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Trilogia delle Madri /15: Verso il Mar Nero /3

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MENELAO  Ma quali allucinazioni ti ammalano?
ORESTE  Mi è sembrato di scorgere tre vergini nere come la notte.
MENELAO  So a chi ti riferisci, ma non voglio pronunciare il loro nome.
ORESTE  Esigono reverenza: hai fatto bene a non nominarle.
(Euripide, Oreste, 407-410)
Dee sconosciute a voi mortali, da noi malvolentieri nominate.
(Mefistofele a Faust)

Abbiamo già incontrato la seconda di queste citazioni nell'ormai lontano secondo post di questa serie, dedicato a Plutarco e Goethe. E sappiamo che è tratta dal Faust di Goethe ed è riferita alle Madri. La prima proviene invece dalla tragedia Oreste di Euripide ed è riferita alle Erinni, dee deputate a perseguitare senza sosta gli assassini dei propri congiunti. Come è appunto il caso di Oreste, colpevole di aver ucciso la madre Clitemnestra per vendicare l'assassinio da parte di lei del marito Agamennone.
Ma aggiungiamo adesso, a questo primo, un altro confronto, stavolta tra la scena del film di Dario ArgentoLa terza Madre in cui S…

Dieci cose che forse non sai di Alice

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Mi piacerebbe poter dire che questo post segna il mio pieno ritorno all'attività di blogger, ma non è così. Si tratta in realtà di un post estemporaneo, formatosi quasi da solo in conseguenza di un mio incontro fortuito (e fortunato) con il catalogo Electa di una mostra tenutasi nel 2012 al MART (museo di Arte Moderna e Contemporanea) di Trento e Rovereto e intitolata Alice in Wonderland. Il catalogo, oltre a un ricco apparato iconografico, presenta nelle sue pagine anche tre ottimi articoli su Alice e il suo creatore Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carroll, 1832-1898), oltre a uno splendido poema intitolato Tra cibo e amore. Un'aliziosa favola con note (titolo originale: ???) di Carol Mavor, dove il termine "aliziosa" traduce alicious, combinazione di Alice e delicious. Non tutte le notizie e le immagini che riporto in questo elenco di curiosità provengono in realtà dal succitato catalogo, dato che sono comunque anni che mi interesso al mondo di Alice, ma una buona …

The Pleasure of Pain II - Le quaranta giornate di Sade & PoP II Extended: Bilancio in breve di uno Speciale

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Considero che sia ormai tempo, alle soglie della pausa invernale, di fare un bilancio di questa lunga cavalcata autunnale che ha visto sommarsi insieme lo speciale The Pleasure of Pain II: Le quaranta giornate di Sade e il suo Extended, per un totale di 70 giorni e 22 post - 14 miei e 8 a opera dei seguenti guest-blogger (in ordine di pubblicazione): Max, T.O.M., Ariano Geta, Alessia H.V., Lucius Etruscus (2 post), Simona B, Cassidy. Settanta giorni e ventidue post a cui vanno poi aggiunti i trenta giorni e i diciassette post dello Speciale primaverile del blog The Obsidian Mirror, The Pleasure of Pain: inside, outside and all around the hellbound heart, di cui il mio Speciale è la prosecuzione autorizzata. Per un totale complessivo - e per oggi è l'ultima operazione aritmetica - di 100 giorni e 39 post di piacere e sofferenza.

Riandando ora indietro con il pensiero a circa cinque mesi fa, ossia al vero inizio del mio lavoro sullo Speciale, posso dire che di quel che avevo in mente…

The Pleasure of Pain II Extended - Da Sade a Pasolini /7: Vittime e superstiti delle Centoventi giornate

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Salò è un mistero medievale, una sacra rappresentazione, molto enigmatica. Quindi non deve essere capito, guai se fosse capito. Voglio dire il film. Certo che rischio io stesso di essere capito male, ma è intrinseco al film anche questo.
(Pier Paolo Pasolini)
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Avvertenza! Questo post contiene alcune foto dal contenuto violento e potenzialmente offensivo.
Nel post precedente ho messo a confronto, in una tabella, il numero complessivo dei personaggi del romanzo de Le centoventi giornate di Sodoma con quelli del film di Pier Paolo PasoliniSalò o le 120 giornate di Sodoma. Vale la pena, adesso, fare un confronto analogo anche tra il numero delle vittime e dei superstiti al termine delle centoventi giornate. Chi sono questi superstiti e in accordo a quali logica hanno risparmiata la vita? Vediamolo, cominciando dal romanzo del Marchese de Sade.
Naturalmente sono salvi i quattro libertini organizzatori di tutto, così come è abbastanza naturale, anche se non del tutto scontato, che escano …

The Pleasure of Pain II Extended - Da Sade a Pasolini /6: Salò o le 120 giornate di Sodoma, i nomi e i volti

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Questo è il film dell'adattamento. Ho finito col dimenticare com'era l'Italia fino a una decina di anni fa e anche meno, e, poiché non ho altra alternativa, ho finito con l'accettare l'Italia com'è diventata. Una immensa fossa di serpenti, dove, salvo qualche eccezione e alcune misere élites, tutti gli altri sono appunto dei serpenti, stupidi e feroci, indistinguibili, ambigui, sgradevoli.
(Pier Paolo Pasolini)
Questo film va talmente al di là dei limiti che ciò che dicono sempre di me dovranno poi esprimerlo in altri termini. E' un nuovo scatto. Un nuovo regista. Pronto per il mondo moderno.
(Pier Paolo Pasolini)

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Salò o Le 120 giornate di Sodoma è l'unico film di Pier Paolo Pasolini a non avere una sceneggiatura completa scritta di suo pugno, nonostante di sceneggiature del film ne esistano ben tre. E' senza dubbio curioso notare come tutto sia incominciato, nel 1972, dall'idea di Enrico Lucherini, capo ufficio stampa della Euro Film, di trar…