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The Pleasure of Pain II - Towers of Sade: Il produttore di serie B che portò tre volte il Divin marchese al cinema [Lucius Etruscus]

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Harry Alan Towers
Forse il nome di Harry Alan Towers per il pubblico italiano oggi non ha più il peso che ha avuto per il pubblico internazionale di alcuni decenni fa, ma rimane uno dei più prolifici moviemaker della seconda metà del Novecento oltre che fra i signori della serie B. Fra le particolarità forse meno note di Towers è l’aver portato per tre volte l’opera di D.A.F. de Sade al cinema, in tre decenni diversi, e in due di queste occasioni regalato agli spettatori due interpreti molto particolari del Divin marchese in persona. Quella che segue è una magica storia di puro cinema che si può raccontare grazie ad una lunga intervista con Towers che Christopher Koetting ha pubblicato nel 1996 sulla rivista specialistica “Fangoria”: dove non meglio specificato, quindi, le informazioni esposte di seguito provengono dallo stesso protagonista delle vicende.
Entrato nel mondo della radio con la Seconda guerra mondiale, fino agli anni Cinquanta Towers si ritrova a lavorare con tutti i grand…

The Pleasure of Pain II - La meccanica della violenza: Burgess, Kubrick, Warhol [Simona B]

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Se c’è qualcosa che caratterizza la società umana fin dai suoi albori, quella è la violenza. Diverso è il concetto di sadismo, perché presuppone alla base una pulsione/tensione erotica, sessuale; in parole povere, il sadico è sempre un violento, ma non sempre il violento è anche un sadico. Tuttavia, si tende spesso a confondere le due cose, e per questo ritengo un classico moderno come Arancia meccanica il punto di partenza ideale per riallacciarsi al tema cardine di questo speciale. Anthony Burgess pubblicò il suo romanzo distopico (o meramente sociologico, se preferite) nel 1962, anche se a onor del vero la prima edizione italiana, di sette anni successiva, portava il titolo di Un’arancia a orologeria. Solo in fase di ristampa il titolo venne modificato in Arancia meccanica, per sfruttare al meglio, dal punto di vista commerciale, l’eco del film di Stanley Kubrick che nel frattempo (nel 1971) aveva ottenuto un successo planetario. Mai prima di allora (o forse mai in assoluto, perlom…

The Pleasure of Pain II - Breaking the Butterfly: L’educazione sadico-sentimentale [Lucius Etruscus]

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Butterfly KissEunice è una donna cattiva. Questo termine nella lingua italiana ha perso molto del suo smalto, è più facile sentirlo usare per rimproverare un bambino o un cane, ma “cattivo” è l’unico aggettivo che si possa utilizzare per Eunice, a meno di non andare su una descrizione più minuziosa come “assassina seriale psicopatica”. No, non è la stessa cosa, non rende affatto, perché se The Addiction di Abel Ferrara ci ha insegnato qualcosa è che non siamo cattivi perché compiamo il male, ma compiamo il male perché siamo cattivi. Eunice è cattiva e compie il male. Ma non è sadica, non prova alcun piacere nell’uccidere e anzi lo fa nel più rapido modo possibile: non cerca il dolore all’esterno, perché le basta quello al suo interno. Le basta quello del suo corpo martoriato da catene e piercing, che le torturano le carni. Questo però non fa di Eunice una masochista: lei cerca la punizione, e quando non può punire gli altri punisce se stessa. Nella sua attività di frequentazione dei ben…