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Visualizzazione dei post da febbraio, 2014
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Il segreto di Hanging Rock /3 di 4

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Nel finale del post precedente ho cominciato a esplorare, timidamente, quel gigantesco e labirintico edificio, "religioso" e "filosofico" insieme, che è il Tempo del Sogno australiano. In questo nuovo post cercherò, nei limiti dello spazio consentito, di avventurarmi un po' più addentro alla cosa. 1. Il mistero dei corsetti sospesi Come abbiamo visto, secondo Yvonne Rousseau il Capitolo 18, il capitolo perduto e ritrovato di Picnic a Hanging Rock, poggia tutto sulle fondamenta del Tempo del Sogno e, come ho detto, io condivido in pieno questa sua convinzione. Sempre Yvonne Rousseau ritiene inoltre di avere individuato, in base allo svolgimento del Capitolo 18, quale sia il Sogno "creato" da Joan Lindsay, l'autrice del libro. Scrive Rousseau: Nella leggenda del Tempo del Sogno che racconta l'avventura del Picnic, possiamo supporre che un'aquila di passaggio lasci cadere un granchio di fiume dove stavano dormendo la lucerto...

Incantesimi cinemusicali /3: Come little children

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Il brano musicale che presento oggi,  Come Little Children , è tratto da una produzione Disney del 1993, Hocus Pocus , film fiabesco-sentimentale con sfumature horror, rivolto essenzialmente a un pubblico di adolescenti ma godibile da grandi e piccini, ed è una canzone che ha tra le sue caratteristiche quella di essere utilizzata, da Sarah, una delle tre streghe protagoniste, proprio come incantesimo.  Hocus Pocus , per chi non lo avesse visto, è un film piuttosto ben fatto, con una buona resa, tipicamente disneyana, degli elementi magici e fiabeschi, ed è considerato da molti uno dei migliori (se non addirittura il migliore) tra i film ambientati nella notte di Halloween. Il suo difetto principale è, a mio avviso, una certa frenesia registica, purtroppo tipica di troppi film del mainstream americano. Il regista sembra dirigere come se avesse alle calcagna un branco di lupi famelici e purtroppo, a causa sua o degli addetti al montaggio, va in gran parte sprecat...

Il segreto di Hanging Rock /2 di 4

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Nel primo post che ho dedicato a Picnic a Hanging Rock ho parlato dell'esistenza di un capitolo, il diciottesimo, che pur scritto dall'autrice Joan Lindsay, non aveva poi trovato posto nell'edizione definitiva del libro e, a maggior ragione, nel film di Peter Weir. Nel secondo post ho iniziato a addentrarmi nei dettagli del meccanismo che aveva portato alla rimozione del capitolo. Una rimozione che si è in realtà rivelata parziale, poiché una parte del Capitolo 18 è infine confluita nel Capitolo 3 creando un senso di ripetizione. E proprio la scoperta di questa intromissione un po' pasticciata ha permesso a un certo momento a John Taylor, un promotion manager della casa editrice che ha pubblicato il romanzo, di accedere al club esclusivo dei detentori del "segreto". Adesso, in questo nuovo post, è giunto il momento di affrontare un'altra, ancor più decisiva conseguenza, della scoperta di Taylor. Fu infatti a lui che Joan Lindsay consegnò, alcu...

Il segreto di Hanging Rock /1 di 4

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Nota: Per una migliore comprensione del contenuto dell'articolo è consigliabile leggere prima il post Incantesimi cinemusicali /2 . Questo post ne è il seguito ideale. * * * 1. Un club esclusivo ...il Mistero del Collegio, come quello del famoso caso della Marie Celeste , rimarrà probabilmente per sempre insoluto. E' con queste parole che si conclude il romanzo Picnic a Hanging Rock di Joan Lindsay, nella versione ufficiale che possiamo acquistare in qualsiasi libreria. Niente da eccepire: delle persone scomparse nessuna traccia, ma sono state svolte tutte le indagini necessarie e credo che nessun lettore medio possa mai percepire il libro come monco, mancante di un finale. Eppure qualche rara persona, forse meno frettolosa della media nella lettura, si era accorta molto presto che qualcosa nella storia non quadrava. Una di queste persone fu John Taylor, destinato a diventare in seguito l'agente letterario di Joan Lindsay, nonché l'autore di un ...

Incantesimi cinemusicali /2: Picnic a Hanging Rock

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Come il  Fantasma del palcoscenico  di cui mi sono occupato nel post precedente,  Picnic a Hanging Rock , il film capolavoro di Peter Weir , occupa stabilmente fin dalla metà degli anni '70 i vertici della classifica dei miei cult movies . E' inoltre sempre stato, nella mia considerazione, il film magico per eccellenza. Sono però dovuti passare ugualmente molti anni prima che scoprissi l'esistenza del libro da cui il film è stato tratto, un romanzo della scrittrice australiana Joan Lindsay che porta lo stesso titolo e che è stato pubblicato nel 1967, otto anni prima dell'uscita del film. Scoprire poi, ancora più tardi, che la storia era interamente frutto della fantasia della scrittrice ha avuto su di me un effetto paragonabile a quello che può prodursi in un bambino quando viene infine a sapere, in un modo o nell'altro, che Babbo Natale non esiste. Il punto è che sia la scrittrice Joan Lindsay che il regista Peter Weir presentan...

Incantesimi cinemusicali /1: Old Souls e Sally's Song

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Oggi mi sono finalmente deciso a dar sostanza a questo post, che era nell'aria fin dal 22 gennaio 2014, giorno in cui il valente blogger Ferruccio Gianola pubblicò, sul suo blog, il post Cinque colonne sonore motivazionali . Ed io lo commentai proponendo le mie cinque colonne sonore (o, per meglio dire, parti di colonne sonore) predilette. La prima delle cinque, citata come omaggio alla mia infanzia, faceva parte del film semidocumentario Disney La leggenda di Lobo, il re dei lupi (1962). Le altre quattro erano invece tratte da film appartenenti a fasi successive e diverse della mia vita: Il fantasma del palcoscenico ( Phantom of Paradise , Brian de Palma, 1974); Nightmare before Christmas (Henry Selick, 1993); Eyes wide shut (Stanley Kubrick, 1999); Antichrist (Lars von Trier, 2009). Sono le prime due di queste quattro che vi propongo adesso, mentre le altre arriveranno forse in seguito. Si tratta comunque, in ognuno dei casi, di combinazioni filmico-musicali che han...