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Breve guida illustrata ad alcuni luoghi artificiali della letteratura e dintorni /2

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Se con la prima parte di questo mio articolo sui luoghi artificiali nella letteratura e nell’arte avevo spaziato in lungo e in largo, in questa seconda seguo un movimento inverso, centripeto. I luoghi sono sempre due - la città e l’albergo – ma racchiusi stavolta in una sola opera: Il tempo ritrovato , ultimo dei sette volumi in cui è suddiviso, per pure ragioni editoriali, il romanzo Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Per essere più precisi, li ho rintracciati in una parte del volume compresa tra la pagina 112 e la pagina 180 (dell'edizione BUR del 1994, nella traduzione di M.T. Nessi Somaini). E poiché i vari estratti che ho selezionato si intrecciano tra loro al punto da comporre un'unica trama, non mi è neanche possibile in questo caso separare tra loro i due luoghi e presentarli in due sezioni distinte. Inoltre, così come nella prima parte dell'articolo mi ero sovrapposto a The Obsidian Mirror nella scelta del ponte, stavolta la sovrapposizion...