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Visualizzazione dei post da marzo, 2015
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Tyra Kleen, questa sconosciuta? /4 di 4

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Al suo ritorno in Europa, nel 1921, Tyra Kleen approdò prima di tutto in Olanda, dove contribuì con 60 pagine di illustrazioni a un'opera di un'orientalista olandese, Angelino de Kat, dal titolo  Mudra's op Bali. Handhoudingen der Priesters ('s-Gravenhage, 1922). Ormai altrettanto etnografa che artista, anche l'anno successivo, in Svezia, fu coinvolta in un altro progetto a tema orientale. Insieme a una sua connazionale, la studiosa di cultura giapponese Ida Trotzig, allestì una mostra alla  Liljevalchs konsthall , dove le due donne esposero le loro collezioni di reperti orientali, rispettivamente balinesi e giapponesi. Il titolo dell'esposizione era, non a caso,  Due dame giramondo  ( Två vittberesta damer ). Anche il 1923 la vide protagonista di una mostra, al Victoria and Albert Museum di Londra stavolta, dove espose una serie di illustrazioni sui mudra che avrebbe poi fatto confluire nel suo libro Mudrās: ...

Michelino, la mia prima rivista

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Dopo un post sulla collana La stella d'oro , della quale faceva parte il mio primo libro letto, e altri tre dedicati alla mia prima enciclopedia, I quindici , in questo nuovo capitolo del mio Progetto di autobiobibliografia mi occupo della prima rivista che abbia fatto ingresso nella mia vita, nella primavera del 1967: Michelino . Michelino  era un periodico delle edizioni Fabbri che mia madre mi acquistava ogni settimana in edicola. Pubblicato per circa sei anni, dal 1961 al 1967, dal 1962 fu affiancato dal  Mensile di Michelino . Io, oggi come oggi, ne possiedo ventuno numeri, che vanno dall'aprile all'ottobre del 1967, ed è a questi ventuno numeri che farò riferimento come standard della rivista in questo post. Michelino si presenta come una rivista di 32 pagine formato A4, comprensive della copertina e di un inserto centrale staccabile di 12 pagine. Accanto ad alcune pagine di contenuto variabile, ospitava un buon numero di rubriche fisse che sp...

Tyra Kleen, questa sconosciuta? /3 di 4

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Tyra Kleen condensò l'esperienza del suo viaggio in India in un nuovo libro,  Strövtåg i Orienten  ( Escursioni in Oriente ), che fece pubblicare a Stoccolma nel 1911. Ecco come lei stessa scelse di presentare il volume nell'introduzione: Quelle che seguono non vogliono essere nulla di più delle impressioni visive superficiali di un perdigiorno o di un vagabondo che viva e goda di quello che vede, libere da approfondimenti di qualsiasi genere. Ma a dispetto di questo tentativo di auto-svalutazione, già tra le pagine di questo libro si annidavano le premesse della grande svolta umana e artistica che attendeva l'artista svedese. Non erano state infatti le attrazioni turistiche del subcontinente asiatico, i suoi tanti monumenti e templi, a solleticare l'attenzione della donna, ma piuttosto la luce e i colori dei luoghi e la bellezza e la grazia dei loro abitanti. Rimase soprattutto colpita dall'isola di Ceylon (l'odierno Sri Lanka) dove trovò che i rag...

Tyra Kleen, questa sconosciuta? /2 di 4

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Come ho scritto nella prima parte dell'articolo, per la giovane  Tyra Kleen  fu l'ultimo decennio dell'Ottocento quello della formazione, trascorso prima in Germania (a Dresda dal 1890 al 1892, a Karlsruhe dal 1892 al 1894, e successivamente, fino al 1895, a Monaco di Baviera), dove apprende le tecniche basilari e subisce, nell'ultimo periodo, l'influenza di Max Klinger , poi a Parigi, dove assimila gli stilemi dell'Art Nouveau e dell'arte simbolista. Sempre in Francia, nel 1896, espone per la prima volta le sue opere. Mentre è del 1897 il suo primo lavoro professionale come illustratrice, la già citata versione svedese di Dreams di Olive Schreiner. Ma è durante il soggiorno italiano, dal 1899 al 1906, che le opere di Tyra Kleen testimoniano della sua raggiunta maturità stilistica. Nel post precedente avevo già inserito due immagini esemplificative del primo, ma non ultimo, periodo italiano dell'artista, entrambe del 1905. Queste che ...

Tyra Kleen, questa sconosciuta? /1 di 4

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Con questo post continuo il mio viaggio nella cultura svedese, con il proposito di presentarne aspetti a noi poco conosciuti. Dopo le poesie-canzoni di Dan Andersson e la musica classica di Lars Erik-Larsson , ho scelto stavolta di dedicare un articolo in quattro parti all'arte di Tyra Kleen, scrittrice, pittrice, illustratrice, viaggiatrice ed etnografa svedese. Ma Tyra Kleen non è un'artista poco conosciuta soltanto alle nostre latitudini. Per il web, si tratta quasi di un oggetto non identificato , almeno a giudicare dalla scarsità di pagine prodotte su di lei. Basta una visita a Wikipedia per rendersene conto: solo la versione svedese dell'enciclopedia né da notizia e lo fa con meno di dieci righe di testo. Ecco la mia traduzione: Tyra (anche Thyra) Kleen, nata il 29 marzo 1874 a Stoccolma e ivi morta il 17 Settembre 1951, è stata un'artista e scrittore svedese. Alcune sue illustrazioni portano la firma T.Kn. Il padre di Tyra Kleen era il diplomatico Fr...