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Solve et Coagula - Pagina 154





Parte II - Capitolo 2 /10


«Posso forse leggerti la mano?» riprese la strana donna. «O preferisci le carte?».
Luisa scosse la testa. «Nessuna delle due, grazie. Non sono granché interessata al mio futuro. In realtà non sono più neanche tanto sicura di averne uno. E preferirei di gran lunga che mi dicesse come si esce di qui».
«Quanta fretta, ragazzina. Hai forse paura di arrivare tardi alla festa?».
Già, la festa di carnevale all’Hotel Minoic. Ma che ne sapeva lei? Forse era vestita in quel modo perché vi doveva presenziare a sua volta?
«È anche lei un’invitata?».
«E piantala con questo “lei”… No, se vuoi saperlo non sono stata invitata. E del resto non ci sarei andata. Io di qua non mi muovo mai».
«Mai? Ma è orrendo!» esclamò Luisa.
«Pensala come vuoi. Comunque se non sei interessata al futuro, credo di avere quello che fa per te. Qui, nell’armadio». E tirò di nuovo fuori la sua chiave da sotto il mucchio di stracci.
Ma dopo una serie di vani tentativi, dovette arrendersi al fatto che non entrava neanche nella serratura.
«Strano, molto strano» commentò grattandosi la testa, o piuttosto la massa arruffata dei capelli.
«Vuol… vuoi provare con la mia» le propose Luisa.
«Perché no? Da’ qua».
E stavolta l’armadietto si aprì al primo tentativo.
«Chissà chi mi ha fatto questo scherzo da prete del cambio di serratura» brontolò la donna. «Comunque, come dicevo, ho qua ciò che fa per te». E tirò fuori dall’armadietto uno specchio a mano che passò a una sempre più inorridita Luisa.
«Non voglio neppure specchiarmi» protestò. «Sono ore che evito di guardare qualunque cosa possa riflettere la mia immagine, comprese le vetrine dei negozi».
«Saggia decisione» osservò l’altra. «Ma questo non è proprio uno specchio, sai?».
«A me sembra di sì».
«Hai detto bene… sembra». E con uno scatto fulmineo del braccio le mise l’oggetto di fronte al viso.
La superficie era lucida tale e quale quella di uno specchio, ma stranamente Luisa non vi si vide riflessa.
«Electrum magicum» spiegò la donna. «Ti dice niente?».
Luisa fece un cenno di diniego con la testa.
«È una lega fabbricata in gran segreto dagli alchimisti. Può essere usata per vedere qualunque avvenimento accaduto nel passato o che stia accadendo nel presente. E ogni cosa che sia stata, o venga, scritta o detta. In teoria, il suo solo limite è l’inaccessibilità al futuro delle cose e degli esseri».
«In teoria…?» balbettò Luisa.
«Sì, in teoria. Perché dipende tutto da chi lo usa. I limiti a cui è sottoposto un non iniziato sono molto più vincolanti. Per esempio, non può spingersi a conoscere cose al di là della cerchia delle persone a lui più vicine».
«Be’, mi sembra già tanto» osservò Luisa. «Ma io cosa dovrei farci?».
«Credo che tu lo sappia benissimo» ribatté la donna con una scintilla di malizia negli occhi scuri e profondi.
I pensieri di Luisa andarono inevitabilmente a tutte le persone della cui vicinanza era stata da poco privata: suo padre, Giulia e Fabrizio, in primo luogo.
«Sì, hai ragione, lo so. Ma come si usa esattamente?».
«Basta guardare» fu la risposta. «Solo guardare».


Commenti

  1. Questo è un bel colpo di scena!
    Non mi aspettavo questo "specchio". Chissà cosa vedrà Luisa e noi ovviamente...
    Il passato o il presente... riuscirà finalmente a spiegarsi/spiegarci qualcosa di più oppure le si confonderanno ancora di più le idee?
    Propendo per la seconda :)

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    1. Eh sì, colpo di scena! Anche perché quel che vedrà nello specchio metterà Luisa davanti a una scelta. Vediamo cosa deciderà di fare... ;-)

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    2. Saresti un ottimo pasticcere! Sai come far lievitare la curiosità ahhaha

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    3. Oh, no! Teglie e fornelli te li lascio volentieri. Anche se sono un cuciniere di necessità non è proprio una delle mie passioni :P

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    4. Intrigante! Una scelta che propone un aut aut? O di qua o di là???

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    5. Più o meno dovrebbe andare così, Glò ^_^

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  2. Quante puntate mi sono persa? Sicuramente 153 pagine :D
    Devo recuperare! Il racconto è interessante e viene voglia di saperne cosa è successo prima ^-^
    Ciao Marina

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    1. Ciao Marina. Mi sa che ci hai visto giusto: 154 - 1 fa 153 ^_^
      Comunque non è impossibile recuperare. Almeno una persona l'ha fatto in tempi assai recenti. Anche perché il ritmo con cui aggiungo nuove pagine non è più così frenetico come agli inizi.

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  3. Eh già chissà cosa vedrà nello specchio Luisa ...

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    1. Non esattamente lo spettacolo a cui si sarebbe augurata di assistere ;-)

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  4. Evoluzione esoterica della blog novel?

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    1. L'elemento esoterico avrà un suo ruolo soprattutto in questa seconda parte, Marco.

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  5. Lo specchio è sicuramente un oggetto affascinante e molto usato in magia. Avevo pensato proprio di recente di scriverci un post. :-)

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    1. Un post sugli specchi nella letteratura e nell'arte, forse? Mi sembra un'ottima idea!

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    2. Bello! Mi inserirei certamente sulla tua scia, magari cercando di evitare il troppo scontato come "Alice attraverso lo specchio" ;-)

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    3. A dire la verità ad Alice non avevo neanche pensato. Mi è venuto in mente un racconto di Checov che avevo letto qualche tempo fa.

      Però dovrei ragionare un po' su questo post, perché come al solito le mie ambizioni sono illimitate: pensavo a tre oggetti speciali di cui uno è lo specchio. Sicuramente poi sarò costretta a ridimensionare le mie ambizioni a meno di annegare! ;-)

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  6. Ehi! Ma sono proprio arrivata alla fine, a quanto pare! Ora mi posso dedicare al recupero della Trilogia delle madri: ho perso alcuni post precedenti, e ho visto che proprio oggi ne hai pubblicato uno dedicato alla visione steineriana di Saturno, Sole e Luna. Dovrebbe essere tratto da "La scienza occulta", uno dei libri più ostici che abbia mai letto. Tuttavia mi riservo un commento più articolato là. A presto e buona serata!

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    1. In teoria ti manca ancora da leggere la pagina 155, mentre, come ho scritto in una precedente risposta, la pagina 156 dovrebbe arrivare tra quattro-cinque giorni.

      Il nuovo post sulle Madri è in effetti basato in gran parte su La scienza occulta. Come sarà anche il prossimo. Attendo un tuo parere :-)

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