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Uomini e donne leggono differente?




Secondo me uomini e donne hanno gusti letterari differenti.
Questa considerazione, che non è farina del mio sacco ma la risposta data dal blogger Daniele Imperi a un commento lasciato in calce al suo post sull'autobiobibliografia, mi ha stimolato ad arricchire questo nuovo post di aggiornamento al meme di un ulteriore elemento. Quel che ho fatto, in altre parole, è di giocare sulla particolarità che le ventidue liste redatte fino a questo momento sono più o meno equamente ripartite tra partecipanti di genere femminile e partecipanti di genere maschile, per scomporre la lista collettiva in due sottoliste comprendenti rispettivamente i soli titoli citati dalle lettrici e i soli titoli citati dai lettori. Si tratta appunto di un gioco, che non pretende certo di raggiungere conclusioni assolute, ma che sembra comunque in grado di fornire, al di là di tutto, qualche indicazione utile.


La lista delle liste (aggiornamento 2)


1. Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (11)
2. Gabriel Garcia Marquez, Cent'anni di solitudine (11)
3. Edgar Allan Poe, Racconti (11)
4. Primo Levi, Se questo è un uomo (10)
5. Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (10)
6. Umberto Eco, Il nome della rosa (9)
7. Dante, La divina commedia (8)
8. Charles Baudelaire, I fiori del male (7)
9. Emily Brontë, Cime tempestose (7)
10. Joseph Conrad, Cuore di tenebra (7)
11. Victor Hugo, I miserabili (7)
12. Franz Kafka, La metamorfosi (7)
13. Stephen King, It (7)
14. Omero, Odissea (7)
15. Louise M. Alcott, Piccole donne / Piccole donne crescono (6)
16. Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo (6)
17. Ken Follett, I pilastri della terra (6)
18. Anne Frank, Diario (6)
19. Johann Wolfgang von Goethe, Le affinità elettive (6)
20. Jack Kerouac, Sulla strada (6)
21. Howard P. Lovecraft, Racconti (6)
22. Alessandro Manzoni, I promessi sposi (6)
23. Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (6)
24. Haruki Murakami, Norwegian wood (Tokyo blues) (6)
25. George Orwell, 1984 (6)
26. Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal (6)
27. Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto (6)
28. J. D. Salinger, Il giovane Holden (6)
29. Robert L. Stevenson, L’isola del tesoro (6)
30. Robert L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (6)
31. Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer (6)
32. Giovanni Verga, I Malavoglia (6)
33. Hans Christian Andersen, Fiabe (5)
34. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (5)
35. Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston (5)
36. Charlotte Brontë, Jane Eyre (5)
37. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie / Attraverso lo specchio (5)
38. Daniel Defoe, Robinson Crusoe (5)
39. Charles Dickens, David Copperfield (5)
40. Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov (5)
41. Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo (5)
42. William Golding, Il signore delle mosche (5)
43. Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (5)
44. Hermann Hesse, Siddharta (5)
45. Kaìhaled Hosseini, Mille splendidi soli (5)
46. David H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley (5)
47. Thomas Mann, La montagna incantata (5)
48. Herman Melville, Moby Dick (5)
49. Ferenc Molnár, I ragazzi della via Paal (5)
50. George Orwell, La fattoria degli animali (5)
51. Enric M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (5)
52. Antoine de Saint Exupery, Il Piccolo Principe (5)
53. Mary Shelley, Frankenstein (5)
54. Bram Stoker, Dracula (5)
55. Italo Svevo, La coscienza di Zeno (5)
56. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli (5)
57. Lev Tolstoj, Guerra e pace (5) 
58. Virginia Woolf, Gita al faro (5)
59. Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (5)
60. AA.VV., Mille e una notte (4)
61. Isabel Allende, La casa degli spiriti (4)
62. Isaac Asimov, Il ciclo della Fondazione (4)
63. Alessandro Baricco, Oceano mare (4)
64. Karen Blixen, La mia Africa (4)
65. William S. Burroughs, Pasto nudo (4)
66. Dino Buzzati, Il deserto dei tartari (4)
67. Heinrich Böll, Opinioni di un clown (4)
68. Italo Calvino, Il barone rampante (4)
69. Paulo Coelho, L'alchimista (4)
70. Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso (4)
71. Edmondo De Amicis, Cuore (4)
72. Brett Easton Ellis, American Psycho (4)
73. Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato (4)
74. Johann Wolfgang von Goethe, I dolori del giovane Werther (4)
75. Hermann Hesse, Il lupo della steppa (4)
76. Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro (4)
77. Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni (4)
78. Franz Kafka, Il processo (4)
79. Jack London, Il richiamo della foresta (4)
80. Richard Matheson, Io sono leggenda (4)
81. Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra (4)
82. William Shakespeare, Amleto (4)
83. John Steinbeck, La valle dell'Eden (4)
84. Lev Tolstoj, Anna Karenina (4)
85. Jules Verne, L'isola misteriosa (4)
86. Walt Whitman, Foglie d’erba (4)
87. Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé (4)

Nota: Questa lista è stata ricavata dal confronto tra le liste compilate dai seguenti blogger (in ordine cronologico): Patricia Moll, Glò, Luz, Ariano Geta, Anna Maria Fabbri, Maria Teresa Steri, Marco Lazzara, The Obsidian Mirror, Chiara Solerio, Lucius Etruscus, Cristina M. Cavaliere, Andrea Cabassi, Michele il menestrello pignolo, Marina Guarnieri, Daniele Imperi, Ferruccio Gianola, Giulia Mancini, Giuseppe Marino, Massimiliano Riccardi, Gaspare Burgio, Giulia (Ich liebe... Libri), Eliodora.
Puoi trovare i link che portano alle liste di ognuno di loro in questo post di aggiornamento al meme.
Se siete al corrente di liste che a me sono sfuggite, per favore segnalatemi il relativo post!


La lista delle donne


1. Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (7)
2. Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (7)
3. Emily Brontë, Cime tempestose (6)
4. Umberto Eco, Il nome della rosa (6)
5. Gabriel Garcia Marquez, Cent'anni di solitudine (6)
6. Primo Levi, Se questo è un uomo (6)
7. Louise M. Alcott, Piccole donne / Piccole donne crescono (5)
8. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (5)
9. Charlotte Brontë, Jane Eyre (5)
10. Dante, La divina commedia (5)
11. Anne Frank, Diario (5)
12. Kaìhaled Hosseini, Mille splendidi soli (5)
13. Franz Kafka, La metamorfosi (5)
14. Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal (5)
15. Edgar Allan Poe, Racconti (5)
16. Edmondo De Amicis, Cuore (4)
17. Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo (4)
18. Ken Follett, I pilastri della terra (4)
19. Hermann Hesse, Siddharta (4)
20. Alessandro Manzoni, I promessi sposi (4)
21. Haruki Murakami, Norwegian wood (Tokyo blues) (4)
22. Antoine de Saint Exupery, Il Piccolo Principe (4)
23. J. D. Salinger, Il giovane Holden (4)
24. Robert L. Stevenson, L’isola del tesoro (4)
25. Italo Svevo, La coscienza di Zeno (4)
26. Lev Tolstoj, Anna Karenina (4)
27. Giovanni Verga, I Malavoglia (4)
28. Virginia Woolf, Gita al faro (4)
29. Isabel Allende, La casa degli spiriti (3)
30. Hans Christian Andersen, Fiabe (3)
31. Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston (3)
32. Alessandro Baricco, Oceano mare (3)
33. Charles Baudelaire, I fiori del male (3)
34. Karen Blixen, La mia Africa (3)
35. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie / Attraverso lo specchio (3)
36. Joseph Conrad, Cuore di tenebra (3)
37. Charles Dickens, David Copperfield (3)
38. Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov (3)
39. Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato (3)
40. Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro (3)
41. Victor Hugo, I miserabili (3)
42. Jack Kerouac, Sulla strada (3)
43. David H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley (3)
44. Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (3)
45. Thomas Mann, La montagna incantata (3)
46. Ferenc Molnár, I ragazzi della via Paal (3)
47. George Orwell, La fattoria degli animali (3)
48. Robert L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (3)
49. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli (3)
50. Lev Tolstoj, Guerra e pace (3)
51. Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer (3)
52. Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé (3)
53. Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (3)
54. AA.VV., Mille e una notte (2)
55. Isaac Asimov, Il ciclo della Fondazione (2)
56. Heinrich Böll, Opinioni di un clown (2)
57. Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo (2)
58. Brett Easton Ellis, American Psycho (2)
59. Johann Wolfgang von Goethe, I dolori del giovane Werther (2)
60. Johann Wolfgang von Goethe, Le affinità elettive (2)
61. Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (2)
62. Hermann Hesse, Il lupo della steppa (2)
63. Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni (2)
64. Franz Kafka, Il processo (2)
65. Omero, Odissea (2)
66. George Orwell, 1984 (2)
67. Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto (2)
68. William Shakespeare, Amleto (2)
69. Walt Whitman, Foglie d’erba (2)
70. William S. Burroughs, Pasto nudo (1)
71. Dino Buzzati, Il deserto dei tartari (1)
72. Paulo Coelho, L'alchimista (1)
73. Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso (1)
74. Daniel Defoe, Robinson Crusoe (1)
75. William Golding, Il signore delle mosche (1)
76. Howard P. Lovecraft, Racconti (1)
77. Herman Melville, Moby Dick (1)
78. Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra (1)
79. Enric M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (1)
80. Mary Shelley, Frankenstein (1)
81. John Steinbeck, La valle dell'Eden (1)
82. Jules Verne, L'isola misteriosa (1)
83. Italo Calvino, Il barone rampante (0)
84. Stephen King, It (0)
85. Jack London, Il richiamo della foresta (0)
86. Richard Matheson, Io sono leggenda (0)
87. Bram Stoker, Dracula (0)


La lista degli uomini


1. Stephen King, It (6)
2. Edgar Allan Poe, Racconti (5)
3. Omero, Odissea (5)
4. Bram Stoker, Dracula (4)
5. Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (4)
6. Joseph Conrad, Cuore di tenebra (4)
7. Daniel Defoe, Robinson Crusoe (4)
8. Gabriel Garcia Marquez, Cent'anni di solitudine (4)
9. Victor Hugo, I miserabili (4)
10. Howard P. Lovecraft, Racconti (4)
11. George Orwell, 1984 (4)
12. Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto (4)
13. Mary Shelley, Frankenstein (4)
14. Charles Baudelaire, I fiori del male (3)
15. Dino Buzzati, Il deserto dei tartari (3)
16. Italo Calvino, Il barone rampante (3)
17. Paulo Coelho, L'alchimista (3)
18. Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo (3)
19. Umberto Eco, Il nome della rosa (3)
20. Johann Wolfgang von Goethe, Le affinità elettive (3)
21. William Golding, Il signore delle mosche (3)
22. Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare (3)
23. Jack Kerouac, Sulla strada (3)
24. Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River (3)
25. Primo Levi, Se questo è un uomo (3)
26. Jack London, Il richiamo della foresta (3)
27. Richard Matheson, Io sono leggenda (3)
28. Herman Melville, Moby Dick (3)
29. Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra (3)
30. Enric M. Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale (3)
31. Robert L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde (3)
32. Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer (3)
33. Jules Verne, L'isola misteriosa (3)
34. AA.VV., Mille e una notte (2)
35. Hans Christian Andersen, Fiabe (2)
36. Isaac Asimov, Il ciclo della Fondazione (2)
37. William S. Burroughs, Pasto nudo (2)
38. Heinrich Böll, Opinioni di un clown (2)
39. Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso (2)
40. Dante, La divina commedia (2)
41. Charles Dickens, David Copperfield (2)
42. Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov (2)
43. Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo (2)
44. Ken Follett, I pilastri della terra (2)
45. Johann Wolfgang von Goethe, I dolori del giovane Werther (2)
46. Hermann Hesse, Il lupo della steppa (2)
47. Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni (2)
48. Franz Kafka, Il processo (2)
49. David H. Lawrence, L'amante di Lady Chatterley (2)
50. Thomas Mann, La montagna incantata (2)
51. Alessandro Manzoni, I promessi sposi (2)
52. George Orwell, La fattoria degli animali (2)
53. J. D. Salinger, Il giovane Holden (2)
54. William Shakespeare, Amleto (2)
55. John Steinbeck, La valle dell'Eden (2)
56. Robert L. Stevenson, L’isola del tesoro (2)
57. J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli (2)
58. Lev Tolstoj, Guerra e pace (2)
59. Giovanni Verga, I Malavoglia (2)
60. Walt Whitman, Foglie d’erba (2)
61. Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray (2)
62. Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (2)
63. Louise M. Alcott, Piccole donne / Piccole donne crescono (1)
64. Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston (1)
65. Alessandro Baricco, Oceano mare (1)
66. Karen Blixen, La mia Africa (1)
67. Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie / Attraverso lo specchio (1)
68. Brett Easton Ellis, American Psycho (1)
69. Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro (1)
70. Hermann Hesse, Siddharta (1)
71. Franz Kafka, La metamorfosi (1)
72. Ferenc Molnár, I ragazzi della via Paal (1)
73. Haruki Murakami, Norwegian wood (Tokyo blues) (1)
74. Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal (1)
75. Antoine de Saint Exupery, Il Piccolo Principe (1)
76. Virginia Woolf, Gita al faro (1)
77. Virginia Woolf, Una stanza tutta per sé (1)
78. Isabel Allende, La casa degli spiriti (0)
79. Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio (0)
80. Charlotte Brontë, Jane Eyre (0)
81. Emily Brontë, Cime tempestose (0)
82. Edmondo De Amicis, Cuore (0)
83. Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato (0)
84. Anne Frank, Diario (0)
85. Kaìhaled Hosseini, Mille splendidi soli (0)
86. Italo Svevo, La coscienza di Zeno (0)
87. Lev Tolstoj, Anna Karenina (0)

E' indubbio che delle differenze ci siano e una sopratutto mi salta all'occhio: le basse posizioni occupate in genere nella lista al maschile dalle scrittrici donne; con un'unica eccezione, quella di Mary Shelley, dovuta certo alla prerogativa del suo libro di appartenere a un genere, l'horror, che sembra viceversa prevalere nei gusti dei lettori uomini. Sempre allo stesso "pregiudizio" si deve senza dubbio la posizione occupata, ancora nella lista maschile, dal libro Anna Karenina, scritto in questo caso da un uomo ma con il titolo tutto virato al femminile.
E voi? Notate qualcos'altro di rilevante?

* * *

Nota: forse qualcuno di voi si sarà accorto di come, nel caso di alcuni titoli, la somma delle presenze nelle due sottoliste dia come risultato una cifra in difetto di uno rispetto al totale della lista collettiva. Bene, è una conseguenza del fatto che una delle liste partecipanti al meme, quella del blog The Obsidian Mirror, è stata realizzata in coppia, e anche se nella maggior parte dei casi ritengo di poter dire chi dei due abbia scelto un libro e chi un altro preferisco non sbilanciarmi fino a questo punto. Invito quindi i due compilatori, se hanno piacere e tempo di farlo, di indicarmi, tra i titoli che seguono, quali vanno nella lista al femminile e quali nella lista al maschile:

La Commedia di Dante (Inferno), La casa degli spiritiIl gabbiano Jonathan Livingston, I fiori del male, Cime tempestose, Pasto nudo, Il barone rampante (dalla Trilogia di Calvino), Alice nel paese delle meraviglie, Uno studio in rosso, Cuore, American Psycho, Lettera a un bambino mai nato, Diario di Anna Frank, Le affinità elettive, Il signore delle mosche, La metamorfosi, Se questo è un uomo, Il richiamo della foresta, I racconti di Lovecraft, Cent'anni di solitudine, Io sono leggenda, Moby Dick, I ragazzi della via Paal, Norvegian Wood, La fattoria degli animali, Niente di nuovo sul fronte occidentale, La valle dell'Eden, Dracula, La coscienza di Zeno, Il ritratto di Dorian Gray.

* * *

L'immagine che accompagna il post è The Pumpkin President di Mark Ryden (1998).

Commenti

  1. L'uomo e la donna hanno una diversa sensibilità, quindi ci sta che le preferenze letterarie al maschile e al femminile siano variabili.
    Personalmente tendo a stare "a metà strada", perché pur essendo uomo ed eterosessuale ho da sempre un lato "femminile", per così dire, che mi porta ad apprezzare ad esempio i servizi da tè in porcellana, i profumi, i sali da bagno e tante piccole piacevolezze della vita normalmente associate alle donne.

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    1. Non a caso la presenza dei due libri della Woolf nella lista al maschile è dovuta tutta al contributo ;-)
      In ogni caso anch'io apprezzo molto la letteratura al femminile. Adoro Sylvia Plath come scrittrice e anche un po' tutti i libri che hanno per protagonista un'eroina.

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  2. Penso che le differenze siano dovute principalmente ai condizionamenti sociali: le donne sono convinte fin da piccole di doversi interessare ai sentimenti e alle storie d'amore, mentre gli uomini si sentono implicitamente ripete che queste tematiche non sono "cose per loro".
    Non ho prove scientifiche per sostenerlo, ma credo che sia più o meno lo stesso meccanismo per cui le bambine a cui viene insegnato che la matematica non è una cosa "da femmine" risultano meno brave e non scelgono una facoltà scientifica.
    Siamo nel 2015, penso che dovremmo smettere di dividere il mondo in categorie di cose "da maschio" e "da femmina" :)

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    1. Ciao Elisa! Non sono certo un esperto in materia, ma credo che tra pedagoghi e scienziati ci sia anche chi sostiene l'esistenza di una base biologica nella distinzione. Probabilmente il dibattito è aperto e forse destinato a non arrivare mai a una conclusione definitiva, come capita spesso in questi casi.
      In base alla mia esperienza personale, posso aggiungere che ho trovato del tutto adatto a un lettore maschile "Piccole donne", un libro che certo non avrei mai osato leggere da bambino e che ho scoperto solo dopo i vent'anni. In questo caso senza dubbio l'educazione e i pregiudizi hanno influito...

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  3. Mi stavo infatti chiedendo, mentre leggevo il post, come avevi fatto a smistare la nostra lista. OK, Ti mando il dettaglio in una mail privata (sempre se mi ricordo chi aveva citato cosa)...

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    1. Grazie TOM. Nel caso ti do una mano io nello smistamento, ahahahah!

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    2. Uomini e donne hanno gusti letterari differenti? Anch'io credo di sì e non ho nessun problema ad ammetterlo, purché non si intenda alimentare stereotipi (del tipo gli uomini sono "duri e puri" e le donne hanno la lacrima facile). Come Elisa, credo che i condizionamenti sociali contino parecchio: anche perché, attenzione, qui si parla di libri di formazione e non di quelli preferiti in assoluto (nel mio caso almeno una trentina di titoli li ho letti entro i 20, 22 anni al massimo). Io, comunque, non credo che i gusti delle donne (e degli uomini) siano sempre così prevedibili... Quindi, io e Obsidian ti sfidiamo ad abbinare un nome a ogni libro della nostra lista (ma l'invito è esteso a chiunque dei tuoi lettori voglia partecipare). Dopodiché ti manderemo il nostro elenco originale e, se riterrai poi il risultato interessante, potrai eventualmente commentarlo in questa sede. In tal modo vedremo quanti abbinamenti avevi azzeccato e, di conseguenza, se la teoria di cui si parla qui regge pienamente. Che ne dici? Se ti piace l'idea ti interesserà sapere che 12 dei libri indicati sono comuni a entrambi e 44 a testa sono invece da attribuirsi solo a uno solo di noi due, quindi la cosa si complica... Ciao!

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    3. Ciao e benvenuta Simona! Mi piacciono i giochi quindi accetto volentieri la sfida che mi lanciate. Credo che entro la fine della settimana avrò completato tutti gli abbinamenti e vi invierò l'elenco via e-mail.
      Se altri lettori di questo tuo commento vorranno partecipare, qui o altrove, saranno i benvenuti. L'importante è che scoprano le carte solo dopo che avrò ricevuto da voi la vostra lista e dichiarerò concluso il gioco in modo ufficiale, così che nessuno influenzi nessun altro ;-)

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  4. Bravo, Ivano, un'analisi davvero interessante.
    Avevo notato anche io che le liste autobibliografiche di uomini e donne erano diverse. Forse fino a una certa età si può parlare di condizionamento sociale, come dice Elisa, perché siamo portati a leggere ciò che ci regalano o ci consigliano, ma una volta cresciuti di certo hanno la meglio altri fattori. Visto che la tua analisi ci dice che la differenza non sta tanto nel sesso dell'autore, forse è più una questione di sensibilità, di stile o di genere.
    Ho l'impressione anche anche i miei romanzi vengano accolti in modo diverso da uomini e donne, anche se io non mi sono mai posta il problema, anzi vorrei rivolgermi a entrambi.

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    1. Il tocco femminile nella tua scrittura secondo me si sente, ma come dici tu credo che la discriminante sia un'altra. Nomi come Austen e Bronte, per non parlare di Alcott, nell'immaginario maschile sono fortemente collegati alle descrizioni di "cose da donne", quasi si occupassero davvero di taglio e cucito.
      I tuoi libri non credo proprio corrano di questi rischi ;-)

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  5. Ti sei trovato un bel dafare, Ivano!

    Le differenze ci sono sul serio nelle preferenze donne/uomini.
    Questo quello che ho notato io:
    la Alcott, dal 6 (donne) al 63 (uomini)
    Collodi e Allan Poe più o meno... siamo lì!
    Povero Tolstoj, ultimo posto categoria maschi.
    Vendetta delle donne: Dracula ultimo posto contro la posizione 4 degli uomini.
    Ma più di tutto, mi domando: ma davvero voi uomini avete letto l'Odissea di Omero?

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    1. Un bel daffare senza dubbio, Marina, ma per me è anche un modo di imparare giocando, e in fin dei conti nel blog ho post che mi hanno fatto sudare ben più di questi.
      Per l'Odissea posso risponderti che io la bazzico da quasi cinquant'anni, avendola trovata in casa al mio arrivo nel mondo come parte della biblioteca di mio zio. Ho letto non solo l'opera ma anche più di un saggio che gli è stato dedicato :-)

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    2. Marina: Certo che l'ho letta *_*

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  6. Il lavoro che stai facendo è assolutamente certosino!
    Al di là di quello è studiato da tempo dal marketing editoriale come gli uomini diffidino delle autrici donne, con tantissime autrici, sopratutto in generi considerati "maschi" invitate a pubblicare con la sola iniziale del nome puntata. In quel modo i maschietti leggevano e apprezzavano senza problemi...
    Al di là di questo, per quel che vale, il 90% dei libri presenti in casa mia sono stati letti sia da me che da mio marito, con la convivenza lui ha aumentato i libri di autrici donne, io di autori uomini con reciproca soddisfazione. Il condizionamento culturale, secondo me, influisce parecchio.

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    1. Sarà un caso che il monumento che preferisco in assoluto della mia città è proprio la Certosa? :D

      I condizionamenti culturali possono agire in realtà su più fronti. Un problema simile a quello che descrivi esisteva un tempo per la saggistica, con i saggi di autori italiani che vendevano meno dei saggi scritti sullo stesso argomento da autori stranieri. Forse dipende dalla consapevolezza diffusa che l'Italia è un paese fondato sulle raccomandazioni. Non ho idea se sia così ancora oggi o se nel frattempo la situazione è cambiata.

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  7. Accipicchia, Ivano, che rogna ti sei trovato!!! ahahhahaha
    Bel lavoro complimenti!
    Una differenza nelle letture c'è senz'altro tra uomini e donne. Vedo che difficilmente un libro letto da me a mio marito piace e viceversa. Siamo nell'ordine del 5/6%... 10% esageriamo!

    Concordo con chi diceva che l'educazione impartita influisca molto in certe scelte. Almeno per chi come te e me è nato nella seconda metà del secolo scorso o giù di lì. Oggi le cose per fortuna sono diverse.
    Diciamo però anche che il discorso è valido solo fino ad una certa età. Dopo l'adolescenza anche i gusti come lettori cambiano. Non ci si lascia più influenzare dal "non è da femmina daiii".
    PER FORTUNA!!!! Scusa se l'ho scritto maiuscolo ma lo griderei davvero ai quattro venti.

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    1. Grazie dei complimenti Patricia. Come ho scritto sopra: compito rognoso ma non troppo ;)
      A proposito della nostra infanzia, ricordo ancora i riassunti che mia cugina, a cui ero legatissimo, mi faceva dei romanzi di Liala. Il nome di un protagonista maschile addirittura non l'ho mai dimenticato tant'era strano: Stelvio.

      P.S. Gustoso leggere della differenza di situazione di coppia tra te e Tenar in materia di libri ;D

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  8. Senza alcuna ombra di dubbi. Io nella scelta dei miei libri quasi sempre, evito di primo impatto quelli scritti da donne. E' più forte di me. Ne ho letto qualcuno e non fan proprio per il mio modo di pensare le cose :D

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    1. Io invece non ho mai fatto questa distinzione. Certo non leggevo romanzi al 100% rosa, ma se c'era di mezzo anche l'avventura non mi facevo problemi. Da bambino mi sono letto per esempio la saga giallo-sentimentale per ragazzi di Josephine James con protagonista l'infermiera Kathy, che compravo in edicola. Si parla degli anni '60.

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    2. Io penso che abbiano un linguaggio totalmente differente da quello maschile, anche nella descrizione delle situazioni e dei personaggi scrivono in maniera del tutto diversa da un uomo. Da piccolo lessi una trilogia fantasy di una autrice italiana di cui ora non ricordo nè nome nè titolo. Mi piacque. Crescendo invece la questione è cambiata. Tendo naturalmente a preferire autori maschili. Non tutti ovviamente, per esempio O.Wilde mi annoia pur avendo scritto capolavori, forse perchè la sua mente in fondo era femminile :D

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  9. Forse molti uomini sono maschilisti o più semplicemente si immedesimano meglio con uno scrittore del proprio sesso.Io invece ho sempre letto con grande interesse i racconti al femminile, trovo molto interessante scoprire l'animo dell'altra metà della mela.
    Ciao,fulvio

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    1. Ciao Fulvio! Sono d'accordissimo: indagare (anche) attraverso la lettura l'animo dell'altra metà del cielo (o della mela) è un'avventura entusiasmante :))

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    2. Ciao Fulvio, ti posso dire di non essere maschilista però penso che in qualche modo la mente maschile mi tiene più incollato al libro della mente femminile, perchè è simile alla mia. Ragiona come me. Solo per questo. Una questione puramente genetica :D

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    3. Non so, non riesco a fare questa distinzione. Alcuni dei miei miti letterari più grandi sono donne: oltre alla già citata Sylvia Plath, anche Marina Cvetaeva.

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  10. Mah :D
    Secondo me condizionamenti sociali e culturali, e anche relativamente alle letture fatte da bambini ci sta che chi forniva i libri scegliesse in base al sesso (regali, acquisti da parte dei genitori).
    Anna Karenina è un romanzo che viene fatto passare tutt'oggi per rosa, storia di un'eroina e altre panzane (definito poco tempo fa su Fb come "polpettone"). Magari dentro c'è un mondo, tra psicologia della protagonista, coprotagonista maschile, convenzioni sociali dell'epoca, ecc. Solo che i libri vanno letti. Se si parte facendo non una selezione per gusto personale, ma per ragioni ben esterne alla propria sensibilità, beh... altro che avere paraocchi.
    Non mi piacciono queste suddivisioni che coinvolgono il genere...

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  11. Ricordo che il primo libro che mi hanno regalato era Robinson Crusoe. Se fossi stato femmina, magari mi avrebbero regalato Pollyanna. Almeno tra i classici per l'infanzia credo che una certa suddivisione sia inevitabile e che per ogni libro neutro (ad es. Pinocchio) ce ne siano altrettanti destinati o ai ragazzi o alle ragazze.

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    1. I miei genitori mi portavano il libreria e mi facevano scegliere tra le letture idonee per l'età ;)
      Verne è stato un mio must! ma anche la Alcott (Gli otto cugini per me), mai retto Pinocchio e il Libro Cuore ad esempio :D

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    2. Anche per me di solito era così, Glò (vedi sopra la mia risposta a Amelio G.), ma quando c'erano i compleanni e il Natale il libro doveva essere una sorpresa...

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    3. E infatti XD Ho avuto le mie Pollyanna :D (però, già ero lettrice compulsiva, leggevo tutto!)

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    4. Pure io leggevo di tutto: atlanti di botanica e zoologia, testi di storia antica, l'Odissea.

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  12. Come da pronostico, crollo di "Piccole donne" nella lista maschile e di "It" in quella femminile :-)

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    1. Due libri, al di là dell'apparenza, perfettamente unisex ;-)

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    2. Piccole donne unisex? Non l'ho mai letto ma insomma, da quello che ho sentito non l'avrei detto :-)

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    3. Io l'ho letto in età adulta. E' un'opera che rientra di diritto tra i capolavori della letteratura americana.

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  13. Con un campione un po'più ampio, i tuoi dati meriterebbero di finire in una ricerca specialistica, stai veramente dimostrando una grande devozione a questo tuo lavoro. Io non ho ancora redatto la mia lista, però, in merito alla divisione fra le letture dei maschi e quelle delle femmine, devo confermare l'esistenza di tanti pregiudizi, di cui quello già citato su Anna Karenina o piccole donne è solo un esempio... il grave è che molte case editrici adesso ripubblicano i classici facendoli sembrare sempre antesignani delle "50 sfumature", sicché anche Madame Bovary finisce per sembrare ciò che non è.
    Detto ciò, delle forme di condizionamento culturale esistono, per quanto sia bello pensare di poterle superare e, talvolta, riuscirci. Credo che il preconcetto più radicato - e uso il termine senza intenzioni spregiative - sia quello degli uomini nei confronti delle autrici: è più facile che una lettrice scelga Stephen King che trovare un lettore che si dedichi ad una Elena Ferrante, per dire i primi due nomi di autori contemporanei che mi vengono in mente. Quanto a me, sono controcorrente nella scelta di autrici e romanzi con protagoniste femminili perché non reggo tutte quelle sequele di storie di matrimoni falliti e maternità di cui spesso sono ingombri i libri di questo tipo... senza dubbio un dato che influenzerebbe la mia ipotetica lista e la renderebbe un bel po'diversa da quelle di altre colleghe! :)

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    1. Su King ti confermo che è presente più volte nelle liste delle partecipanti. Solo che hanno citato testi diversi da "It", come Shining, Stagioni diverse, Il miglio verde.
      A questo punto sono molto curioso della tua "ipotetica" lista :-)

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  14. Accidenti che bel lavoro che hai fatto Ivano! Non mi stupisce che titoli come Jane Eyre o Cime tempestose non compaiano nella lista degli uomini. Penso comunque che il condizionamento culturale influenzi parecchio.

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    1. Grazie Giulia :-)
      E' probabile che esistano molti studi riguardo ai condizionamenti educativi nella scelta delle letture, ma sinceramente non ne conosco nessuno.

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  15. Dico solo che etichettare Frankenstein nell'horror è una definizione un po' riduttiva... oltre che romanzo gotico è stato l'antesignano della fantascienza, e ciò ha reso la Shelley una delle scrittrici più importanti mai vissute.
    La lista per uomini e per donne (che lavoro hai fatto!) è poi un po' sbilanciata perchè anch'io ho dato solo 50 titoli.

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    1. Sì, certo, Frankenstein può ricadere almeno in altre due categorie: Gotico e Classici. Ma ho fatto per semplificare, e in fondo King nel suo "Danza macabra" lo pone nella triade archetipica dell'horror insieme a Jeckyll/Hyde e Dracula.

      Sulle liste posso dirti che la differenza è di circa 200 titoli a favore delle donne. Siamo intorno ai 1000 titoli in elenco per le donne e 800 per gli uomini. In pratica mi servirebbero almeno altri due volontari di sesso maschile ;-)

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    2. Dici che dovrei sforzarmi un po' e mettere altri 50 titoli? :)

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    3. Se vuoi, ma solo se lo sforzo non sfocia in una "forzatura" ;-)

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  16. Un lavoraccio. Io da sempre sono dell'opinione che le donne e gli uomini leggono in maniera diversa

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    1. Se non ricordo male hai anche pubblicato un post in tema... giusto?

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    2. Sì, di Penna Blu mi ricordavo, ma ero convinto che ne avessi fatto uno anche tu. Ricordavo male.

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  17. Credo che le differenze che tu hai riscontrato fossero, più o meno, quelle che ci si potrebbe aspettare. Ho scoperto che dei cento libri io ne ho letti 32 (ma Alice solo il primo libro, Così Parlò Zarathustra piantato a metà e mai ripreso, Il Barone Rampante piantato definitivamente per sopravvenuta noia mortale, quindi quelli che ho letto completamente sono solo 29).
    Ho letto ben 4 libri che compaiono solo nella lista delle donne (Cime Tempestose, Lettera a un bambino mai nato, La coscienza di Zeno, Cuore), ma nessuno di quelli letti solo dagli uomini. Trovo comunque curioso che certi classici non ci siano mentre alcune sciacquature di piatti invece sì (non voglio fare lo snob, ma non ci sono i Demoni o Delitto e Castigo di Dostoevskij e invece compaiono Ken Follet e Paulo Coelho, maddddai!!).

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    1. Ciao Bruno, tieni conto che qui non ci si occupa del valore oggettivo di un'opera (ammesso che esista) ma delle letture che sono diventate parte di noi e del percorso della nostra vita. Può quindi darsi benissimo che certe "sciacquature di piatti" ci abbiano parlato, abbiano risuonato in noi più di tanti capolavori riconosciuti. Nel mio caso è senza dubbio così.
      Inoltre, tutte le persone che ho incontrato e che, a differenza di me, hanno letto "I pilastri della terra" me ne hanno parlato come di un capolavoro.

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  18. Lo ammetto per me è difficile pensare in questi termini. Non c'è credo nessun libro che "mi sia entrato nel cuore" se non lo reputavo un buon libro in generale. Certo che se fossi ragazzo d'altra parte magari ci metterei dei titoli molto bizzarri

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    1. Ho dato il via al meme iniziando proprio da una citazione da Henry Miller, che condivido in pieno e che mi è sembrata perfetta per definirne le caratteristiche:

      "Credo che si sbagli di grosso chi afferma che le basi del sapere o della cultura, le basi di qualsiasi cosa, siano necessariamente quei classici che si trovano in ogni elenco di libri "migliori". So che vi sono diverse università che basano tutti i loro corsi su siffatte selezioni. E' mia opinione che ciascuno debba scavarsi da sé le proprie fondamenta".

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  19. Sempre più difficile: triplo salto mortale carpiato! Complimenti!

    A un'occhiata molto molto superficiale, direi che le liste sono "quasi" ribaltate. Mi meraviglia piuttosto di trovare nella lista maschile letture come "Piccole donne / Piccole donne crescono" sia pure negli ultimi posti. Sule letture maschili o femminili comunque non ho un'opinione ben precisa, però ultimamente riuscirei a dire ad occhi chiusi se un romanzo è stato scritto da un uomo e da una donna.

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    1. Grazie Cristina :))
      Pensa che la presenza di "Piccole donne" nella lista maschile si deve proprio ed esclusivamente a me. L'ho letto in età adulta e l'ho trovato un libro per tutti oltre che un autentico capolavoro.

      A proposito di dire a occhi chiusi, una volta ho partecipato a un esperimento proposto da Daniele Imperi dove si trattava di riconoscere tra dieci brevi testi quali erano scritti da donne e quali da uomini. Ne ho sbagliato solo uno :-)

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    2. Ah, ecco, vedi che pozzo di sorprese sei? Pensa che a me piaceva di più, invece, "Una ragazza fuori moda" della Alcott, ma penso di essere stata l'unica a indicarla. Lo trovavo straordinariamente moderno. :-)

      Di recente ho letto un paio di romanzi storici ambientati in Italia. Mi sono piaciuti entrambi, ma si capiva benissimo qual era lo scrittore uomo e quale lo scrittore donna. Non che questa sia una pecca, beninteso, però sono due sguardi differenti sul mondo.

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  20. Il sesso dello/a scrittore/rice è l'ultima cosa che guardo in un romanzo, non a caso Mary Shelley e Shirley Jackson, sono entrambe nella mia lista dei 100 libri ( che ho finalmente fatto).

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    1. Per me vale la stessa cosa, Pirkaf: anch'io non guardo al sesso dell'autore. Però questo esperimento sembra indicare che ogni percorso di lettura sia almeno un pochino indirizzato nel senso opposto da influenze esterne.
      Grazie mille per la graditissima partecipazione al meme :)

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  21. Sui Classici è normale che prevalgano autori maschili, era un mestiere più da uomini.
    Per quel che mi riguarda il genere sessuale dell'autore non mi interessa e su Piccole donne ti dico che da bambino ho guardato il cartone animato, come ho guardato Anna dai capelli rossi e altri cartoni simili e tutt'ora non ho problemi con questo genere di storie, l'unica che non riesco è quella prettamente romantica, d'altronde son' homme ( ̄ー ̄)

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    1. Ai miei tempi c'era il cartone di Heidi ma non lo guardavo. D'altronde avevo già passato i diciotto ^_^
      Anch'io il rosa puro non lo reggo, ma mescolato ad altri generi, come il nero o il sexy sì.

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