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Prologo al risveglio




Non cedo spesso alla tentazione di scrivere e pubblicare post che si limitano a fare il solo punto della situazione, ma in certe occasioni reputo inevitabile farlo. L'occasione del momento è che pochi giorni fa ho finito di riproporre su questo blog tutte le sessantanove parti della mia blog novel Solve et Coagula apparse a suo tempo nel Dedalo delle storie di Romina Tamerici, un blog che ha interrotto, come alcuni di voi sanno, la sua attività agli inizi di gennaio. Come dire che non si può procrastinare oltre, che è venuto il tempo per me di rimboccarmi le maniche e riprendere da dove avevo interrotto, dopo più di cinque mesi di culla negli allori (si fa per dire).

Del resto questo mio blog era nato inizialmente proprio allo scopo di permettermi di continuare, una volta rimessomi in pari, il lavoro iniziato nel Dedalo, un lavoro che ha rappresentato per me, finché è durato, un'esperienza appagante ma anche molto utile - grazie, per esempio, al confronto quasi quotidiano con Romina per e-mail. Che poi in breve tempo mi si siano aperti davanti anche altri orizzonti, all'inizio assolutamente imprevisti, è qualcosa di cui al presente posso solo essere contento. Soprattutto se penso che là fuori c'è anche qualcuno che apprezza, contribuendo in tal modo a mantenere vivo il fuoco sacro che sento mi anima ogni qualvolta mi accingo a scrivere qualcosa, anche una semplice "nota di servizio" come questa.

P.S. Cosa c'entrano il titolo del post e l'immagine in alto con tutto ciò?, potrebbe chiedersi lecitamente qualcuno. La spiegazione è semplice: l'immagine mi ritrae mentre mi accingo a risvegliare Luisa, la principale protagonista di Solve et Coagula, dal suo sonno di cinque mesi e passa.

* * *


Questo post partecipa all'iniziativa del blog Romina Tamerici: Una parola al mese. La parola di giugno è: procrastinare, in grassetto nel testo.

Commenti

  1. Buona scrittura a te e buon risveglio per Luisa &Co.
    Era decisamente tempo di riprendere il filo della storia!

    E grazie per aver partecipato a "Una parola al mese".

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    1. Un grazie sincero anche per l'affetto con cui parli de "Il dedalo delle storie" che è durato "così tanto" per merito della tua dedizione alla causa!

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    2. E alla fine sono anche contento di riprendere, nonostante sia un impegno che va ad aggiungersi ai tanti altri del periodo. Ma mi ero affezionato a tutti i personaggi della storia e devo dire che un poco mi mancavano.
      Grazie a te per le belle parole e altrettanto buona scrittura. Che sia di narrativa o di blogging, l'importante è che ti si confaccia e ti dia delle soddisfazioni. A presto!

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  2. Prima o poi riuscirò a leggere tutto Solve et Coagula^^

    Moz-

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    1. Spero tanto anch'io di riuscire un giorno a leggerlo tutto, Miki ;D

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  3. Per abitudine non leggo mai "a puntate", la mia memoria non collaborerebbe granché ;-)
    Però, quando sarà pronta la versione definitiva e completa di "Solve et coagula" sarò anch'io curioso di leggerla.

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    1. Anch'io all'inizio seguivo la filosofia del non leggere a puntate, ma con il tempo ho cominciato a seguire qualcosina.
      So comunque di avere almeno un paio di lettori fissi e questo mi dà un incentivo a proseguire :)
      Per quanto riguarda la versione definitiva e completa, non ho nessuna idea dei tempi, perché se anche conosco il finale della storia non so ancora come fare ad arrivarci. Lo si può definire "il bello" o "il brutto" della diretta, a seconda dei punti di vista ;)

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  4. Il tuo progetto di "Solve et Coagula" mi incuriosisce molto quindi mi sono ripromessa di cominciare a leggerlo nonostante io mi ritrovi ben lontanta dall'inizio della pubblicazione xD

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    1. Wow, grazie Miki, sono onorato :))) Ti consiglio però, se non lo hai già fatto, di leggere la breve introduzione nell'apposita pagina statica. Così ti sarà più chiaro il procedimento, non proprio usuale, che ho seguito per scrivere le varie parti.

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    2. Tranquillo: sono già a buon punto, per stasera finisco la sezione 9 ;)

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    3. Caspita, che bella notizia! Tienimi aggiornato, eh? ;)

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    4. Per quello che ho potuto leggere sembra interessante: Alessandra mi sembra un po' inquietante con la sua assenza perpetua, quasi fosse un fantasma... xD

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    5. Alessandra è una figura fondamentale. Pensa che all'inizio avevo pensato di intitolare la storia "L'inquilina", poi mi sembrava un titolo da thrilleraccio e ho preferito aspettare che me ne "apparisse" un altro XD

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