta con la penna d’oca. La grafia era decisamente d’altra epoca piena di svolazzi. Bei tempi quelli in cui ci si inviava missive!
Inforcò gli occhiali, lo aprì, sedette e lesse.

Il mio finale (600 parole…

Solve et Coagula - Pagina 168

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Parte II - Capitolo 3 /9«A cosa pensi?» domandò Paula dopo un lungo silenzio, distraendo Massimo dai suoi pensieri. Era già metà pomeriggio, e avevano percorso almeno un terzo dei circa cinquanta chilometri di strada che separavano Pontorson da Saint-Malo, ma Massimo non riusciva ancora a scrollarsi di dosso la sensazione con cui si era svegliato quella mattina, di dover ricordare qualcosa di importante accaduto proprio durante le ore notturne. In certi momenti aveva anche la sensazione di essere a un passo dal riuscirvi, ma poi, l’istante dopo, tutto tornava a essere vago e inafferrabile. In quanto ai suoi ricordi ordinari, sembravano arrivare solo fino al momento in cui aveva lasciato la terrazza, e la compagnia di Paula, per coricarsi. «A niente di importante» le rispose con un’alzata di spalle. «Cercavo solo di ricordarmi cosa avevo sognato stanotte». «È stata una notte importante, stanotte. Ma nulla rispetto a quella che ci attende al termine di questa giornata» osservò lei. Massimo …

Miao, il mio primo giornalino /4

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Inizio con l'annuncio di un lieto evento: altri tre numeri integri di Miao si sono aggiunti, negli ultimi giorni, alla mia collezione museale. E non tre numeri qualunque, ma nientemeno che i numeri 1, 3, 4. Ho così avuto modo di scoprire che per i primi tre numeri il giornalino è uscito con periodicità mensile e solo dal numero 4 è diventato quattordicinale. Inoltre, fino al numero 4 il giornalino era costituito di ventiquattro pagine e solo dal numero 5 le pagine diventano trentadue. Anche il prezzo di copertina di questi primi numeri è inferiore, ma non ho ancora elementi per dire se l'aumento si sia verificato proprio in coincidenza con l'incremento delle pagine. So solo che il fascino di questi numeri arcaici è tale che difficilmente resisterò all'idea di proporveli... devo solo studiare un modo. Intanto, come antipasto, ecco la copertina del numero 1.



Ma devo anche, per non lasciare le cose a metà - che di cose a metà ce ne sono già fin troppe in questo blog - fini…

Un fatto per ogni anno /3: 1998 - 2017

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Questo post, come i precedenti due del trittico, non fa altro che riprendere, ci tengo a ricordarlo, un'idea originale del blog Arcani di Marco Lazzara. Unica variazione di rilievo: solo in pochi casi sono davvero riuscito a limitarmi a un solo fatto per anno. Ne troverete più spesso elencati due o tre. Come la volta scorsa, riprendo il filo del discorso da dove lo avevo interrotto. Correva quindi l'anno...
1998: Si comincia proprio male, con un anno all'apparenza privo di eventi memorabili. Speriamo meglio per il seguito. Vi ricordo comunque che sono impiegato in una libreria cattolica del centro di Firenze e che dedico la maggior parte del mio tempo libero allo studio della musica e alla pratica delle arti marziali.
1999: A giugno cambio posto di lavoro e inizio a lavorare in una normale libreria generalista del centro di Firenze. Creo, manuale di HTML alla mano, il mio primo sito web, Highnoon, dedicato alla pittura realista americana.
2000: A luglio torno a Roma per la quar…

Cosa bolle nella pentola del blog? - 2017 Summer Edition

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Anche questa estate, come ogni anno, mi si era posta in origine la questione della pausa estiva. C'è stato perfino un momento, alcuni mesi fa, in cui avevo ipotizzato l'eventualità di chiudere il blog per tre mesi interi, dal 21 giugno al 20 settembre (in altri termini, da solstizio a equinozio). Tre mesi in cui avrei soprattutto cercato di completare la revisione del mio romanzo, ma che avrei anche in parte occupato con il restauro dei post trascorsi, che non in tutti i casi hanno attraversato indenni il recente cambio di template del blog. Alla fine ho però deciso che a questo genere di cose, più tecniche, preferisco dedicare i mesi invernali. L'estate è da sempre, per me, la stagione dell'avventura e della sperimentazione. Un'altra soluzione a cui avevo pensato, era quella di tre mesi in cui avrei sospeso le serie di saggistica e pubblicato soltanto post di narrativa, dedicandomi in particolare al recupero di altre parti di Come aria che si cambia, dopo l'inc…

Un fatto per ogni anno /2: 1979-1997

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Questo post riprende direttamente da dove mi ero interrotto nella prima parte.

1979: Questo anno da solo dovrebbe occupare un intero post. Mi limiterò a dire che:
Faccio il mio primo viaggio all’estero. A Parigi, anche se la destinazione originaria era l’Irlanda.
Realizzo un mio antico sogno e comincio a prendere lezioni private di pianoforte.
Incontro Marzia, una ragazza molto più giovane di me (ma solo in senso relativo alle nostre età di allora: 14 anni lei e 18 io) di cui mi invaghisco all’istante. Marzia non è il suo vero nome, ma in tutti i miei scritti la chiamo così e dunque anche qui.
1980: Anno cupissimo. Per la prima e unica volta in vita mia coltivo pensieri suicidi. Decido tuttavia, a dispetto di me stesso, di continuare gli studi e mi iscrivo all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Nel corso dell’estate mi leggo, uno di seguito all’altro, tutti e cinque i libri di Carlos Castaneda pubblicati fino ad allora. Cambieranno per sempre la mia visione delle cose.

1980-1981: Decido di…