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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mitologia aborigena
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Picnic at Hanging Rock Reloaded: Oltre la Roccia /8

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  Link ai precedenti post dello Speciale: 1. Primavera, tempo di Picnic 2. Calendario delle pubblicazioni 3. Le ragioni di uno Speciale 4. Oltre la Roccia /1 5. Oltre la Roccia /2 6. Oltre la Roccia /3 7. Oltre la Roccia /4 8. Oltre la Roccia /5 9. Oltre la Roccia /6 10. Oltre la Roccia /7 Gli Uomini del Tempo Antico percorsero tutto il mondo cantando; cantarono i fiumi e le catene di montagne, le saline e le dune di sabbia. Andarono a caccia, mangiarono, fecero l'amore, danzarono, uccisero: in ogni punto delle loro piste lasciarono una scia di musica. Avvolsero il mondo intero in una rete di canto; e infine, quando ebbero cantato la Terra, si sentirono stanchi. Di nuovo sentirono nelle membra la gelida immobilità dei secoli. Alcuni sprofondarono nel terreno, lì dov'erano. Altri strisciarono dentro le grotte. Altri ancora tornarono lentamente alle loro "Dimore Eterne", ai pozzi ancestrali che li avevano generati. Tutti tornarono "dentro". * Ci viene più volt...

Picnic at Hanging Rock Reloaded: Oltre la Roccia /6

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Link ai precedenti post dello Speciale: 1. Primavera, tempo di Picnic 2. Le ragioni di uno Speciale 3. Oltre la Roccia /1 4. Oltre la Roccia /2 5. Oltre la Roccia /3 6. Oltre la Roccia /4 7. Oltre la Roccia /5 Sembra proprio che io non fossi presente al momento della mia nascita! Un miracolo degno di Hanging Rock! Joan Lindsay Alla prima escursione scolastica del Clyde nel novembre 1919, ne seguirono molte altre, una all’anno per i successivi quarant’anni, e in occasione di quella del 1938 la Roccia divenne anche il palcoscenico di un’opera teatrale interpretata dalle studentesse. “In qualche modo”, scrisse sempre sul  Cluthan  nel 1929 la cugina di Joan,  Barbara Weigall , interpretando il sentire delle allieve della scuola, “noi sentiamo di possedere Hanging Rock”. Un'annotazione che basta da sola a far capire quanto sia stato radicale, nel giro di meno di un secolo, quel "passaggio di proprietà" da una cultura a un'altra cui ho accennato un paio di post fa e...

Picnic at Hanging Rock Reloaded: Oltre la Roccia /2

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Link ai precedenti post dello Speciale: 1. Primavera, tempo di Picnic 2. Le ragioni di uno Speciale 3. Oltre la Roccia /1 Posso dire che per me non c’è molta differenza tra fatti e fantasia. Qualcosa è accaduto e qualcosa no, ma per me ogni cosa è accaduta. Per me è stato tutto assolutamente reale.* La citazione sopra riportata proviene dalla voce di Joan Lindsay, autrice del romanzo  Picnic a Hanging Rock  e sembra chiarire almeno una parte del "mistero". "Qualcosa è accaduto e qualcosa no". Ma cosa di preciso è accaduto? Un punto che salta all'occhio è che se si accosta la convinzione di  Janelle Mc Culloch  - che l'elemento di verità del romanzo è costituito dall'assassinio e l'occultamento di due ragazze a Hanging Rock avvenuto alla fine dell'800, da parte di due uomini di cui lei (su imbeccata di un suo compagno di investigazioni) avrebbe anche rinvenuto l'identità - all'aneddoto da lei riportato dell'incontro sul set del film d...

Terre di Confine Magazine #5: Percorrendo i Sentieri del Sogno

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Vi invito a leggere - e, se volete, anche scaricare - il nuovo numero di Terre di confine Magazine con il mio articolo Percorrendo i sentieri del Sogno  -  riedizione, in un unico testo continuativo, della mia serie di post  Il segreto di Hanging Rock . Basta cliccare sul primo dei due titoli in blu per approdarvi. Non posso inoltre non menzionare, tra gli altri articoli (che sono davvero molti, nelle duecento e oltre pagine della rivista), quelli a firma degli amici blogger Severino Forini, blogmaster di The Obsidian Mirror , e Orlando Furioso, di Fumetti di carta . Severino propone, nella sezione Cinema Asian , il suo articolo sul film nipponico Onibaba - le assassine , mentre Orlando ci parla di Capitan Marvel , protagonista negli anni '70 di un ciclo fumettistico - quello con i testi di Roy Thomas e i disegni del grande Gil Kane - che ho amato oltremisura nella mia prima giovinezza (come ho anche raccontato nel post 10 serie a fumetti che hanno scandito i ...

Dreamtime Returns - la Graphic Novel

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La lunga serie di articoli che ho appena terminato di pubblicare sul romanzo e il film Picnic a Hanging Rock ha richiamato automaticamente il post di oggi. Anche in questo caso mi occuperò del Tempo del Sogno, ma lo farò in un modo decisamente insolito, perché parlerò del mio progetti di una graphic novel, intitolata Dreamtime Returns , di cui avevo inizialmente scritto il soggetto un paio di decenni fa. E' di genere supereroistico, ma decisamente fuori dagli schemi, a cominciare dalla sua ambientazione divisa tra l'Australia e l'Italia degli anni '60 del novecento. Avevo previsto, per la prima storia, sei protagonisti: 1) un geologo australiano di nome Thomas Timberman; 2 e 3) due ragazzini italiani di nome Miriam e Emiliano (età 7-8 anni); 4) un vecchio sciamano aborigeno; 5) un meticcio australiano dall'età di circa venticinque anni;   6) un dingo magico che si muove al di qua e al di là del confine del Tempo del Sogno. In seguito si sare...

Il segreto di Hanging Rock 4/4

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Dopo la rapidissima "introduzione al Tempo del Sogno" che ho presentato nel secondo e nel terzo dei capitoletti del post precedente , possiamo adesso fare ritorno al nostro Capitolo 18 e vedere ciò che accade a Miranda e Marion a Hanging Rock, in questi termini: diventano, entrambe loro, incarnazioni di spiriti-antenati che hanno nella Roccia il loro centro vitale e spirituale. Per quanto riguarda invece la McCraw è lecito supporre, come fa Yvonne Rousseau, che il suo antenato totemico, il granchio che abita i billabong , sia stato portato in volo e lasciato cadere su Hanging Rock dalla stessa aquila che volteggia in alto a più riprese sopra la Roccia. Irma non sembra avere, dal canto suo, nessun corrispettivo totemico in quel luogo e non è quindi soggetta a una trasformazione "fisica", né riesce a completare il viaggio e accedere, come fanno invece le sue tre compagne di avventura, a una dimensione ulteriore, quella che Miranda definisce semplicemente com...

Il segreto di Hanging Rock /3 di 4

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Nel finale del post precedente ho cominciato a esplorare, timidamente, quel gigantesco e labirintico edificio, "religioso" e "filosofico" insieme, che è il Tempo del Sogno australiano. In questo nuovo post cercherò, nei limiti dello spazio consentito, di avventurarmi un po' più addentro alla cosa. 1. Il mistero dei corsetti sospesi Come abbiamo visto, secondo Yvonne Rousseau il Capitolo 18, il capitolo perduto e ritrovato di Picnic a Hanging Rock, poggia tutto sulle fondamenta del Tempo del Sogno e, come ho detto, io condivido in pieno questa sua convinzione. Sempre Yvonne Rousseau ritiene inoltre di avere individuato, in base allo svolgimento del Capitolo 18, quale sia il Sogno "creato" da Joan Lindsay, l'autrice del libro. Scrive Rousseau: Nella leggenda del Tempo del Sogno che racconta l'avventura del Picnic, possiamo supporre che un'aquila di passaggio lasci cadere un granchio di fiume dove stavano dormendo la lucerto...

Il segreto di Hanging Rock /2 di 4

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Nel primo post che ho dedicato a Picnic a Hanging Rock ho parlato dell'esistenza di un capitolo, il diciottesimo, che pur scritto dall'autrice Joan Lindsay, non aveva poi trovato posto nell'edizione definitiva del libro e, a maggior ragione, nel film di Peter Weir. Nel secondo post ho iniziato a addentrarmi nei dettagli del meccanismo che aveva portato alla rimozione del capitolo. Una rimozione che si è in realtà rivelata parziale, poiché una parte del Capitolo 18 è infine confluita nel Capitolo 3 creando un senso di ripetizione. E proprio la scoperta di questa intromissione un po' pasticciata ha permesso a un certo momento a John Taylor, un promotion manager della casa editrice che ha pubblicato il romanzo, di accedere al club esclusivo dei detentori del "segreto". Adesso, in questo nuovo post, è giunto il momento di affrontare un'altra, ancor più decisiva conseguenza, della scoperta di Taylor. Fu infatti a lui che Joan Lindsay consegnò, alcu...