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Solve et Coagula - Pagina 109




Capitolo 9 - parte 8


La mattina del lunedì, davanti alla finestra della cucina, Luisa scoprì che fuori nevischiava. La neve è un evento raro a Firenze e scegliendo di cadere proprio in quel momento, quando lei avrebbe dovuto andare a recuperare il suo scooter parcheggiato dal giorno prima davanti alla casa di suo padre, le metteva, si può dire alla lettera, i bastoni fra le ruote. Tuttavia lasciare il mezzo dov’era ancora per un po' non rappresentava un vero problema - la pulizia di quella strada in particolare era fissata per il venerdì - e forse era meglio che lei approfittasse davvero di quella mattina per mettere in fila tutto quello che sapeva e arrivare al nuovo incontro con i suoi due amici con qualcosa di già definito in mente. Alla fine avevano deciso di incontrarsi nel pomeriggio, nello studio di Fabrizio, e Luisa doveva solo farsi trovare da Giulia, subito dopo pranzo, nel solito punto dei viali poco oltre il confine della Zona a Traffico Limitato.

Non aveva però ancora rinunciato del tutto al suo proposito di violazione dei locali che avevano ospitato il Ragnarock, e prima di passare ad altro decise di fare un tentativo in quella direzione. Accese il computer, entrò nella visione satellitare di Google Maps e digitò nello spazio di ricerca l’indirizzo dell’ex pub. Le servirono poi meno di trenta secondi per rendersi conto dell’impraticabilità di quel metodo, dal momento che più ingrandiva la mappa nella speranza di scoprire dei dettagli utili, più tutto diventava confuso e inservibile.
Inoltre, man mano che la sua consapevolezza con il passare dei minuti si ripuliva delle ragnatele notturne, le ritornavano in mente sempre nuovi spezzoni del dialogo che aveva avuto davanti a quello stesso tavolo con i suoi due amici la sera precedente. Scoprì così che a disturbarla sopra ogni altra cosa era in realtà l’insinuazione di Fabrizio, sulla possibilità che Alessandra ed Eva Luna si conoscessero e che proprio la sua inquilina potesse essere una delle tre componenti il gruppo femminile delle Hel. Ma questa ipotesi poteva solo comportare, come suo corollario inevitabile, che tutta la serie di avvenimenti di cui lei era stata oggetto nelle ultime settimane – anzi, negli ultimi due anni - era stata congegnata ad arte. 
Il che, pensò Luisa, era come dire che la stessa persona che aveva fatto in modo che Alessandra divenisse la mia inquilina, aveva anche dovuto indurre la mia amica Giulia a leggere il libro sui tarocchi scritto da Eva Luna oltre che farle sapere in qualche modo della conferenza che l'autrice avrebbe tenuto sull'argomento. E ancora questo qualcuno, forse la stessa Eva Luna, avrebbe dovuto sapere che una certa sera mi sarei diretta a un certo bar dove avrei sfogliato il giornale e letto l’annuncio del concerto delle Hel. 
Ma se Eva Luna poteva ben essere una strega come quelle di cui parlava nonna, si disse ancora Luisa, non per questo era Dio e di certo non poteva far girare il mondo come meglio serviva ai suoi scopi.
Ma, allora, dov’era la risposta?
Forse un po’ di aria fresca le avrebbe schiarito le idee e in fin dei conti, si disse, il tempo non era ancora così terribile da non permetterle di fare il viaggio di ritorno in scooter. D’accordo che era stata coinvolta in passato in un incidente d'auto e da allora era diventata fin troppo prudente, ma sarebbe stata attenta alla strada e non avrebbe superato i trenta all’ora, e tutto sarebbe andato bene.


Commenti

  1. SEmpre più complicato!!! :))
    Dio no senz'altro ma strega sì... o demone.
    Certo che carta e penna e poi un bell'elenco di tutto quanto era successo dall'inizio compresi dubbi e supposizioni sarebbero stati da Patricia.
    Non forse da Luisa che comunque resta di fondo molto scettica sull'eventualità di un qualcosa di irreale.
    Tantii avvenimenti, troppe variabili. Più fantasie e idee che fatti reali. mumble mumble..... :))))

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    1. In realtà piano piano le risposte stanno affiorando, Patricia, anche se per ora sono l'unico che può rendersene veramente conto... per ovvi motivi ;D

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  2. Io seppure sia in debito di tutta la parte iniziale della blog novel, sto cominciando a vedere; te lo avevo detto che il tutto sta prendendo una piega precisa, l'ho annusata! ù_ù

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    1. Sarei curiosissimo di conoscere la tua versione dei fatti ;)))

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    2. Diciamo che non posso darti una visione chiara della faccenda, però annuso dal tuo modo di scrivere che hai trovato una strada precisa, come se tutti i nodi si fossero inconsciamente sciolti e stanno aspettando solo di essere scritti! :D
      Insomma, c'è una decisione particolare impressa in queste ultime due schegge!

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    3. In questa scheggia in particolare ho nascosto un indizio che potrebbe (condizionale d'obbligo) essere risolutivo ;D

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  3. E l'episodio del concerto di Alessandra cui ha assistito Luisa??? :P
    E quando ci sarà il prossimo post???
    Buonanotte! ^^

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    1. Ciao Glò!
      Sì, l'episodio del concerto potrebbe rientrare facilmente nell'elenco delle macchinazioni, ma anche altri avvenimenti.
      E' indubbio che ci sia una o più menti all'opera dietro tutto questo, ma quale o quali?

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    2. Ah, dimenticavo! I post della blog novel di regola li scrivo ogni domenica mattina.

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  4. Ci ho pensato sopra... Fabrizio non la conta giusta... mi sa, o per lo meno è una mia idea, che il giovanotto sia un compare di Alessandra e Eva Luna. Forse anche Giulia.
    Che stiano tirando Luisa dove vogliono loro?????


    ps dubbio terrrrribile!!! Perchè Eva Luna come nome? Eva Luna / Eva luna racconta sono de romazi di Isabel Allende.....

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    1. La tua tesi, molto interessante, dimostra quanti sviluppi potenziali ci siano nella trama di qualunque romanzo. Si può partire da un qualunque punto e andare in una particolare direzione, magari lontana anni luce da quella scelta dall'autore ;D

      Ho saputo dei due romanzi di Isabel Allende solo per caso e molto tempo dopo avere scelto il nome. In realtà volevo un nome che esprimesse il concetto di femminile all'ennesima potenza e mi è venuto in mente questo. Comunque sono anche abbastanza sicuro di avere a suo tempo inconsciamente memorizzato il titolo della Allende dopo averlo visto da qualche parte, o in libreria o in casa di una mia vecchia amica che era appassionata della scrittrice.

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  5. Sì, le nostre illazioni di lettori fanno sì che l'autore cambi strada e si vede scoperto..... ahahhahahahaa scherzo eh! E' solo una battuta.
    Diciamo che avevo anche pensato ai raccconti della nonna che (come quelli della mia) qualche fondo di verità ce l'hanno sempre.
    Vedremo andando avanti.

    Quanto al nome Eva Luna, meglio di così non potrebbe esprimere la femminilità. Eva la prima donna, la Luna come divinità romana...
    La stessa protagonista dei racconti di Isabel Allende è dotata di grandissima femmiilità.

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  6. Leggendo i commenti precedenti, soprattutto quelli di Patricia e le tue risposte, ci si rende conto che ogni romanzo è come una serie di scatole cinesi e potrebbe prendere diverse direzioni. A me affascina la possibilità odierna di creare degli ipertesti partendo da un testo di partenza, non solo con variabili letterarie (fatte da un autore o più autori), ma anche apparati critici. Mi sembra di capire che fosse questa l'idea di partenza della Blog Novel.

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    1. Sì era questa l'idea di partenza, e proprio per la struttura intrinseca dell'esperimento si è poi rivelato impossibile separarsene completamente. Da qui l'accumulo di sottotrame che la seconda parte, dopo un apaprente deviazione, cerca di ricondurre gradualmente al filone principale. Molto gradualmente in realtà. ^^

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