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Visualizzazione dei post da giugno, 2014
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Bodé va a Oz - Vita, opere e morte di Vaughn Bodé, messia del fumetto /9

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Un'illustrazione di grande formato che mostra Cheech Wizard alla testa di uno sgangherato drappello di personaggi, tutti in marcia su un sentiero di mattoni gialli diretto a un lontano castello. Per prima, alle spalle del mago, viene Poppy , la terribile orfanella quattrenne sua abituale comprimaria nelle storie, con l'inseparabile bambola di cencio che puzza di vomito. E subito dietro lei: un cagnolino, una lucertola spaventapasseri, un uomo di latta e un leone pauroso. Si tratta, lo avrete già capito, di una parodia del Mago di Oz , con Cheech Wizard calato nei panni del famoso mago e Poppy che fa le veci di Dorothy. Ma si tratta anche dell'ultimo progetto di Vaughn Bodé, a cui lui aveva appena messo mano prima di morire. E questa illustrazione è stata, per quasi trent'anni, tutto quel che ne rimaneva, insieme al titolo: The Lizard of Oz . Ci ha infine pensato il figlio di Vaughn, Mark Bodé , a completare tutto. Vediamo in che modo e con quale risultato. ...

I mitologi dove meno te li aspetti

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Quando ho iniziato a tesserlo, questo post doveva essere nelle mie intenzioni il terzo della serie intitolata al Re dei gatti e il tramonto degli oracoli . Però più andavo avanti, più vedevo assottigliarsi il filo che lo collegava ai due post che lo precedevano. Ho quindi deciso che i post intitolati al Re dei gatti sarebbero rimasti alla fine due, e che sarebbero confluiti, insieme a questo e agli altri di argomento simile che seguiranno, in un affresco di più ampio respiro sul mito, che mi permetta di proseguire nel solco tracciato ma con una maggiore libertà e fluidità. Anche perché sistematicità e compiutezza, come sapeva bene Platone, sono quanto di più anti-mitologico si possa immaginare. Fatta questa premessa, mi sento adesso libero di dare il via alle danze (a ritmo di Baccanale, per cominciare), partendo da un mio ricordo di gioventù molto particolare. * * * 1. La tela di Penelope Nei miei ricordi, il panorama delle edicole nella prima metà degli anni sett...

L'ultima fuga del Cheech Wizard - Vita, opere e morte di Vaughn Bodé, messia del fumetto /8

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Fu un James Dean senza lacrime, un Alice Cooper senza finzione. Fu televisione e acido di strada. E morì la sua morte stupida e contorta per la stessa ragione di sempre. Lo doveva al suo pubblico. Denny O'Neill, The Death of the Cheech Wizard * * * "Mark, ho visto dio quattro volte, e presto lo vedrò di nuovo. Lui per me è il numero uno, e tu sei il numero due". Con queste parole, rivolte al figlio dodicenne, Vaughn Bodé si apprestava a chiudersi nella sua stanza, con indosso la sua tunica bianca da meditazione. Aggiunse che avrebbe fatto la sua "cosa di Dio" e che non voleva essere disturbato da nessuno. Mark non capì esattamente di che cosa stesse parlando il padre. Gli disse semplicemente: "Papà, sei bellissimo". "Visto, Mark? Sono un vero ierofante" replicò lui. Poi una volta dentro la stanza, con un sottofondo di musiche di Mozart, Vaughn Bodé dette inizio per la quinta volta al suo sacro rito. Alcuni minuti dopo,...

Il Re dei gatti e il tramonto degli oracoli /2

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Nell'ora in cui L'Uomo di Sion morì sulla croce per amore - Nel momento in cui la sua fronte si distese nella morte, e la sua anima venne meno; Quando il suo sangue benedetto gocciò in basso, e i suoi occhi regali guardarono in alto verso il trono, - Fu allora che morì Pan. Elisabeth Barrett Browning, The Dead Pan , vv. 183-189 * * * La versione del Re dei gatti che offrono Santillana e von Dechend nel loro libro Il mulino di Amleto è singolarmente striminzita rispetto a quella che ho scelto di offrire nella prima parte dell'articolo : Moltissimi gatti si sono radunati in una casa deserta e diroccata, dove un uomo li sta osservando di nascosto. Un gatto balza sul muro e grida: “Dite a Dildrum che Doldrum è morto”. L’uomo va a casa e ripete la frase alla moglie, al che il gatto di casa fa un balzo e miagola: “Allora il re dei gatti sono io” e scompare su per il camino. E' quasi impossibile riassumerla ulteriormente: un gatto dice a un uomo di p...

Cartoon Gooroo - Vita, opere e morte di Vaughn Bodé, messia del fumetto /7

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Vaughn andò improvvisamente in pezzi, come carta velina in un temporale. Denny O'Neil, The Death of the Cheech Wizard * * * Nell'agosto del 1974, Bodé si trasferì infine a San Francisco. Secondo il fratello Vincent, che lavorava come controllore di volo all'aeroporto di Oakland in Oregon, e lo aveva consigliato in tal senso, era quella città la sua patria naturale. Vaughn Bodé - La farfalla (Lucca Comics, 1974) Meno di tre mesi dopo, ai primi di novembre del 1974, Bodé fu insignito dello  Yellow Kid , una sorta di Oscar del fumetto istituito in Italia nel 1970 all'interno della manifestazione popolarmente conosciuta come Lucca Comics . La Convention lucchese, di rilevanza internazionale, era giunta quell'anno al suo decimo appuntamento e Bodé vi si recò non solo a ritirare il premio che gli era stato assegnato come miglior artista straniero, ma anche a rappresentarvi il suo Cartoon Concert. Gli altri due cartoonist d'oltreoceano ospiti c...