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The Studio Section Seven - Gli anni '80 /5: The Epic Years I

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E' la primavera del 1980 quando, a un anno esatto dal debutto di Heavy Metal a opera della National Lampoon, la Marvel di Stan Lee decide di tentare a sua volta la strada dell'adult fantasy, lanciando sul mercato una rivista chiamata Epic Illustrated. Ne affida la direzione alla mano esperta di Archie Goodwin - considerato uno dei migliori editor e sceneggiatori di fumetti di sempre - e l'illustrazione di copertina del primo numero a un maestro riconosciuto del fantasy qual è Frank Frazetta. E già così ce ne è a sufficienza per attirare i fan del genere, anche se nelle pagine interne la Marvel punta, e punterà per l'intero ciclo delle pubblicazioni, al compromesso, scegliendo di affiancare a specialisti del genere fantasy alcuni dei suoi migliori "interni" maturati nel genere supereroistico.
Ma pur se contrassegnata da una buona partenza, e destinata ad evolversi qualitativamente con il tempo, Epic Illustrated durerà appena 34 numeri. Abbastanza, per fortuna, …

Favole di vendetta [Facebook]

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Secondo Nietzsche due grandi 'favole di vendetta' si sono spartite il mondo: si è presa l’Occidente una; l’Oriente l’altra. Queste due favole parlano, rispettivamente, del figlio di un falegname che si pretese re e del figlio di un re che si pretese mendicante. Si trattò così, prima di tutto, di vendette contro la storia personale. O contro l'eredità paterna. O entrambe le cose. Il figlio del falegname divenne il profeta del “cento volte tanto fin da questa vita”. Il figlio del re giudicò già così ogni cosa di troppo.

Parmenide [Facebook]

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Pubblico qui oggi un secondo mio intervento su Facebook dopo il precedente Sull'equivoco del Nirvana. Si tratta, anche stavolta, di un intervento minimale, di una "scheggia". E non perché non mi piaccia l'idea di presentare certi temi " forti" in forma più estesa (ritengo anzi che i tempi siano finalmente maturi per farlo), ma gli stessi motivi che mi impediscono di stare sul blog non mi permettono, in questo momento, di concepire niente del genere. E non è dopotutto detto che, mattoncino per mattoncino, uno non finisca per costruire ugualmente qualcosa...

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La lezione di Parmenide (VI sec. a.C.) sulle due Vie, come ogni Sapere principiale, è eterna e sempre attuale. La verità è solo relativa alla via dell’Essere (to eon), mentre la via del non-Essere (to me eon) è "un sentiero su cui nulla si apprende" (παναπεύθεα ἓμμεν ὰταρπόν). Negando (ateismo) o ignorando (agnosticismo) la realtà dell’Essere, e facendo provenire dal nulla e ritornare nel nu…

Sull'equivoco del Nirvana [Facebook]

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Ho deciso, per ravvivare un poco la vita del blog, di cominciare da oggi a riportare qui alcuni dei miei interventi su Facebook che meglio si prestano allo scopo. Questo mio "stato" - che chi mi segue anche su faccialibro, ha forse già letto - trae ispirazione da uno scritto di uno dei massimi ambasciatori del Pensiero tradizionale, da me citato su un blog che non è importante nominare qui, ed esprime dubbi sulla validità di un certo modo,"popolare" si potrebbe dire, di intendere il Nirvana, traguardo della vita spirituale nel Buddhismo e altre religioni orientali. Buona lettura!

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SULL'EQUIVOCO DEL NIRVANA
Mi capita spesso di trovare contrapposti tra loro, in certi blog che trattano o sfiorano anche argomenti di carattere religioso, Cristianesimo e Buddhismo, in un agone di presunta dicotomia inconciliabile al riguardo della "realizzazione ultima". Per quel che mi riguarda, penso che tutto ciò dipenda da un equivoco, che dipende a sua volta, tutto o…

Incantesimi cinemusicali /13: Is-Slottet

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Mai presentato in Italia, Is-slottet (Il castello di ghiaccio, 1987) è una delicata e intensa gemma del cinema norvegese, che avrebbe dovuto trovare posto da tempo in questa rubrica, di cui si può dire rappresenti un po' l'essenza. Ma mi sono deciso a farvela entrare solo adesso, dopo una nuova ri-visione del film. E' anche, tra l'altro, stranamente questa la prima volta in cui indago sul libro omonimo alla sua origine, opera del 1963 dello scrittore norvegese Tarjei Vesaas, e scopro quindi solo adesso che l'impressione che ho tratto dalla visione del film, di una sorta di versione boreale di Picnic at Hanging Rock, vale anche per l'opera letteraria (che a questo punto non potrò più dispensarmi dal leggere).

Ecco cosa ho infatti trovato riportato su Google Books, nella presentazione dell'edizione italiana del libro, a cura di Iperborea*:In un romanzo che per temi e trama sembra ambientare nella natura nordica gli stupefacenti avvenimenti di Picnic ad Hanging…

The Studio Section Seven - Gli anni '80 /4: The Berni Horror Freak Show

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Capita talvolta che gli autori di fumetti si trovino coinvolti in progetti legati ad altre forme espressive, esattamente come a letterati o cineasti capita talvolta di calarsi nelle vesti di autori di fumetti. Abbiamo per esempio già visto, in questa serie di post, Mike Kaluta cimentarsi nella realizzazione di un paio di copertine di dischi: prima, nel 1973, dell'album Monster Mash di Bobby Pickett & The Crypt Kickers, poi, nel 1978, di Astral Pirates di Lenny White. E ancor prima di lui, Barry Smith aveva firmato la copertina dell'album Preflyte dei Byrds. Per Bernie Wrightson sarà invece il 1981 l'anno dell'avventura discografica, quando gli è richiesto di occuparsi della copertina di Dead Ringer, album del metallaro Meat Loaf, cantantefrontman del gruppo hard rock Meat Loaf (proprio così). Uomo dai tre nomi (visto che ha anche legalmente mutato il nome di nascita, Marvin Lee Aday, in quello di Michael Lee Aday), Meat Loaf è titolare di un album del 1977, Bat Ou…