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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2018
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The Pleasure of Pain II - Le quaranta giornate di Sade & PoP II Extended: Bilancio in breve di uno Speciale

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Considero che sia ormai tempo, alle soglie della pausa invernale, di fare un bilancio di questa lunga cavalcata autunnale che ha visto sommarsi insieme lo speciale The Pleasure of Pain II: Le quaranta giornate di Sade e il suo Extended, per un totale di 70 giorni e 22 post - 14 miei e 8 a opera dei seguenti guest-blogger (in ordine di pubblicazione): Max, T.O.M., Ariano Geta, Alessia H.V., Lucius Etruscus (2 post), Simona B, Cassidy. Settanta giorni e ventidue post a cui vanno poi aggiunti i trenta giorni e i diciassette post dello Speciale primaverile del blog The Obsidian Mirror, The Pleasure of Pain: inside, outside and all around the hellbound heart, di cui il mio Speciale è la prosecuzione autorizzata. Per un totale complessivo - e per oggi è l'ultima operazione aritmetica - di 100 giorni e 39 post di piacere e sofferenza.

Riandando ora indietro con il pensiero a circa cinque mesi fa, ossia al vero inizio del mio lavoro sullo Speciale, posso dire che di quel che avevo in mente…

The Pleasure of Pain II Extended - Da Sade a Pasolini /7: Vittime e superstiti delle Centoventi giornate

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Salò è un mistero medievale, una sacra rappresentazione, molto enigmatica. Quindi non deve essere capito, guai se fosse capito. Voglio dire il film. Certo che rischio io stesso di essere capito male, ma è intrinseco al film anche questo.
(Pier Paolo Pasolini)
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Avvertenza! Questo post contiene alcune foto dal contenuto violento e potenzialmente offensivo.
Nel post precedente ho messo a confronto, in una tabella, il numero complessivo dei personaggi del romanzo de Le centoventi giornate di Sodoma con quelli del film di Pier Paolo PasoliniSalò o le 120 giornate di Sodoma. Vale la pena, adesso, fare un confronto analogo anche tra il numero delle vittime e dei superstiti al termine delle centoventi giornate. Chi sono questi superstiti e in accordo a quali logica hanno risparmiata la vita? Vediamolo, cominciando dal romanzo del Marchese de Sade.
Naturalmente sono salvi i quattro libertini organizzatori di tutto, così come è abbastanza naturale, anche se non del tutto scontato, che escano …

The Pleasure of Pain II Extended - Da Sade a Pasolini /6: Salò o le 120 giornate di Sodoma, i nomi e i volti

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Questo è il film dell'adattamento. Ho finito col dimenticare com'era l'Italia fino a una decina di anni fa e anche meno, e, poiché non ho altra alternativa, ho finito con l'accettare l'Italia com'è diventata. Una immensa fossa di serpenti, dove, salvo qualche eccezione e alcune misere élites, tutti gli altri sono appunto dei serpenti, stupidi e feroci, indistinguibili, ambigui, sgradevoli.
(Pier Paolo Pasolini)
Questo film va talmente al di là dei limiti che ciò che dicono sempre di me dovranno poi esprimerlo in altri termini. E' un nuovo scatto. Un nuovo regista. Pronto per il mondo moderno.
(Pier Paolo Pasolini)

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Salò o Le 120 giornate di Sodoma è l'unico film di Pier Paolo Pasolini a non avere una sceneggiatura completa scritta di suo pugno, nonostante di sceneggiature del film ne esistano ben tre. E' senza dubbio curioso notare come tutto sia incominciato, nel 1972, dall'idea di Enrico Lucherini, capo ufficio stampa della Euro Film, di trar…

The Pleasure of Pain II Extended - Da Sade a Pasolini /5: Contro il Potere

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La ragione profonda che mi ha spinto a fare il film è il vedere ciò che oggi il Potere fa della gente: la manipolazione totale, completa, che il potere sta facendo delle coscienze e dei corpi della gente.

(Pier Paolo Pasolini)
Bisogna essere prudenti quando si scrive, perché mai il dispotismo ha censurato tante lettere quante oggi la libertà.
(Donatien-Alphonse-François de Sade)
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Pier Paolo Pasolini regista di Salò e Le 120 giornate di Sodoma si incontra con il Marchese de Sade autore de Le centoventi giornate di Sodoma, da un lato, sul piano del comune interesse per la componente sadomasochistica dell'esperienza sessuale e, dall'altro, e in misura maggiore, su quello della critica alla violenza e all'arbitrio del potere. Con il suo ultimo film, Pasolini porta infatti avanti, con assoluta coerenza, quella critica al potere che conduceva da anni e che è stata probabilmente la causa prima della sua morte.
Così in particolare il cineasta, in un'intervista rilasciata al …