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Solve et Coagula - Pagina 90





Capitolo 7 - parte 8


Ma Fabrizio stavolta non ribatté. Pescò invece qualcos’altro dalla sua borsa: un sacchetto di stoffa rossa di piccole dimensioni. Aprì il laccio che lo chiudeva e estrasse un mazzo di tarocchi, che a Luisa sembrò identico a quello che Giulia aveva usato la sera prima durante il loro colloquio al bar. Si chiese così se anche lei non avrebbe dovuto adeguarsi e procurarsene uno sua volta, se non voleva rischiare di essere tagliata fuori da quello che poteva essere un nuovo club esclusivo.
Fabrizio passò poi velocemente in rassegna le carte. Ma non tutte; a un certo momento ne scelse una e la posò una sul tavolo, con il dorso in vista.
«Che fai?» gli chiese Luisa perplessa. «Avevi detto che non ti interessava leggere le carte».
Fabrizio rise, per la prima volta dal momento della comparsa in scena di Alessandra. «Se avessi voluto leggere le carte, non ne avrei scelta una ma avrei pescato a caso. Osservate bene».
E la voltò, svelandone l’identità.


«Si tratta, come vedete, dell’Arcano XVII. La stella. Dell’arcano, cioè, che dovrei realizzare una volta terminato di dipingere il XVI, La Ziqqurat».
«Embè?» fece Giulia, dando voce alla stessa perplessità di Luisa.
«Non ho detto a caso “dovrei”» riprese Fabrizio, «perché tutto dipenderà dalla disponibilità della modella».
«Vuoi dire che la tua modella potrebbe darti buca?» chiese ancora Giulia.
«Dipenderà molto, credo, dalle capacità di persuasione della tua amica» replicò lui facendo un cenno in direzione di Luisa.
E a quel punto le due ragazze mangiarono la foglia.
«Sei completamente matto se pensi che io possa riuscire a convincere Alessandra a posare per te» esclamò Luisa. «E questo è il primo punto. Il secondo punto è che avevo capito che usavi delle foto per i tuoi dipinti e non modelle in carne e ossa».
«Uso foto, sì, ma ho comunque bisogno di una modella o di un modello perché sono tutte scattate da me. Ma se mi capitasse di avere qualcuno disposto a posare per me per alcune ore di fila, di certo non disdegnerei».
Luisa faceva in realtà molta fatica a ricondurre tutta l’ostinazione che trapelava dalle parole di Fabrizio a un semplice interesse “professionale”. Non che dubitasse della sua sincerità, ma qualcosa le suggeriva che quella sua assurda pretesa celasse in realtà un secondo fine, anche se non necessariamente deplorevole; un secondo fine del quale lui stesso aveva forse solo una vaga percezione.
Eppure, almeno su un punto si sentiva di dargli ragione. Perché se lei avesse dovuto immaginare qualcuno sulla faccia della Terra in grado di rimanere per ore, se non addirittura per giorni, immobile senza batter ciglio, avrebbe pensato senza esitazioni alla sua inquilina.
«Tu che ne pensi?» aggiunse Fabrizio all’indirizzo di Giulia, distogliendo Luisa dai suoi pensieri.
«Sai benissimo come la penso» replicò lei secca. «Fosse per me quella lì sarebbe fuori dalle scatole già da un pezzo. L’unica cosa che mi rassicura di tutta questa faccenda è sapere che comunque, salvo miracoli, alla fine non ne uscirà fuori niente».
«Be’, tentar non nuoce, no?» ribatté lui.
Luisa storse la bocca. «In questo caso forse sì, tentare potrebbe anche nuocere. Eccome».


Commenti

  1. Allora vedremo come accadrà questo 'arcano' incontro! Fondamentalmente credo debba necessariamente accadere!

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    1. La mia sfera di cristallo, Alessia, dà risposte ondivaghe. Insomma, niente è ancora deciso e (quasi) tutte le possibilità sono aperte ;)

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  2. Alessandra farà da modella , ne sono sicura..
    Ho azzardato troppo Ivano?
    Bacio!

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    1. Eh, mi sa di sì, cara Nella; ti sei sbilanciata troppo. Le vie della mia blog novel sono incerte e perigliose. Mai essere sicuri di qualcosa XD
      Bacio!

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    2. Ivano caro, come sempre sono una che azzarda d'impeto!!!! e il pericolo è sempre in agguato!!!
      Bacio!

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    3. Ahahah! Attenta a dove metti i piedi, Nella :D
      Bacio!

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  3. La carta per Alessandra mi sembra perfetta! Tutto si concatena, a quanto pare.

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    1. In effetti, sì, tutto si concatena. E mi sono in parte pentito di non aver approfittato fino in fondo di questo aggancio che forse mi avrebbe anche semplificato la vita. Penso si possano definire gli inconvenienti dell'improvvisazione.

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