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Solve et Coagula - Pagina 37

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Capitolo 3 - parte 12 «Non preoccuparti, va bene così» la tranquillizzò Luisa «anzi, forse non vale neanche più la pena che ci perdi del tempo. In ogni caso» aggiunse «non è per questo che ti ho telefonato, ma per sapere se sai già della conferenza di Eva Luna, la prossima settimana». «No, non so niente. Quale conferenza?». «Una conferenza sulle rune. La terrà il 13 febbraio al Ragnarock, il pub». Giulia si mostrò sorpresa: «Sul serio ti interessa?». «Perché no?» replicò Luisa «Le rune mi hanno sempre incuriosita. Ti va di venire?». A quella domanda, l’amica si staccò dal telefono e cominciò a parlottare con le compagne di tavolo. Luisa cercò quindi di decifrare quello che si stavano dicendo, ma a causa dei rumori del locale non ci riuscì. Dopo una manciata di secondi ebbe comunque la sua risposta. Negativa. «Mi spiace, ma non potrò esserci. Il 13 è un mercoledì e come ben sai tutti i mercoledì ho lezione di danza del ventre». «Non puoi saltare per una volta?». ...

Solve et Coagula - Pagina 36

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Capitolo 3 - parte 11 Subito dopo cena, accese il pc e si collegò a internet. Scaricò la posta e controllò se, tra notifiche dei social network e promozioni di vario genere, vi fosse già anche la mail di Giulia. Niente. Probabilmente era troppo presto e l’amica era ancora impegnata a spulciare i libri. Stava quindi per uscire dalla pagina, quando all’improvviso le comparve, sotto gli occhi in diretta, la notizia di una nuova mail. Non a nome di Giulia però, ma di Eva Luna. Lì per lì rimase sorpresa, poi si ricordò che la sera della conferenza sui tarocchi aveva trascritto il suo indirizzo di posta elettronica in un foglio apposito e acconsentito a ricevere aggiornamenti su iniziative dello stesso tenore. Lo aveva fatto in modo semiautomatico, quasi senza pensare, ma lo aveva comunque fatto. Aprì così la mail e scoprì che pubblicizzava una nuova conferenza, non sui tarocchi però stavolta ma sulle rune. Dunque, pensò Luisa, la dark lady amava spaziare e non si limitava a un sol...

In compagnia dei lupi /2: La favola antica

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Introduzione in due quadri con seguito De te fabula narratur Orazio , Satire I, 1, 62-72 Giacomo Di Chirico, Quinto Orazio Flacco "Niente basta mai" sentiamo dire, "perché si vale quanto si possiede". A gente così, che cosa si può fare? Lasciarla nella sua grettezza, visto che ci razzola di gusto: come quel riccone spilorcio che ad Atene - si racconta -, di fronte agli acidi commenti altrui, sprezzante ragionava: "Se il popolo mi fischia, ci penso io, a casa, ad applaudirmi, ogni volta che contemplo le monete nel forziere". Brucia di sete, Tantalo. Come vorrebbe poter bere l'acqua: ma il fiume beffa le sue labbra. Ah, ridi? Eppure, basta cambiare il nome, e protagonista della favola sei tu : tu che sacchi ammassati dappertutto te li covi con gelosa sorveglianza, e non puoi fare a meno di curarli come oggetti sacri, di goderli come quadri. E' di te che parla la favola di Hans Christian Andersen Thora Hallager, Hans...

Solve et Coagula - Pagina 35

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Capitolo 3 - parte 10 Trascorse l’ora successiva dividendosi tra la sua stanza e la cucina, tra le pagine di  Follia  e i fornelli, finché a un certo punto, aprendo il frigo, non le cadde l’occhio sui cartoni tetrapack dei succhi di frutta di Alessandra. Come sempre erano tre e di tre gusti diversi. E non importava quanto indietro si sforzasse di spingersi con la memoria: nel suo frigo aveva sempre visto quei tre contenitori, sempre uguali e sempre nella stessa posizione. Possibile, si chiese, che un essere umano potesse raggiungere livelli di abitudine maniacali al punto da sostituire ogni volta un succo esaurito con uno identico? E dove finivano poi, una volta svuotati, dal momento che non ne aveva mai visto uno nell’apposito cestino per il riciclo, sotto l’acquaio? Rimase per alcuni istanti immobile, pensierosa, poi scrollò di spalle e richiuse il frigo. In fondo, non erano fatti suoi. Si ricordo però, subito dopo, dello strano liquido color verde brillante che ave...

In compagnia dei lupi /1: I tre porcellini

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Mi ero ripromesso, in una delle introduzioni che ho scritto per i miei indici dei Sette libri della fiaba , di dedicare un intero post ai lupi e avevo ribadito il proposito anche nel programma di gennaio. I post di questa nuova serie saranno in realtà più di uno; non so se riuscirò ad arrivare al magico sette ma ci proverò. E se anche in questo caso si può parlare di un indice, si tratta, allo stesso tempo, di un inizio di autobiografia letteraria. La mia intenzione è infatti quella di catturare con la rete della memoria, cercando di cominciare dall'inizio, i principali lupi che hanno fatto capolino nella mia vita sbucando dal folto delle pagine dei libri (ma non solo), e riproporli, uno a uno, in questo blog. Dire poi con certezza quale lupo abbia fatto veramente ingresso per primo nella mia vita è in realtà tutt'altro che facile, ma i più papabili al primato sono sicuramente il lupo di Cappuccetto Rosso e quello dei Tre porcellini , poiché entrambe le fiabe mi ...