Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Solve et Coagula - Pagina 120




Capitolo 10 - parte 5


Per Luisa era fin troppo percettibile lo sforzo che l'altro faceva per trattenersi dall’offrirle il suo aiuto. Non c'erano dubbi che non la ritenesse in alcun modo all’altezza di affrontare tutte le incombenze che le sarebbero piovute tra capo e collo come conseguenza di quell’assurda situazione – la madre morta e il padre svanito nel nulla nel giro di poche ore - anche se forse, sospettava lei, a inquietarlo più di tutto in quel momento era l'impossibilità di trovare un nesso tra due eventi così ravvicinati tra loro al di là di quello, ovvio ma all'apparenza solo accessorio, dei legami di parentela. Luisa era inoltre pronta a scommettere che il maresciallo fosse anche al corrente del fatto che suo fratello abitava all’estero e manteneva solo sporadici contatti con la famiglia.
«Ha modo di avvisare suo fratello?» le chiese ancora lui, come se le avesse letto a sua volta nel pensiero.
«Sì, per e-mail» replicò Luisa. «Lo farò al più presto».
L'uomo in risposta prima sollevò le braccia dal bordo del tavolo, poi le allargò in una sorta di gesto di resa. «Bene, direi che il mio triste compito è concluso. Non mi resta che lasciarla alle sue incombenze… A proposito, lei ha un'automobile?».
«No, solo uno scooter. Perché?».
«Dovrà chiedere a qualcuno di accompagnarla all’ospedale… da sua madre, voglio dire. Non è esattamente dietro l’angolo e arrivarci da qua con i mezzi pubblici è una vera odissea, glielo assicuro».
Sta forse cercando di offrirsi lui? si chiese Luisa. «Non è un problema, so già a chi chiedere» e il pensiero le andò stavolta spontaneo a Giulia. In fondo, che importanza aveva se la sua amica in quel momento non era in grado di accompagnarla né là ne altrove? Non aveva la minima intenzione di trascorrere quel pomeriggio in giro per ospedali o obitori, né tanto meno a organizzare funerali. E neanche si sarebbe presa la briga di avvertire quel brutto ceffo di suo fratello, con cui non andava d’accordo da anni. Chissà se era al corrente anche di questo, il caro maresciallo...
«Molto bene» commentò lui, alzandosi da sedere con agilità insospettata. «Ma se avesse bisogno di qualcosa, o se avesse novità di qualunque genere, non si faccia scrupolo di contattarmi» e svelto le allungò un biglietto da visita.
Luisa fece allora per alzarsi a sua volta, ma lui la fermò. «Non si preoccupi, ho già imparato la strada». E senza darle il tempo di replicare si avviò con passo pesante ma deciso in direzione del corridoio.
Basta che portino un distintivo e si sentono padroni a casa tua, pensò la ragazza indispettita. Però rimase ferma dov’era, aguzzando solo le orecchie in attesa del richiudersi della porta alle spalle del suo noioso e maleducato ospite - qualcosa che le riusciva fin troppo bene da quando condivideva l’appartamento con la sua inquilina Alessandra.
Ma i secondi passavano e il silenzio rimaneva intatto, a parte i consueti suoni di sottofondo della cucina e quelli che provenivano ovattati da oltre il vetro della finestra.
Cosa sarà combinando? si domandò. Lo sapevo che avrei dovuto seguirlo.
Si alzò così in piedi e si avviò a sua volta verso il corridoio. Si fermò però un po' prima della svolta a L, oltre la quale c'erano siano la porta d’ingresso sia la porta della stanza di Alessandra, per rimanere di nuovo in ascolto.
Ma niente… tutto era silenzioso come al solito.
Si decise allora a superare l'angolo e si trovò davanti a… di nuovo niente. Anche quell'ultima, breve parte di corridoio era deserta. Il che significava che il poliziotto aveva semplicemente lasciato l’appartamento richiudendosi la porta alle spalle senza produrre un rumore percettibile dalla cucina.
Ma proprio mentre stava per tornare sui suoi passi, Luisa si rese conto di un dettaglio che la immobilizzò all’istante: la porta della stanza di Alessandra non era chiusa come sempre, ma solo accostata.


Commenti

  1. Intrigante questo maresciallo... sa tante più cose di quello che sembra.
    Non mi stupirei nemmeno se ce lo trovassimo tra i piedi tante altre volte
    Che sia "l'anima buona" che darà una mano a Luisa ad uscire da questo ginepraio?
    Per me, la terrà d'occhio e lo ritroveremo. Anche perchè non credo proprio che le abbia creduto fino in fondo.

    I rumori in cucina... Alessandra sarà andata a bere il suo solito..... niente? Quello che tiene in rigorifero e non si consuma mai?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' solo un tipo molto intuitivo, Patricia ;) Uno alla Colombo per intenderci. Ce lo troveremo ancora tra i piedi, ma temo in veste diversa ^^.
      Mentre i rumori in cucina sono quelli classici, tipo ronzio del frigo o passaggio dell'acqua nei termosifoni.
      Uno dei tre contenitori del frigo è ormai vuoto, anche se noi ancora non lo sappiamo perché non lo sa Luisa. Inconvenienti del punto di vista focalizzato sulla terza persona ^^.

      Elimina
  2. Mi sa che ho giusto qualche pagina da recuperare...

    Hai detto che la BN va in ferie, vero? VERO? :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, Paolo, la BN va in ferie per un paio di settimane con tutto il blog, perché io sarò in vacanza al mare, in totale volontario esilio dal web (ewwiwa!).

      Se deciderai di recuperare le parti precedenti mi farà molto piacere, ma ti consiglio di leggere prima questo post che spiega in modo abbastanza approfondito come funziona la cosa:
      http://animadicarta.blogspot.it/2015/02/scrivere-una-blog-novel-intervista.html

      Elimina
    2. -_- PiGreco... io e Pat stiamo stalkerando Ivano da mo', contro l'insana abitudine di codeste "vacanze", e tu... -_-

      Elimina
    3. Finalmente ho trovato un prezioso alleato ^_^

      Elimina
    4. Le vacanze lontano dal pc: approved!

      Grazie per il link, spero di poter recuperare quanto prima e mettermi in pari con l'opera.

      In quanto alle stalker: non ragioniam di loro, ma guarda e passa ^_-

      Elimina
    5. Grazie a te per l'interesse. Spero di poter leggere presto un altro tuo posto dopo quello su Ronja.

      Elimina
    6. visto il periodo per me particolarmente pregno, non garantisco, ma magari al tuo rientro troverai qualcosa :P

      Elimina
  3. Il Maresciallo XD Come no! Sì, sto facendo illazioni! :3
    Rimango della mia idea (sul maresciallo), gatta ci cova :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Glò... anche tu mantieni la tua idea sul maresciallo???? Bene!
      Quanto ai due fanciulli... Paolo e Ivano... :P)
      ahahahhahahahahah

      Elimina
    2. 'Sto maresciallo... quasi quasi lo mando in pensione ^^

      Elimina
    3. Nooooooo!!!!!! Prima deve diventare Questore e indire una conferenza stampa!
      Chissà che lui non sia più generoso di te che ci centellini le informazioni e vuoi pure andare in vaccanza.... :P)

      ps forse mia figlia viene in vacanza dalle tue parti (più o meno) ad agosto.. parla di andare a Pisa. Lei adora musei, monumenti, opere d'arte

      Elimina
    4. Se tua figlia capiterà anche a Firenze potrò farle da Cicerone se serve. Purché sia nel periodo giusto, perché mancherò anche una parte di agosto:)

      Sai che potrei anche accontentarti su Solve et Coagula? Forse farò in tempo a scrivere una certa cosa entro sabato, prima della partenza... forse ^^

      Elimina
  4. Se questo maresciallo sembra svanito nel nulla, qualcosa ci sarà sotto. A meno che non sia andato nella stanza di Alessandra, come sospetto fortemente.

    RispondiElimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono l'anima del blog. Il mio grazie se vorrai lasciare una traccia del tuo passaggio.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi

Black & White & Sex Talks

Insieme Raccontiamo 17: Omaggio a Malpertuis

Henry Miller e me - Breve invito a un meme sull'autobiobibliografia