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Solve et Coagula - Pagina 88





Capitolo 7 - parte 6


Andò così a finire che le due ragazze misero Fabrizio al corrente di ogni dettaglio sulla famosa serata del doppio appuntamento di Luisa, quando lei si ritrovò ad essere miracolosamente presente nello stesso momento sia al concerto di Alessandra sia all’appuntamento con Eva Luna. Anche secondo lui, tuttavia, era molto difficile ingannare Eva Luna.
«Non vorrai insinuare che ha dei poteri magici, che legge nel pensiero o cose del genere?» gli chiese Luisa.
«Niente di tutto questo» replicò lui, «ma è comunque una tipa sveglia».
Lo disse con un tale tono ammirato che le due ragazze si scambiarono un’occhiata significativa, chiedendosi entrambe se sotto sotto Fabrizio non coltivasse l’aspettativa di qualcosa di più di una collaborazione professionale con la fascinosa dark lady.
Nel frattempo, la cena volgeva a termine. I tre commensali avevano fatto piazza pulita di tutto il resto - antipasti, primi, secondi, contorni, frutta - e rimaneva loro solo da affrontare il dolce preparato da Giulia. Proprio lei, a quel punto, si passò la mano sulla pancia come a valutarne la capienza residua. Ma Luisa era abituata a vederle fare quel gesto, che sembrava essere per Giulia altrettanto spontaneo di quanto poteva esserlo per una donna in dolce attesa.
La forma ideale della pancia della ballerina del ventre è quella dello scaldabagno, le aveva sentito dire più volte Luisa, che però, pur avendo veduto in più occasioni la pancia nuda dell’amica, non era mai riuscita a stabilire nessun collegamento tra la sua forma e quella del manufatto in questione.
Il dolce le era tuttavia venuto a meraviglia e si rivelò la degna conclusione di quella che Fabrizio definì, forse allargandosi un poco, la miglior cena della sua vita. Tanto che, aggiunse, il suo regalo per loro rischiava di essere sprecato.
Un regalo per noi? replicarono all’unisono Luisa e Giulia. E lui, in risposta, prima annuì sorridente poi si alzò da tavola e si diresse nel corridoio per recuperare la sua borsa, ma soprattutto i due pacchi regalo che vi erano alloggiati e che poi mise, visibilmente eccitato, nelle mani delle due ragazze.
Erano identici in forma e dimensioni e avvolti in quella che sembrava semplice carta paglia. Del tipo che un tempo usavano i macellai per avvolgervi la carta oleata con la carne, pensò con un sogghigno Luisa. I regali erano invece del tutto coerenti con la filosofia di vita del loro nuovo amico: una copia per ognuna di uno stesso libro di ricette vegane, in edizione rilegata e illustrato con foto a colori.
«Non è mia intenzione fare proseliti» si schermì lui arrossendo, «ma se ogni tanto avrete voglia di sperimentare qui troverete tutto quel che vi serve».
«Fra parentesi» aggiunse dopo una breve pausa, «io e l’autore del libro un tempo eravamo amici, prima che lui lasciasse Firenze per andare a insegnare cucina a Milano».
Ma a quel punto Fabrizio si accorse di stare praticamente parlando da solo. L’attenzione delle due amiche sembrava infatti rivolta altrove, da qualche parte alle sue spalle. Avevano inoltre entrambe una strana espressione dipinta sul volto, a metà tra lo stupito e il preoccupato. Si girò così a sua volta e vide nella cornice della porta che dava accesso all’ingresso, appena al di là della soglia della stanza, una terza ragazza, forse troppo piccola di statura ma sotto ogni altro aspetto incantevole ai suoi occhi.


Commenti

  1. Sento odore di biografico nell'aneddoto sull'autore del libro di cucina! :D
    Ma chi sarà questa strana creatura appena apparsa? Aspetto al prossima pagina!

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    1. Brava, ci hai azzeccato! Sebbene io non sia vegano (e neppure vegetariano) un mio vecchio quasi-amico di Firenze si è davvero trasferito a Milano per insegnare alta cucina vegetariana e vegana. Ed è anche autore del libro a cui ho accennato nel testo.
      Per quanto riguarda invece la "strana creatura" è un personaggio ben noto in Solve et Coagula, ma questa è la prima che Fabrizio lo incontra.
      Al seguito dunque e grazie per il commento!

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    2. Argh! Colpa mia che non ho ancora letto le parti precedenti! :D
      Fra te e Obsidian ho da leggere tantissimi arretrati!

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    3. Niente di male, Alessia, già nel prossimo post saprai qualcosa di più sulla "creatura" ;)
      Con Obsidian poi sono anch'io in fase di recupero arretrati...

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  2. Lasciarci così caro Ivano, è abbastanza cattivo..
    Siamo tutti sospesi e curiosi di sapere quella dolce visione a chi appartenga ..
    Questo seguito alla prossima puntata , mi lascia sempre di sasso..ma aspetterò mio caro..
    Bacio serale!

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    1. Si usa così, no? Quando uno fa qualcosa a puntate fa del suo meglio per lasciare di sasso :O
      Poi, come ho scritto qui sopra a Alessia, nel prossimo post saranno chiarite un po' di cose sulla "dolce visione".
      Ti aspetto!
      Intanto bacio serale anche a te :-*

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  3. Curioso il gesto di Giulia, però! Mi ricorda quello della Madonna del Parto di Pier della Francesca.

    La chiusa della puntata con la parola "incantevole" e l'apparizione del nuovo ospite al femminile mi ricorda in ogni aspetto l'entrata in scena in un romanzo ottocentesco.

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    1. Ho ben presente il quadro, ma non ci avrei mai pensato!

      Sulla chiusa sai che hai ragione? Anche la costruzione della frase, a rileggerla, ha un sapore ottocentesco.

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