Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Juke Box #5: In her electronic voice



Le due canzoni di oggi sono di Laurie Anderson, musicista d'avanguardia affascinata dalla tecnologia ma anche creativa eclettica e performer protagonista di numerose installazioni multimediali in teatri e nei musei. Ma a renderle uniche rispetto agli altri brani che ho presentato finora in questa serie di post contribuisce anche un dettaglio extra-musicale: l'essere stati pubblicati in origine (1981) come lato A e lato B di un singolo prodotto dalla Warner Bros. In altre parole, O Superman e Walk the Dog avrebbero potuto benissimo trovare posto insieme in un juke box e non mi sento neanche di escludere a priori che sia accaduto davvero.

Quel che ricordo bene sono invece le circostanze in cui mi sono imbattuto per la prima volta nella musica della Anderson. Fu durante una serata trascorsa in uno studio di danza della mia città, dovei potei assistere a una proiezione del videoclip di O Superman. La fascinazione fu tale che il giorno dopo mi precipitai ad acquistare il 45 giri che poi ascoltai fino alla nausea (per dire, in realtà non me ne sono mai stancato).

O Superman, che era il brano 'forte' occupava ovviamente il lato A - il lato 'buono' -, mentre Walk the Dog era inciso sul lato B (che allora indicava ancora una cosa diversa da quel che indica oggi). Col tempo successe tuttavia - e non era neanche la prima volta che mi accadeva - che proprio questo secondo brano, quello 'debole', finisse per piacermi anche di più del brano principe.


A. O Superman (For Massenet)

(Laurie Anderson)




- Testo -

O Superman
O judge
O Mom and Dad
Mom and Dad

O Superman
O judge
O Mom and Dad
Mom and Dad

Hi. I'm not home right now. But if you want to leave a
message, just start talking at the sound of the tone.

Hello? This is your Mother
Are you there?
Are you coming home?

Hello?
Is anybody home?
Well, you don't know me, but I know you
And I've got a message to give to you
Here come the planes

So you better get ready
Ready to go
You can come as you are, but pay as you go
Pay as you go

And I said: OK. Who is this really? And the voice said:
This is the hand, the hand that takes
This is the hand, the hand that takes
This is the hand, the hand that takes

Here come the planes.
They're American planes
Made in America
Smoking or non-smoking?

And the voice said: Neither snow nor rain nor gloom
of night shall stay these couriers from the swift
completion of their appointed rounds.

'Cause when love is gone
there's always justice
And when justice is gone
there's always force
And when force is gone,
there's always Mom.
Hi Mom!

So hold me, Mom, in your long arms
So hold me, Mom, in your long arms
In your automatic arms.
Your electronic arms.
In your arms.

So hold me, Mom, in your long arms
Your petrochemical arms
Your military arms
In your electronic arms


B. Walk the Dog

(Laurie Anderson)



- Testo -

Well, I saw a lot of trees today and they were all made of wood.
They were wooden trees and they were made entirely of wood.

I came home today and you were all on fire.
Your shirt was on fire, and your hair was on fire,
and flames were licking all around your feet.
And I did not know what to do!

And then a thousand violins began to play,
and I really did not know what to do then.
So I just decided to go out and walk the dog.

I went to the movies, and I saw a dog thirty feet high.
And this dog was made entirely of light.
And he filled up the whole screen.
And his eyes were long hallways.
He had those long, echoing, hallway eyes.

Well, I turned on the radio and I heard a song by Dolly Parton.
And she was singing:
Wow! I feel so bad! I feel so sad!
I left my mom and I left my dad.
And I just want to go home now.
I just want to go back in my Tennessee mountain home now.
Well, you know she’s not gonna go back home.
And I know she’s not gonna go back home.
And she knows she’s never gonna go back there.
And I just want to know who’s gonna go and walk her dog.

Well! I feel so bad! I feel so sad!
But not as bad as the night I wrote this song.

Close your eyes! (OK)
Now imagine you’re at the most wonderful party. (OK)
Delicious food. (Uh huh.)
Interesting people. (Uh huh.)
Terrific music. (Uh huh.)
Now open them!

* * *


L'immagine in alto sotto il titolo è un particolare della copertina dell'album Big Science (Warner Bros, 1982)

Commenti

  1. Non è un'artista che conosca bene, però ricordo e apprezzo "Language is a virus" mini hit degli anni '80.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il pezzo che citi, se ricordo bene, aveva addirittura delle influenze 'disco' :O
      Ti dirò, Ariano, i tre o quattro album successivi a Big Science non mi avevano entusiasmato all'epoca, però tre anni fa mi è capitato di assistere alla proiezione di un film dove nella soundtrack avevano inserito un suo brano di incredibile bellezza che non conoscevo. Mi ero ripromesso di cercarlo ma poi, come spesso mi capita, ho perso di vista il proposito.

      Elimina
  2. Ivano! Mi hai fatto scoprire una cosa bellissima **
    Tra le due, preferisco la prima, che mi sembra più musicale (l'altra è più noise-style)... anni '80 purissimi, mamma mia!**

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono contento di farti scoprire cose nuove, Miki, e per di più del tuo decennio di nascita ;D
      Io, come ho scritto nel post, alla lunga ho finito per ascoltare di più la seconda.
      A questi due brani aggiungerei poi, tra i miei preferiti, On the Air e la stessa Big Science, che è forse il brano più bello in assoluto del disco del 1982.

      Elimina
    2. Ascolterò anche quelli, grazie ancora!! ;)

      Moz-

      Elimina
  3. Non conosco molto bene la Anderson, ma mi piace *__* E anche lo sperimentalismo in generale.

    Bella questa serie di post Ivano!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Glò!!!
      Tra un post o due questa prima mandata del Juke Box avrà fine, ma è probabile che per il futuro manterrò la tipologia di post come una tra le tante serie che porto avanti in libertà.

      Elimina
  4. Una folle! :°D
    Il secondo mi è piaciuto particolarmente (poi metti che sono andata a curiosare le immagini dei tuoi post su Il maestro e Margherita nel frattempo e fai un po' tu il conto!), il primo è proprio pura sperimentale, almeno secondo me! Più androidesco e fissato su un messaggio preciso, il secondo lo sento più libero e folle, mi ricorda come intenzione i Primus (che fanno funky e godono di questa follia geniale e creativa che li rende una grandissima band)!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è vero, il primo pezzo è più regolato, il secondo è anarchia pura. Ma li trovo entrambi perfetti a loro modo.
      Ho poi provato ad ascoltare un paio dei pezzi dei Primus (che non conoscevo) su youtube. Direi che mi ricordano più Frank Zappa che la Anderson come concezione musicale. Però, almeno in quei due pezzi, ci ho trovato anche una massiccia dose di metal.

      Elimina
    2. Sìsì, loro musicalmente sono molto diversi, mi riferisco ad una follia di base nella concezione dei testi insieme ad una capacità espressiva nel cantato che mi è sembrato riscontrare nel secondo pezzo della Anderson! :D

      Elimina
  5. Una grande artista e una grande donna.
    Ha saputo persino domare il grande Lou Reed ed essere una moglie perfetta.
    Di una modestia e gentilezza quasi scomparsi, dovresti leggere la lettera di ringraziamento scritta ai vicini di casa dopo la morte del marito.
    Ottimi gusti Ivano mio , non avevo alcun dubbio!
    Un abbraccio forte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai detto tutto quello che c'era da aggiungere, Nella. Grazie!
      Avevo sentito parlare della lettera per la morte del marito, spero di avere il tempo di leggerla presto. Un abbraccio forte a te!

      Elimina
  6. O superman spaventava il mio gatto. Sull'elettronica di quel periodo sono più per John Foxx e Tubeway army

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Singolare che il tuo gatto non amasse una felina come Laurie Anderson... forse non era il suo tipo. I nomi che fai in questo momento non mi dicono niente. Dovrò fare una ricerca. Tra l'altro anche il prossimo Incantesimo cinemusicale avrà a che fare con l'elettronica ^^

      Elimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono l'anima del blog. Il mio grazie se vorrai lasciare una traccia del tuo passaggio.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Black & White & Sex Talks

Insieme Raccontiamo 17: Omaggio a Malpertuis

Henry Miller e me - Breve invito a un meme sull'autobiobibliografia

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi