L'Estate dei Fiori artici - The Director's Cut [aggiornamento]
In un post pubblicato con lo stesso titolo di questo nel blog alla fine del 2020, cioè poco tempo dopo l'uscita della prima edizione del mio primo romanzo, L'Estate dei Fiori Artici, parlavo dell'esistenza, da me non cercata, di due diverse redazioni del testo. Ero infatti stato abbastanza ingenuo, all'epoca, da non rendermi conto che le varie citazioni presenti nel libro non avrebbero superato il vaglio degli esaminatori di Amazon, che me le hanno prontamente segnalate offrendomi due alternative: o chiedere un permesso scritto di utilizzo a ognuno dei detentori dei rispettivi copyright: Mondadori, Einaudi, ecc., oppure riscrivere le parti incriminate. Ho trovato più pratica (ma soprattutto rapida) la seconda alternativa e ho di fatto riscritto ex novo in forma di parafrasi tutte le citazioni inserite nel libro; a eccezione di una, relativa al libro di Woody Allen Citarsi addosso, che non c'era modo di parafrasare e ho dovuto quindi eliminare insieme alla parte di testo (non molto lunga per fortuna) in cui era inserita.
Le citazioni incriminate e da me parafrasate erano, nell'ordine:
- Cap. 6: tre sentenze dall'I King nell'edizione Astrolabio.
- Cap. 13: due citazioni da Opzioni di Robert Sheckley, tratte dal corrispondente Urania della Mondadori.
- Cap. 21: la traduzione italiana della poesia di Rimbaud Barbare, dalle Opere di Rimbaud nell'edizione Feltrinelli, rimasta nel libro nella sola lingua originale.
- Cap. 25: Un estratto dall'edizione Sonzogno di Una splendida festa di morte (The Shining) di Stephen King.
Dovetti inoltre eliminare le due epigrafi, di Marcel Griaule e Luigi Aurigemma, da me apposte a inizio libro e che potete leggere in questo mio post di presentazione del libro. Le sostituii, di necessità e in tempi rapidissimi, con un brano da Le Temps retrouvé, settimo e ultimo volume della Recherche di Proust. Citazione comunque molto attinente al contenuto del mio romanzo e presentata in lingua originale, per assicurarmi di non violare nessun copyright.
...les femmes que j’avais connues.... Chacune s’élevait, à un point différent de ma vie, dressée comme une divinité protectrice et locale, d’abord au milieu d’un de ces paysages rêvés dont la juxtaposition quadrillait ma vie et où je m’étais attaché à l’imaginer, ensuite vue du côté du souvenir, entourée des sites où je l’avais connue et qu’elle me rappelait, y restant attachée, car si notre vie est vagabonde notre mémoire est sédentaire, et nous avons beau nous élancer sans trêve, nos souvenirs, eux, rivés aux lieux dont nous nous détachons, continuent à y combiner leur vie casanière…
Traduzione:
...le donne che avevo conosciuto... Ognuna si ergeva, in un momento diverso della mia vita, come una divinità protettrice e locale, dapprima al centro di uno di quei paesaggi sognati la cui giustapposizione divideva in quadrati la mia vita, e dove avevo cercato di immaginarla; in seguito, vista dal lato del ricordo, circondata dai luoghi dove l’avevo conosciuta e che lei mi rammentava, restandovi legata, perché se la nostra vita è vagabonda la nostra memoria è sedentaria, e noi abbiamo un bel correre senza tregua, i nostri ricordi inchiodati ai luoghi da cui ci distacchiamo, continuano a svolgervi la loro vita casalinga.*
Citazioni di apertura a parte, il mio romanzo ha comunque finito, nella nuova edizione del 2026, per avvicinarsi abbastanza a quello che ho a suo tempo definito, con un'analogia cinematografica, il suo director's cut, grazie ai permessi di pubblicazione da me richiesti e ottenuti di alcune delle citazioni più importanti da me utilizzate nel libro: le tre frasi dell'I King nella prima edizione Astrolabio e le due parti di Opzioni di Robert Sheckley nella prima edizione Mondadori del 1976. Questo grazie alla disponibilità e gentilezza dei rispettivi proprietari: la casa editrice Astrolabio nel primo caso; i detentori dei diritti di pubblicazione per l'Italia delle opere di Robert Sheckley nel secondo.
Rimane fuori, delle tre citazioni ineliminabili del romanzo, solo quella da Una splendida festa di morte di Stephen King, che ho quindi mantenuto in forma solo accennata, con il rimando però, nella nuova edizione dell'Estate dei Fiori Artici, alla relativa parte del libro di King nella sua traduzione italiana degli anni '70. Trovate una scansione della relativa pagina del mio romanzo in questo recente post del blog.
* * *
* Da: Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto VII. Il tempo ritrovato. Rizzoli 1985. A cura di Giovanni Bagliolo.


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