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The Studio Section Six - 1976-79: Gli anni di The Studio /7




L’incidente occorso con la serie Heroic Fantasy Print, ossia l'errore di attribuzione della stampa Sacrifice, realizzata da Mike Kaluta ma indicata come di Berni Wrightson (ne ho già accennato un paio di volte in questa serie di post), fece ritenere più prudente alla casa editrice Christopher Enterprises separare le opere dei due artisti in due serie distinte: la Horror & Fantasy Print per Wrightson e la Romantic Fantasy Series per Kaluta.
Questa stessa suddivisione aveva inoltre il vantaggio di assegnare ai due artisti quel che più confà a loro, così da sottolineare meglio la loro unicità e differenza di stile e di intenti. Non più quindi l'heroic fantasy indistintamente per l'uno e l'altro, ma l'horror (e il fantasy) per Wrightson e il fantasy (non più heroic ma romantic) per Kaluta. Era un po', per entrambi loro, come rimettersi sulla strada di casa.

La Horror & Fantasy Print, assegnata a Wrightson, consisterà alla fine di undici stampe a colori che sono all'incirca tutto quel che separa le due stampe di esordio dell'artista - Bad Doin's In Knuckledown Lonesome  e  Conan  the Cimmerian, prodotte anch'esse dalla Christopher Enterprises  - dalla nascita di The Studio, i disegni con i dinosauri e la fondazione della Tyrannosaurus press con i relativi  portfolio di Frankenstein.
Intanto, la prima delle undici stampe della nuova serie, Siegfried (a sinistra), sembra facilmente dimostrare, considerato il soggetto e lo stile di rappresentazione, che l'intento originale fosse stato in realtà solo quello di continuare con la serie Heroic Fantasy Print, e che non è quindi implausibile ritenere che proprio l'incidente di percorso che ho appena rievocato abbia fatto sì che le cose siano andate diversamente.

Comunque sia, già dalla seconda illustrazione la virata verso il gotico e l'horror è netta e destinata a mantenersi anche nelle altre stampe della serie - tutte datate 1976 e tutte diffuse, prima come stampe a tiratura limitata di 100 copie numerate e autografate e poi in versione poster.

Ecco il loro elenco completo:
  • Siegfried (#1),

  • Freaks (#2)

  • Hunter (#3)

  • Visitor (#4)

  • Loggerhead (#5) *

  • Change (#6)

  • Council to a Minion (#7) *

  • Breakfast (#8)

  • Taking no Chances (#9)

  • Waiting (#10)

  • Mementos (#11) *
* Opera anche ristampata come poster dalla Big O nel 1979.


Berni Wrightson, Change (H&FP #6, a sinistra) e Counsel to a Minion (H&FP #7, a destra)


Kaluta si è invece occupato, come dicevo, della Romantic Fantasy Series, destinata alla fine a comprendere solo quattro stampe, tutte prodotte nelle stesse quantità e con le stesse caratteristiche della serie di Wrightson, compreso l'essere riproposte in versione poster:
  • Behind Neptune's Throne (#1) *

  • Icarus Had a Sister (#2) *

  • Why He Doesn't Sleep At Night (#3) **

  • I Don't Know, What Do You Want to Do? (Print #4) *
* Opera anche ristampata come poster dalla Big O nel 1979.
** Opera anche ristampata, insieme a Sacrifice, come poster dalla Portal Publications nel 1978.


Michael Wm. Kaluta, Why He Doesn’t Sleep at Night (RFS #3, a sinistra)
I Don’t Know, What Do You Want to Do? (RFS #4, a destra)


La pubblicazione, sempre nello stesso anno, di un ultimo set di due stampe di argomento fantasy, intitolato Dragon Print Set, conclude infine la collaborazione di Mike Kaluta con la Christopher Enterprises.

Neanche Kaluta, però, come Barry Smith con il suo Conan, si era dimenticato del personaggio che gli aveva dato la fama come autore di fumetti: The Shadow. Così, dopo le copertine per i numeri 10 e 12 del comic-book che lui aveva contribuito a far grande agli esordi, vedono anche la luce, nello stesso 1976, due sue illustrazioni legate a The Shadow e pubblicate dalla Showcase Art Production secondo la stessa formula, stampe a tiratura limitata e poster, sperimentata con la Christopher Enterprises: Lamont Cranston and Margo Lane (in basso a sinistra) e The Master of Men (in basso a destra).




E questo ci riconduce dritto all'altra grande passione di Kaluta (una sorta di suo lato oscuro, si potrebbe forse dire): il pulp degli anni '30 e '40 - decenni dominati dalla figura, tra le altre, proprio di The Shadow, che da ospite delle pagine di Detective Story passa, nell'aprile 1931, ad avere un magazine a suo nome. Da quel momento, grazie anche all'accoppiata magazine/programma radiofonico (Street and Smith's Detective Story Hour), The Shadow diviene una delle icone pulp della cultura popolare americana.
Abbastanza inevitabile, quindi, che la casa editrice FAX pensi a lui non solo per le illustrazioni dei due volumi di R.E. Howard citati nel precedente post, ma anche per i primi due numeri di una rivista antologica destinata a breve vita, Famous Fantastic Classics, e per la copertina del volume di Robert Kenneth Jones, The Shudder Pulps: A History Of The Weird Menace Magazines of the 1930's, che ripercorre la storia delle concorrenti "degeneri" di Weird Tales




Il 1977 e il 1978 continuano per Kaluta all'insegna delle stampe d'arte e dei poster, non più però a cura della Christopher Enterprises, bensì della Woola Boola Wonder Books (che nel 1975 aveva già pubblicato come stampa d'arte l'illustrazione Ayisha) e, per quel che riguarda i poster, dalla Portal Publications. Si tratta di nove illustrazioni complessive in cui Kaluta porta avanti e sviluppa temi e stili inaugurati con la Romantic Fantasy Series. Ma non manca di ricomparire anche Conan il barbaro (in basso a destra).


Michael Wm Kaluta: Fate of Dollies Lost in Dreams (stampa, Woola Boola Wonder Books 1977) e
In a Twinkling of a Eye (poster, Portal Publications 1978)


Oltre alle due appena riprodotte, le altre stampe e i poster del periodo comprendono le seguenti illustrazioni:

  • Moonrise (stampa, Woola Boola Wonder Books 1977)

  • Sunrise (stampa, Woola Boola Wonder Books 1977)

  • Sentry (stampa, Woola Boola Wonder Books 1977)

  • Solo (stampa, Woola Boola Wonder Books 1977)

  • She’s Leaving Home (poster, Portal Publications 1978)

  • The Wedding Guest (poster, Portal Publications 1978)

  • Intolerance (stampa, Woola Boola Wonder Books 1978)

Ma il 1978 è un anno caratterizzato anche da altro. Dall'apparizione, per esempio, di un discreto numero di copertine a firma Kaluta per i comic-book della DC (National Periodics). Tra le più accattivanti, figurano senza dubbio le otto realizzate per la collana Doorway to Nightmare che ritraggono per la prima volta l'affascinante Madame Xanadu, una cartomante maestra delle scienze occulte, proprietaria di un piccolo negozio di curiosità esoteriche in Greenwich Village, a cui Kaluta, nel corso della sua carriera artistica, non riuscirà mai a rinunciare definitivamente. La collana durò però soltanto cinque numeri e le tre illustrazioni rimanenti finirono per apparire l'anno successivo, nei numeri 190, 191 e 194 di The Unexpected, non più come copertine ma come pagine interne.


Madame Xanadu sulla copertina del secondo numero di Doorway to Nightmare (feb-mar 1978)
e in una ex copertina trasformata in pagina interna di The Unexpected #194 (nov-dec 1979).


Ma il ritorno in grande stile alle copertine dei comic-books, sebbene non ancora alle storie a fumetti, non è la sola novità del 1978. Vede anche la luce, a distanza di cinque anni da Monster Mash, un secondo disco con il contributo artistico di Mike Kaluta. Della grafica interna stavolta, con dieci immagini di introduzione ai dieci capitoli/tracce del disco (il preludio rappresenta una sorta di capitolo 0). Ognuna delle tracce, tutte strumentali, descrive una diversa tappa di un'avventura fantascientifica concepita da Lenny White sia in forma di testo scritto che sonora.
Secondo quel che riporta il sito All Music, The Adventures of Astral Pirates, questo il titolo del disco, "è un capolavoro jazz-fusion a tema futuristico-fantascientifico. Star Wars era primo al box office quando, nel 1977, White produsse l'album con Al Kooper, e forse la [casa discografica] Elektra sperava di far soldi sfruttando la popolarità del film".




* * *

The Studio - Complete Comics Chronology XI: 1972/1

Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Cover + Contents page + "The Last Hunters" (7 pg.) +
"Ain't She Sweet?" (7 pg.) + The Task (8 pg.) + "King of the Mountain, Man" (8 pg.) +
no title ("Is the kid asleep yet?", 8 pg.) + Uncle Bill's Barrel" (8 pg.) + Back cover

Badtime Stories - Graphic Masters Publishers, 1972 (Tradepaperback)
Editor: Ron Barlow
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Illustration
Comic Crusader #12 - Martin L. Greim, 1972 (Fanzine)
Editor: Martin L. Greim
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Cover
Comicology #6 - 1972 (Fanzine)
Michael William 'Mike' Kaluta: "Flash Gordon: Crash Landing" (4 pg.)
Heritage #1 [a] - Heritage Publications, 1972 (Fanzine)
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Illustration
Heritage #1 [a] - Heritage Publications, 1972 (Fanzine)
Jeffrey Catherine Jones: Cover art
Infinity #3 [2] - Adam Malin, Gary Berman, 1972 (Fanzine)
Editors: Adam Malin, Gary Berman
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Back cover art
Infinity #3 [2] - Adam Malin, Gary Berman, 1972 (Fanzine)
Editors: Adam Malin, Gary Berman
Barry Windsor-Smith: Cover + "Web of the Spider God!"* (22 pg.)
Conan the Barbarian #13 - Marvel Comics group, January 1972 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writers: Roy Thomas, John Jakes; Inker: Sal Buscema
* Colored by Barry Smith w/ Mimi Gold
Barry Windsor-Smith: "The Widow Accused" (21 pg.)
Daredevil #83 - Marvel Comics group, January 1972 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writer: Gerry Conway
Inker: Bill Everett
Jeffrey Catherine Jones: Idyl (1 pg.)
National Lampoon #22 - NL Communications, Inc, January 1972 (Magazine)
Editor: Doug Kenney, Henry Beard
Barry Windsor-Smith: Cover + "To End in Flame" (21 pg.)
Astonishing Tales #10 - Marvel Comics group, February 1972 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writers: Roy Thomas, Gerry Conway
Inker: Sal Buscema
Barry Windsor-Smith: Illustration (Silver Surfer)
Fantastic Fanzine Special #2 - Alan Light, February 1972 (Fanzine)
Editor: Gary Groth
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Illustration
Fantastic Fanzine Special #2 - Alan Light, February 1972 (Fanzine)
Editor: Gary Groth
Jeffrey Catherine Jones: Cover art
The Dark Mansion of Forbidden Love #3 - DC, February 1972 (Comic-book)
Editor: Carmine Infantino
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: Illustration
The House of Secrets #96 - DC, February 1972 (Comic-book)
Editors: Joe Orlando, Mark Hanerfeld
Barry Windsor-Smith: Cover + "A Sword Called Stormbringer!"* (21 pg.)
Conan the Barbarian #14 - Marvel Comics group, March 1972 (Comic-book)
Editor: Stan Lee
Writers: Roy Thomas, Michael Moorcock (plot), James Cawthorn (plot); Inker: Sal Buscema
* Colored by Barry Smith
Michael William 'Mike' Kaluta: Cover art + "The Beast's Revenge" (8 pg.)
The House of Mystery #200 - DC, March 1972 (Comic-book)
Editor: Joe Orlando
Writer: John Albano
Jeffrey Catherine Jones: Idyl (1 pg.)
National Lampoon #24 - NL Communications, Inc, March 1972 (Magazine)
Editors: Doug Kenney, Henry Beard
Jeffrey Catherine Jones: "Super Human" (1 pg.)
Esquire #200 - Hearst Communications, Inc., March 1972 (Magazine)
Editor: Jay Fielden
Barry Windsor-Smith: "Soldier Hero" (1 pg.)
Esquire #200 - Hearst Communications, Inc., March 1972 (Magazine)
Editor: Jay Fielden
Bernard Albert 'Bernie' Wrightson: "It's Red-Neck" (1 pg.)
Esquire #200 - Hearst Communications, Inc., March 1972 (Magazine)
Editor: Jay Fielden

Clicca sulla scritta blu per vedere in grande formato, se disponibili, copertine e pagine interne degli albi in lista.



* * *


L'immagine di apertura del post è: Michael William Kaluta, Listening (2018, detail).

Commenti

  1. Alcune illustrazioni sono veramente fantastiche (sopratutto quella su Conan). Grazie per avermi fatto scoprire questo fantastico disegnatore.

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    1. In effetti autori come Kaluta e Wrightson erano molto noti negli anni '70 e '80, anche come autori di fumetti, poi il gusto della gran parte del pubblico ha dirottato verso altri tipi di estetica e loro sono passati tra i nomi delle seconde o anche terze file. Ma non c'è dubbio che abbiano continuato a prosperare, sebbene un po' più in sordina. Grazie a te per aver apprezzato, Long John :-)

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  2. Sempre molto belle e tecnicamente straordinarie.
    P.S.: ma se passa la nuova normativa su internet, post di questo genere di potranno più fare?

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    1. Intanto, al parlamento europeo, hanno già posticipato di alcuni mesi ^__^
      Credo comunque che a essere davvero in pericolo siano coloro che utilizzano contenuti giornalistici legati all'attualità. Per quel che mi riguarda, salvo prova contraria, continuo a dormire sonni tranquilli.
      Grazie anche a te per avere apprezzato, Ariano :-)

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    2. Credo che il divieto sia in definitiva legato al fine commerciale. Per i nostri blog non credo, o spero vivamente, si ponga il problema.

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  3. Che disegni meravigliosi: questi autori potrebbero diventare famosi :-P
    P.S.
    La Dynamite da tempo ha lanciato una testata di storie nuove di The Shadow, e se non ricordo male già l'ha fatto scontrare con Batman. Non so però se il personaggio stia recuperando il passato splendore.

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    1. Un paio dei quattro può in effetti darsi che si stiano già dando da fare per diventare famosi da qualche altra parte, Lucio ^__^
      Sul nuovo The Shadow, non so che dirti. So solo che a me la Dynamite, per ora, ha convinto sempre molto poco. Credo però, se la vista non mi ha ingannato, che alcuni di questi nuovi The Shadow abbiano proprio la copertina di Kaluta. Domani magari cerco una conferma :-)

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  4. The Shudder Pulps sè quindi un "best of" dei pulp mags di quel tempo, escluso "Weird Tales"? Ho capito bene? Quindi "Weird Menace" ha un sottinteso polemico?

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    1. Credo, TOM, che la differenza sia qualcosa di analogo a quel che, in un campo diverso, corre o correva tra la patinata (non solo in senso tipografico) Playboy e riviste "ruvide" come Hustler o Cavalier. Credo quindi che "Menace" sia da intendersi in confronto al "rassicurante" Weird Tales.

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  5. Non c'è che dire, il Romantic Fantsy è davvero affascinante.
    Per gusto personale lo preferisco nettamente all'Horror, per quanto sia efficacissimo anche questo stile/genere. Quello che stupisce sempre di questi grandi maestri della graphic novel è il saper replicare determinate atmosfere, per cui non basta possedere un bel tratto, occorre il talento di una "visione".

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    Risposte
    1. Dici bene, Luz. E a proposito di atmosfere, ho volutamente inserito in apertura del post un'illustrazione recentissima di Kaluta per mostrare quanto il suo stile e la sua visione, pur rimanendo lui fedele all'uno e all'altra, abbiano acquistato, nell'arco di quarant'anni, in ricchezza e profondità.

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