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Visualizzazione dei post con l'etichetta Colonne sonore
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Incantesimi cinemusicali /13: Is-Slottet

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Mai presentato in Italia, Is-slottet (Il castello di ghiaccio, 1987) è una delicata e intensa gemma del cinema norvegese , che avrebbe dovuto trovare posto da tempo in questa rubrica, di cui si può dire rappresenti un po' l'essenza. Ma mi sono deciso a farvela entrare solo adesso, dopo una nuova ri-visione del film. E' anche, tra l'altro, stranamente questa la prima volta in cui indago sul libro omonimo alla sua origine, opera del 1963 dello scrittore norvegese  Tarjei Vesaas , e scopro quindi solo adesso che l'impressione che ho tratto dalla visione del film, di una sorta di versione boreale di Picnic at Hanging Rock , vale anche per l'opera letteraria (che a questo punto non potrò più dispensarmi dal leggere). Ecco cosa ho infatti trovato riportato su Google Books, nella presentazione dell'edizione italiana del libro, a cura di Iperborea*: In un romanzo che per temi e trama sembra ambientare nella natura nordica gli stupefacenti avvenimenti di Pi...

Incantesimi cinemusicali /12 - Umano non umano e Picnic at Hanging Rock Reload

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Si può dire, di questo nuovo  Incantesimo cinemusicale , che si sia in un certo senso creato da solo, in conseguenza di due piccoli eventi tra i tanti che hanno scandito le mie giornate durante questi due mesi di pausa: la visione, a quasi quattro anni di distanza dalla riproposizione da parte della RAROVIDEO, di un vecchio lungometraggio del pittore  Mario Schifano  intitolato  Umano non umano  e un mio aggiornamento del lontano  Incantesimo cinemusicale  numero 2, dedicato al film  Picnic at Hanging Rock  di Peter Weir . Perché io abbia ritenuto necessario questo aggiornamento dopo quasi sei anni, lo spiego nella seconda parte del post, dopo la sezione dedicata al film di Schifano. * * * 1. Umano non umano (1969) Diretto dal pittore Mario Schifano (1934-1998), oggi ricordato come il maggior rappresentante della pop art in Italia, più che un film  Umano non umano  è una composizione di "blocchi" pittorici sonorizza...

The Pleasure of Pain wants You / Incantesimi cinemusicali 10

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Due post in uno, stavolta: un invito a partecipare alla seconda parte dello speciale 2018 di The Obsidian Mirror e un nuovo Incantesimo cinemusicale , che sono tuttavia strettamente collegati tra loro. Per questo ho voluto anche riunirli insieme nell'immagine di apertura, composta del logo provvisorio dell'iniziativa (per gentile concessione di TOM ) e di una serie di fotogrammi tratti dal film protagonista dell'Incantesimo. Andiamo dunque a cominciare... Post 1. The Pleasure of Pain wants You! ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE! Lo speciale The Pleasure of Pain non termina qui, ma continuerà, per tutto il mese di settembre, sul blog Cronache del Tempo del Sogno di Ivano Landi. Chiunque sia interessato a partecipare anche a questa seconda fase dello speciale può contattare Ivano direttamente al suo indirizzo di posta elettronica. Ivano stesso provvederà così a fornire agli interessati le linee guida del progetto settembrino. Così si concludeva, un paio di s...

Incantesimi cinemusicali /9: Inhibition

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Tornano sul blog, a nessuna richiesta, gli Incantesimi cinemusicali , e lo fanno con un titolo,  Inhibition , che appartiene a quel numero imprecisato di pellicole che mi hanno catturato fin dalla prima visione e richiedono che ogni tot di tempo io torni a immergermi in loro. Sebbene, forse, nel caso specifico di oggi, più che di "Incantesimo cinemusicale" si dovrebbe parlare di "Incantesimo cinemusicalpoetico". Vedremo presto perché, ma c'è prima da spendere due parole sul film. E comincio col dire che siamo, con  Inhibition , in piena exploitation anni '70, dalle parti cioè del mio genere e periodo di cinema preferiti, quello degli anni eroici del fumo di sigaretta libero sullo schermo e in sala. Ma sebbene per un verso perfettamente inserito in questo panorama,  Inhibition  è anche opera singolare, che vi si erge allo stesso tempo come un unicum. Già la sua origine, del resto, lo designa come tale: film d'esordio alla regia di Paolo Poet...

Very Pop Blog - I miei anni '90 /1: Musica e Comics

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Pur non essendo stato espressamente taggato da lui, raccolgo per la seconda volta l'invito del blogger Miki Moz a rievocare il nostro vissuto pop dei decenni passati. La prima volta si era trattato degli anni '80 , ora tocca al decennio successivo, e devo subito dire che quel che avevo scritto nella precedente occasione: ...dal punto di vista dello spirito "pop" del gioco, ho sempre considerato gli anni '70 i miei personali anni ruggenti. E' stato allora che ho conosciuto la maggior parte dei miei "miti" della musica, del fumetto, del cinema, ecc. Di quel che emergeva negli anni '80 mi sono invece interessato poco, perché la mia attenzione era rivolta soprattutto al mio privato. E' stato il decennio degli studi musicali; dei primi esperimenti nello sciamanesimo; delle sessioni di arti marziali che occupavano a volte intere giornate; dei primi tentativi di letteratura autobiografica. ... ecco, tutto questo mi sembrava valere altret...

Incantesimi cinemusicali /8: Organic e Prophecies

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Il Mistero svanisce davanti alle certezze dei postulati tecnologici. Per questo il vero orrore, la vera aggressione contro la vita si manifesta sotto forma del perseguimento della nostra felicità tecnologica. (Godfrey Reggio) Con l'avvicinarsi del tempo dell' arrivo del Purificatore ci saranno coloro che cammineranno come fantasmi nelle città, nei canyon costruiranno montagne artificiali. Coloro che cammineranno attraverso questi luoghi saranno appesantiti nei loro passi, ogni cosa sarà spaventosa ad ogni passo per coloro che saranno sconnessi dallo spirito e dalla Terra. (Dalla profezia Hopi detta "Ultimo Pianto")* * * * Il termine Koyaanisqatsi ( Ko.yaa.nis.katsi ) descrive, nella lingua dei nativi americani Hopi, il tempo del grande squilibrio che accompagna il declino del Quarto Mondo, il nostro, e prepara l'avvento del Quinto dei nove Mondi della cosmogonia Hopi. Attorno a questa idea, il documentarista Godfrey Reggio ha costrui...

Incantesimi cinemusicali /7 - Speciale Casta

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E infine, in parte sfidando la mia scarsa simpatia per il periodo delle festività in arrivo, mi unisco pure io al trenino degli auguri già ampiamente avviato da altri blogger più volenterosi. Ma sarà più che altro una scusa per ringraziare, questo sì in modo sentito, tutte le persone che hanno chiaramente dimostrato di apprezzare e sostenere questo blog nel corso dell'anno che sta per finire. Apparirà così già più comprensibile, dopo una simile premessa, la natura poco in tema del post, mentre rimangono da spiegare gli altri dettagli di questa mia scelta. Bene, tutto è cominciato, e non è la prima volta per me, negli allegri paraggi della Mirtylla's House . Il tema del post pubblicato quel giorno da Patricia, The Magical Virtual Greeting Card To , verteva sulla possibilità di divertirsi a scrivere una letterina di Natale, ma non a Santa Claus o a Gesù Bambino, bensì a qualcuno di proprio gusto. Patricia in particolare aveva scelto di scrivere a un personaggio di fantasia...

Le canzoni della mia vita /3: 1972-1975

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Il 1972 è stato un vero anno di svolta nel mio cammino di fruitore di musica. In quell'anno entro in possesso del mio 33 giri e di un vecchio giradischi stereo, costruito da un mio zio appassionato di elettronica. La testina è ancora piezoelettrica, con una forza di appoggio di circa cinque grammi, se ben ricordo, ma si tratta comunque di un gran salto in avanti rispetto al mangiadischi. Il mio amore congiunto per il cinema e per la musica mi porta poi presto a dare molta importanza alle colonne sonore. Per questo ho deciso di dividere questo post in due sezioni, dedicate rispettivamente ai miei primi 33 giri, detti anche in gergo "padelloni", e alle prime colonne sonore che hanno solleticato la mia attenzione. * * * 1. La carica dei 33 Sinfonia N°40 In Sol Minore KV 550 - W.A. Mozart Il primo 33 giri in assoluto a fare ingresso nella mia collezione privata, ai tempi in cui ancora frequentavo le medie inferiori, fu nientemeno che questo disco d...