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Visualizzazione dei post da marzo, 2014
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Il cinema della Storia dell'occhio /3: Georges Bataille's Story of the Eye

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Confesso di essere stato più volte sul punto di rinunciare a scrivere questo articolo. Però più cestinavo le diverse versioni più diventava, come capita che accada, imperativo per me portarlo a conclusione. L'esito finale è un post un po' pazzo, ma abbastanza sensato dal mio punto di vista da poter essere pubblicato e letto. Per cominciare, si parla qui di un film che sotto l'inequivocabile titolo  Georges Bataille's Story of the Eye offre tutt'altro all'incauto spettatore, cioè poco o niente che abbia a che vedere con la  Storia dell'occhio  di Georges Bataille. Eppure, una volta superato il trauma derivato dal trovarmi a guardare tutt'altro da quel che mi aspettavo di vedere, e una volta imparato con un po' di esercizio a separarlo dal titolo, per me questo è diventato un film importante. Confesso anche che fino a un certo momento credevo fosse piaciuto solo a me, invece cercando un po' in giro mi sono imbattuto, devo dire con una ...

Il cinema della Storia dell'Occhio /2: Spell (Dolce mattatoio)

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Come ho scritto nel post precedente, di tutto quel che ho visto finora sullo schermo di tratto o ispirato da opere di Georges Bataille , c'è solo una scena di un singolo film che io riesca a considerare degnamente batailliana. E' tratta da Spell (Dolce mattatoio) , un film del 1977 scritto e diretto da Alberto Cavallone , ed è una scena che si rifà chiaramente a uno dei passi conclusivi della Storia dell'occhio . Riprende più precisamente l'ultimo dei vari giochi erotici concepiti da Simone, attuato stavolta con la complicità del narratore e dell'inglese Sir Edmond, una vecchia conoscenza della ragazza che ha offerto, a lei e al suo amico, sostegno durante la loro fuga dalla Francia alla Spagna meridionale seguita al suicidio di Marcelle. Il contesto del film è in realtà molto diverso da quello del libro, ma dopotutto Spell non rivendica nessun legame diretto con la Storia dell'occhio, e credo che quello di Cavallone sia da considerarsi sempli...

Il cinema della Storia dell'occhio /1: Simona

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Nel continuare il mio omaggio al capolavoro erotico di Georges Bataille, Storia dell'occhio , mi occuperò in questa nuova miniserie di articoli dei tre film che conosco che hanno qualcosa a che fare con il libro. Tratterò un film a post, premettendo solo che purtroppo la settima arte, almeno per quanto ho potuto vedere fin qui, non ha ancora saputo approfittare degnamente del tesoro messogli a disposizione dal filosofo francese con la sua opera narrativa. Con una sola possibile eccezione, limitata però a una scena isolata di un film. Scopriremo nel prossimo post di quale scena si tratti e qual è il film. Intanto, procedendo in ordine cronologico, la prima opera cinematografica tratta dalla Storia dell'occhio è Simona , una produzione italo-belga del 1974 affidata alla scrittura e alla regia di un certo Patrick Longchamps che pare fortunatamente, stando al sito IMDb, non si sia occupato di altri film né prima né dopo di questo. "Simona" è il titolo origin...

Boomstick anch'io!

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Ero impegnato nella scrittura di due nuovi post quando a un certo punto nel mio blogroll è comparsa una parola dal significato per me oscuro: Boomstick . La prima apparizione l'ha fatta sotto il nome  Aislinn , e mi son letto il suo post per chiarirmi le idee. Poi è stato il turno di Salomon Xeno e mi son letto anche il suo post. Il terzo a comparire è stato Nick Parisi con il suo Nocturnia e... indovinate che cosa trovo scritto al punto 2 della sua lista? Questo: 2) Ivano Landi : Perché ha dedicato dei bellissimi articoli al  Segreto di Hanging Rock.  In più è un autorità per tutto ciò che riguarda la  Svezia:  lingua, cultura, usanze. La maggior parte delle persone in  Italia  non sanno nemmeno cosa significhi, ad esempio,  Ombudsman . Ivano Landi  non solo lo sa, ma ve lo spiegherà in maniera talmente semplice e chiara che voi sarete convinti di saperlo da sempre. Wow! Grazie di cuore Nick, grazie mille . Anche perché hai...

I libri nella mia vita - Progetto di autobiobibliografia

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Avevo inizialmente concepito questo post come parte della serie intitolata In compagnia dei lupi , e scritto questi due paragrafi: Ed ecco che dopo le primissime letture, e dopo l'arrivo dei Quindici , nella mia vita, sono arrivati anche i primi tre romanzi: Robinson Crusoe , Il libro della giungla e Il richiamo della foresta . L'avventura si affiancava così alla fiaba, prefigurando in tal modo i due ambiti essenziali con cui mi sarei poi confrontato, come lettore e come scrittore, nella mia vita adulta: il fantastico e il realismo. Una curiosità interessante è che all'interno di tutti e tre questi romanzi, i miei primi tre romanzi , siano presenti, con un ruolo più o meno significativo, i lupi. E che  Il richiamo della foresta , storia di un cane domestico che ridiventa lupo attraverso il graduale risveglio in lui delle memorie ancestrali della razza, sia stato scritto da un uomo, Jack London, soprannominato "the wolf" - il lupo. Ma è successo poi che...

Solve et Coagula - Nota al capitolo 4: Storia dell’occhio di Bataille /2

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E’ chiaro che il mondo è puramente parodistico, qualsiasi cosa si guardi è la parodia di un’altra, o ancora la stessa cosa sotto una forma ingannevole. Georges Bataille, L'ano solare , pag. 11 La metafora dell'Occhio Vladimir Kush - Flight of the sun   Storia dell'occhio sembra essere stato modellato essenzialmente dal suo autore su una struttura binaria. Da un lato c'è il racconto dei giochi erotici che intercorrono tra Simone e il narratore, e tra loro e gli altri personaggi del libro; dall'altro ci sono le varie epifanie dell'oggetto "occhio" che si manifestano nei momenti salienti della vicenda. Ma l'oggetto "occhio" ha anche la proprietà di evocare una varietà di oggetti che gli sono affini, con il risultato di formare una catena associativa . In realtà, Roland Barthes individua nella Storia dell'occhio  due diverse catene di associazioni, una primaria e una secondaria, che lui sceglie di chiamare, nella su...

Solve et Coagula - Nota al capitolo 4: Storia dell'occhio / 1

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A Francesca Woodman (1958 - 1981) Come già è successo per il capitolo terzo, anche stavolta ho deciso di mettere al centro della mia nota un libro. La differenza è che mentre Dio di illusioni di Donna Tartt era espressamente citato nel testo di Solve e Coagula , nel quarto capitolo ho scelto di omaggiare il libro attraverso la descrizione di un incubo vissuto dalla protagonista principale della mia blog novel, Luisa. Ecco il passo in questione, tratto dalle pagine 43 e 44 di Solve et Coagula : Luisa si riscosse dalla sua immobilità carica di riflessioni solo nel momento in cui si trovò davanti la sua inquilina, appena uscita dalla cucina. Si aspettava di vederla passare accanto a sé con passo rapido come faceva di solito, invece, stranamente, si fermò. Solo allora si rese conto che la ragazza aveva qualcosa in mano: un piatto con due uova sode sgusciate. Senza dire niente, Alessandra alzò il piatto all’altezza del suo plesso solare e con la mano libera afferrò una dell...

Incantesimi cinemusicali /4: Chanson de Bianca

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Se Come little children (vedi il terzo post della serie) si è rivelato un vero rompicapo, il brano che presento oggi,  Chanson de Bianca  - una canzone del film  Léolo - rischia di esserlo persino di più. Secondo dei due soli film scritti e diretti da Jean-Claude Lauzon , regista canadese scomparso prematuramente in un incidente aereo nel 1997,  Léolo  è una produzione franco-canadese del 1992. Nonostante sia misteriosamente presentato talvolta come un film con toni da commedia ("crescere può essere dolorosamente divertente" recita la copertina del dvd) è in realtà un film  di formazione cupo e grottesco, a tratti disperato, e con almeno una scena non adatta ai deboli di stomaco. Léolo  è stato inoltre oggetto di controversie per il modo in cui il regista tratta il tema della sessualità infantile (masturbazione, sesso con animali, sesso con prostitute). Ma comunque la si pensi, rimane sicuramente un'opera notevolissima, grazie an...