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Solve et Coagula - Pagina 104





Capitolo 9 - Pagina 3


Luisa non si sognava certo di mettere in dubbio le parole degli amici e neanche pensava a un loro scherzo ai suoi danni. Insistette tuttavia per recarsi subito al Ragnarock, allo scopo più che altro, anche se non lo disse esplicitamente, di verificare in prima persona fino a che livello di assurdo si erano spinte le cose nella sua esistenza.
Poté così vedere con i suoi occhi che l’insegna con il lupo Fenrir era sparita, così come erano spariti i pannelli in legno tutti intagliati e dipinti con le labirintiche decorazioni a fasce e le iscrizioni di rune. Del pub rimanevano ormai solo le vetrine che, rese completamente cieche dall'interno con fogli di carta, si aprivano nella facciata anonima di uno dei tanti palazzi a due piani delle vie del centro storico.
Luisa faceva tuttavia fatica a credere che l'intero locale fosse stato smantellato in un solo giorno e riteneva più verosimile che il trasloco fosse ancora in corso. Tanto più che molti palazzi di quel genere avevano uscite secondarie che si aprivano su spazi inaspettati, e questo permetteva di fare tutto in segreto se era necessario. Aveva avuto modo di verificarlo lei stessa anni prima, una volta che era andata a trovare una compagna dell’università che abitava in quei paraggi. A un certo punto era stata condotta da lei sul retro della casa, ed era rimasta a bocca aperta davanti alle proporzioni del giardino.
La sua accompagnatrice se ne era subito accorta e aveva riso. Poi le aveva indicato un piccolo folto di alberi vicino all’alta cinta muraria e aveva aggiunto seria: «Là dentro mia madre va in cerca di funghi, quando è il loro periodo».
E niente era percepibile di tutto ciò dal lato anteriore della casa. Chissà, pensò ancora Luisa, se facendo il giro dell’isolato…
«Che facciamo adesso?» esclamò Giulia, distraendola bruscamente dalle sue riflessioni.
Luisa guardò prima lei poi Fabrizio. «Vorrei potervi dire di venire con me a casa mia, ma forse preferisco stare da sola stasera» disse infine.
Giulia, pensosa, corrucciò la fronte. «A vederti direi che invece stasera hai bisogno di compagnia più del solito».
Luisa stava per ribattere ancora, ma Fabrizio la precedette: «Che ne dite del ristorante vegetariano? E’ qui a due passi, si mangia discretamente bene e ha prezzi accettabili».
«Affare fatto» acconsentì subito Giulia. «Ma li troveremo tre posti liberi la sera della domenica senza nessuna prenotazione?».
«Due posti» rettificò Luisa. «Siete in due».
L'amica stavolta la guardò accigliata. «Smettila di fare la misantropa, ok? O andiamo tutti e tre o ognuno se ne va per la sua strada».

Il locale era affollato e di conseguenza un po' rumoroso, ma tutto sommato accogliente, immerso com'era in una luce calda e attenuata. Era formato da due stanze di medie dimensioni con l'aggiunta di un piccolo spazio coperto e riscaldato ricavato nel giardino sul retro. Dovettero attendere una decina di minuti, ma alla fine gli agognati tre posti si liberarono e poterono sedersi a uno dei tavoli da quattro sistemati negli angoli più prossimi all'entrata.
Nel frattempo, durante l'attesa, avevano scelto i piatti: lasagne al pesto, gulash di seitan e insalata mista per Luisa e Giulia, riso allo zafferano, carpaccio di tempeh con verdure e insalata di germogli per Fabrizio. Il tutto accompagnato da acqua minerale e con il dolce epilogo di un dessert innaffiato con una tisana di liquirizia, anice e finocchio.
Erano affamati e mangiarono di gusto, ma era difficile immaginare che dall’esterno sarebbero apparsi una compagnia allegra. E se anche Fabrizio aveva le sue buone ragioni per non essere di buonumore, visto che la sua collaborazione con Eva Luna sembrava ormai sfumata, Luisa era sorpresa di vedere Giulia segnata quasi altrettanto negativamente di lui dalla nuova piega degli eventi. Era solo empatia nei confronti dell'amico, o si sentiva lei stessa colpita in prima persona dalla chiusura del Ragnarock e dall'apparente decisione di Eva Luna di far perdere le proprie tracce?


Commenti

  1. Direi colpita e.... affondata! :)
    Non solo tutto quanto è sparito ma è sparita pure, almeno così sembra, la possibiità di vederci più chiaro. Di capire qualcosa di più in questa vicenda sempre più complicata.
    Teniamo presente che le rivelazioni del padre hanno lasciato un bel segno in lei.
    Tutto pare andare a catafascio al momento e... e Ivano ci tiene sulle spine.... :))))

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    1. Mi pagano per tenervi sulle spine... Cioè, no, magari mi pagassero ^^
      Per ora la luce in fondo al tunnel non c'è e non è detto che ci sarà. Dipende da molti fattori e non tutti sono sotto il mio controllo XD

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    2. Ma a noi questo genere di spine piace!!!!!

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  2. In un eccesso di fantasia ho pensato al Ragnarok come una sorta di accesso al 'mondo infero' che per motivi di necessità ha dovuto cessare la comunicazione con il mondo esterno e che quindi la limousine nera e la momentanea scomparsa di Eva Luna siano da rimandare proprio ad una sorta di movimento di forze non proprio umane per decidere il da farsi.
    Ma non farci caso, ho visto troppe volte il telefilm 'Streghe' da piccola o robe tipo 'Grosso guaio a Chinatown'! :°D

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    1. Il tuo eccesso di fantasia, Alessia, non ha nulla di eccessivo. Non voglio fare spoiler ma il tuo ormai leggendario intuito potrebbe averti messo sulla strada giusta ;D
      Buona giornata!

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    2. No! Non è giusto! Perchè non ci ho pensato anch'io?????
      Come idea è però veramente affascinante e come strada percorribile.

      A.H.V. io ho visto troppe puntate di Supernatural! :)))

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    3. Voi due dovevate esserci ai tempi del Dedalo delle storie, quando potevate agganciarvi alla trama in qualsiasi momento e continuarla a modo vostro *_*

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    4. Dici?
      Chissà... magari ci sarannno altre occasioni

      A.H.V. tra un po' Ivano spegne il pc quando vede la nostra firma sotto ai commenti... ahhaahahahha

      Buona serata a tutti e due!

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    5. No, anzi, mi fa piacere avere due abili interlocutrici come voi che mi spoilirizzano sempre la storia... ahhaahahahha! ;D

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  3. Ma la casa abbandonata nella valle dove Luisa cercava di entrare da piccina (quando si trovava con la nonna che le raccontava delle streghe), c'entrerà qualcosa? Sa tanto di "portale" o di accesso ad Altro, come appunto il fu Ragnarock :P

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    1. In effetti è uno dei vari punti di accesso all'Altro. Ma ve ne sono altri disseminati di proposito nella storia e sono tutti virtualmente inaccessibili. La stanza di Alessandra e l'ex-Ragnarock sono nel presente, mentre per esempio la casa abbandonata e la stanza segreta del padre di Luisa appartengono al passato.

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  4. Mi sa che tutti questi locali misteriosi che spariscono e queste case dell'infanzia sono autentiche trappole, sia fisiche che letterarie! :-)

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    1. Diciamo che sono trappole... mefistofeliche ;)

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