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Solve et Coagula - Pagina 52





Capitolo 5 - parte 1


Ti interessa davvero saperlo? La domanda-risposta della sua inquilina continuò a ossessionare Luisa per gran parte del pomeriggio, facendole dimenticare tutto il resto. Finché, a un certo punto, affiorò in lei la strana convinzione di essere entrata, per la prima volta, in possesso di una chiave di accesso al mondo della sua inquilina. O era piuttosto, pensandoci meglio, una chiave di accesso a se stessa? Comunque sia, si immaginò all’improvviso riflessa in Alessandra come in uno specchio, ma l’immagine che vedeva non era quella di lei nel presente bensì di lei come poteva essere stata, per esempio, ai tempi in cui ascoltava sua nonna raccontarle la storia di Zio Lupo.
Aveva infatti la certezza di aver vissuto anche lei, allora, come in un mondo separato; separato in primo luogo dalle vicende degli adulti ma anche, in una certa misura, da quelle dei suoi stessi coetanei. Aveva ricordi vaghi di quel periodo, simili a frammenti isolati di conchiglia affioranti appena dalla sabbia, e non poteva in nessun modo dire quanto a lungo fosse durato, ma la sua sensazione era di essere stata allora, per tutto il tempo, la regina incontrastata di un mondo dai confini quasi illimitati. A un certo punto, però, qualcosa o qualcuno l’aveva come sradicata da quel mondo e portata, o riportata, al di qua dei suoi confini. Non ricordava chi o cosa fosse stato, ma era stato allora che si era sentita, per la prima volta a sua memoria, veramente sola e abbandonata. E a chi, in quei giorni grigi e freddi, le aveva chiesto come stava, lei aveva silenziosamente obiettato: «Ti interessa davvero saperlo?». E la risposta, altrettanto silenziosa, che affiorava in lei nel momento presente, era che no, a nessuno di loro interessava davvero, altrimenti l’avrebbero lasciata dove si trovava, sul suo trono.
I suoi carnefici l’avevano poi cresciuta per farla diventare una di loro e quello che lei stava cercando di fare ad Alessandra nel presente era esattamente quello che avevano fatto a lei in passato. Però era stata smascherata. Ti interessa davvero saperlo? No, non le interessava veramente saperlo. Quello che stava invece cercando di fare, senza volerlo veramente, ma come spinta da una necessità a cui non era in grado di opporsi, era stanare la sua inquilina fuori dai confini del suo mondo e sradicarla dal suo trono come una volta avevano fatto con lei.

Lo squillo del cellulare, all’ora in cui Giulia era solita chiamarla, funzionò per lei da salvagente. Luisa vi si afferrò e lentamente, a fatica, si issò e riemerse dalle acque dei suoi ricordi a metà in cui si era sentita come sprofondare.
«Ce ne hai messo di tempo a rispondere» esclamò Giulia «stavo per arrendermi».
«Scusami, Giuli» replicò Luisa «stavo ascoltando della musica in cuffia e non sentivo gli squilli».
Era l’ennesima bugia che raccontava alla sua amica da quando era entrata in quel singolare periodo della sua vita e si sentiva in colpa, ma per il momento riteneva di non poter fare altrimenti.

(Il dedalo delle storie, 17 novembre 2013)

Commenti

  1. Ah, è da qui che viene l'interesse per Zio Lupo! Ma nella pubblicazione inserirai anche Zio Lupo? No, perchè a furia di appendici ti viene fuori Il Signore degli Anelli!

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    1. Zio Lupo l'ho già inserito da un pò, Marco. Anche perché vaga nella storia fin dal primo capitolo... questa è la sua nsima apparizione.

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    2. Eh, mi sono perso dei capitoli allora. Devo aver letto solo quelli cumulativi.

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    3. Neanche sapevo che stavi seguendo qualcosa della mia storia. Grazie davvero :)))

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  2. Bene bene bene, attendo i prossimi capitoli allora.

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  3. Mi vengono in mente alcune domande a questo punto...
    Luisa ha subito dei traumi reali? Oppure il passaggio dall'infanzia alla adolescenza e quello alla età adulta sono stati per lei così dolorosi da segnarla definitivamente?
    E Alessandra, questa specie di alter ego, questo specchio che riflette più l'interiorità di una persona che l'aspetto fisico, esiste davvero?
    Sì, ok, esiste perchè la conosce pure Giulia, però in certi momenti pare più un personaggio irreale, creato dalla mente di Luisa che reale.
    Mi sa che da Alessandra ci sarà da aspettarsi grandi sorprese!

    ps certo però che Luisa è complicata!!!!

    L'amore per la cultua nordicca però fa la sua apparizione ovunque....

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    1. Un indizio sulla vera natura di Alessandra è in realtà presente fin nel titolo della blog novel ;)
      Mentre Luisa è stata segnata da varie esperienze negative che l'hanno resa una persona introversa e poco fiduciosa nei confronti dei suoi simili. Anche per questo si vede riflessa in Alessandra. Inoltre non avendo vere passioni che la guidino non è ancora riuscita a trovare una sua strada nella vita. Le piace leggere, le piacciono i miti e le fiabe, le piace ascoltare musica, ma tutto senza entusiasmi travolgenti.
      Riguardo poi al mio amore per la cultura nordica, quello è destinato a trasparire sempre e ovunque^^.

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  4. Formula degli alchimisti per tramutare in oro altro materiale?
    Come se Alessandra fosse un'alchimista che aiuta Luisa a trovare se stessa. Per lo meno quella parte di sè ben nascosta e che non vede.
    Sciolgo i tuoi nodi interiori perchè tu ritrovi la vera te?

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    1. Io intendevo nel senso più letterale di dissolvimento e coagulazione della materia, comunque anche la tua versione si collega bene alla storia. E' vero che uno dei 'poteri' di Alessandra è quello di risvegliare in Luisa cose rimosse del suo lontano passato facendola così avvicinare sempre più al suo sé profondo.

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  5. Il mondo comincia a mutare attorno a Luisa, a quanto pare. Non c'entra niente, ma sai che mi piace richiamare alla memoria dei collegamenti anche bizzarri... mi è venuto in mente "Ubik" di Philip K. Dick e il suo concetto sull'entropia.

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    1. Non ho letto Ubik, ma il collegamento non mi sembra per niente campato in aria. Come comincia a esplicare la seconda parte della BN.

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