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Solve et Coagula - Pagina 83





Capitolo 7 - parte 1


Avrebbero apparecchiato il tavolo del soggiorno, decise Luisa, e utilizzato quello della cucina come poggiavivande.
«Per le bevande come intendi regolarti?» le chiese l’amica. «Ho visto che hai tre confezioni di succhi di frutta nel frigo».
Luisa entrò subito in allarme. «Quelle fa’ finta che non esistano» replicò seccamente.
«Posso provarci, ma non è per niente facile» fu la misteriosa replica.
«Che vuoi dire?» la interrogò perplessa Luisa.
«Voglio dire che non ti facevo così compulsiva. Cioè, per la verità, qualche sospetto…» e scosse la testa in un gesto carico di significato
«Continuo a non capire».
«È che il primo giorno che hai fatto la spesa al mio supermercato hai acquistato tre confezioni di succo identiche a queste, non ricordi?».
«Come faccio a ricordarlo? Sono passati più di due anni».
«Be’, io me lo ricordo».
«Impossibile» ribatté Luisa. «Per almeno due motivi. Non puoi ricordarti di una cosa così banale a distanza di due anni e inoltre, se vuoi saperla tutta, quei succhi non sono neppure miei ma di Alessandra».
Si pentì però subito di essersi lasciata sfuggire quest'ultimo dettaglio. Era sì vero che non si ricordava di averli acquistati, ma era altrettanto vero che quei tre gusti, pesca, pera e albicocca, erano i suoi preferiti da bambina. Anzi, si meravigliò di non essersi accorta prima di quella strana coincidenza. (Anche se poi durante l'adolescenza era andata incontro a un totale capovolgimento di gusti e dopo di allora, le rare volte che ne aveva comprati, aveva sempre scelto dei succhi agli agrumi, gli stessi cioè che lei da bambina percepiva “amari” perfino quando erano zuccherati e perciò detestava).
Ma la vera domanda era un'altra: Perché Alessandra doveva avere nel presente gli stessi gusti che lei aveva avuto una volta, da bambina? Era questa la domanda che attendeva, prima di ogni altra, una risposta. E fu in quello stesso momento che Luisa si ricordò all'improvviso della sua scoperta di pochi giorni prima, che la data di scadenza sulle confezioni indicava che i succhi che aveva nel suo frigo erano scaduti da un bel po’ di tempo. Tutto sembrava quindi suggerire che fosse stata davvero lei e non la sua inquilina a fare quell’acquisto. Poi, per qualche motivo, se ne era subito dimenticata e aveva lasciato tutto a marcire nel suo frigo.
Ma come si spiegava allora il fatto che aveva veduto più di una volta Alessandra aprire il frigo e versarsi qualcosa da bere? Eppure, anche in questo caso, non avrebbe saputo dire cosa avesse effettivamente bevuto la sua inquilina in quelle occasioni. Ripensò allo strano liquido verde brillante che le aveva visto bere una volta e che non poteva in nessun modo trovarsi nel suo frigorifero – al punto che si era anche pian piano convinta di avere avuto una specie di allucinazione.
Giulia continuava intanto a guardarla con un’aria di incertezza mista a preoccupazione dipinta sul volto. Ma era evidente che neppure lei in quel momento, con l’arrivo di Fabrizio alle porte, ci teneva ad addentrarsi oltre nella questione.
Fu perciò Luisa a rompere per prima il silenzio. «No, non è sano cenare con quella roba zuccherosa» disse, ricollegandosi, come se niente fosse stato, alla domanda iniziale dell’amica. «Ho delle bottiglie di acqua minerale e del tè giapponese da pasto. E anche del vino, volendo. Ma che ne dici se incominciamo ad apparecchiare?».


Commenti

  1. Sempre scorrevole , misterioso perchè ci dai la speranza che tutto il tuo racconto abbia un seguito,intrigante come sempre...
    Giusto comunque le bevande zuccherose non hanno una grande efficacia a pasto!
    Un bacio domenicale caro Ivano!

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    1. Grazie infinite, Nella. Sono davvero contento che la mia blog novel ti dia tutte queste suggestioni. Non è facile dire qualcosa di nuovo in un panorama così affollato com'è la narrativa fantastica, in cui si è detto tutto e di più, ma ci sto provando.
      Un bacio festivo a te, Nella :*

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  2. Il mistero dietro a dei succhi di frutta... ma il vero mistero è: quali succhi ci sono nel tuo frigorifero Ivano?

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    Risposte
    1. Mi spiace deluderti, Marco, ma io bevo solo acqua e caffè e, ogni tanto, una tisana depurativa :D

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    2. E io che speravo ci tenessi uno spettro sumero!

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    3. E' il mio frigorifero che risale più o meno all'età sumerica, Marco :o

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  3. Mi è piaciuto il collegamento tra i succhi presenti nel frigorifero e quelli dell'infanzia di Luisa. Non me lo aspettavo!

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    1. Anche se il collegamento si è fermato qui. Quello dei succhi è uno degli elementi che, a causa di un successivo cambio di passo nella storia, devo tuttora risolvere. Ma non dispero di riuscirvi ;-)

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