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Visualizzazione dei post con l'etichetta Erotismo
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Bellissimi coetanei: I miei dieci film degli anni '60 (meme cinematografico) /3

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Se la Parte II del mio percorso in questo meme (o tag), da me conosciuto grazie al blogger Miki Moz  e al suo post Bellissimi coetanei (i miei dieci film preferiti del 1983) , era caratterizzata nella sua prima metà dal fumetto classico, in questa terza  la fa da padrone , nella seconda metà del post, il fumetto nero italiano. Protagonisti, i famigerati personaggi con la "k" nel nome, all'inizio (Kriminal, Killing), nel mezzo (Zakimort) o alla fine (Diabolik, Satanik). Vi ricordo  soltanto, ancora una volta, prima di passare ai film in elenco, che questa versione del meme è quella da me riadattata, nei modi e per le ragioni che ho spiegato nelle righe che introducono la prima parte dell'elenco , mentre per la versione originale vi rimando al link in alto al blog Moz O'Clock . Bellissimi coetanei Parte III: 1967-68 1967 - Io sono curiosa ( Jag är nyfiken - en film i gult ) di Vilgot Sjöman Paese di produzione: Svezia; durata: 2h 01min; g...

Bellissimi coetanei: I miei dieci film degli anni '60 (meme cinematografico) /1

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A onor del vero, non avevo in programma di pubblicare altro in questo mese di giugno dopo l'impegnativa trilogia Mitchell-Mingus, ma, si sa, l'imprevisto è sempre in agguato e ha preso stavolta le sembianze di un meme cinematografico, per me irresistibile, lanciato dal blog Gramonhill nel post  Dieci bellissimi coetanei (I miei 10 film preferiti del 1987)  ma da me scoperto sul Moz'O'Clock  di  Miki Moz . Sebbene, a dirla tutta, neanche in questa occasione, come in molte altre, io sia riuscito a mantenermi granché fedele alla proposta originale. Miki, infatti, nel suo post [CINEMA] bellissimi coetanei (i miei dieci film preferiti del 1983)  ha elencato dieci film tutti distribuiti nelle sale nel suo anno di nascita, il 1983, mentre io, che come ho scritto in un mio commento al suo post, non saprei neanche da che parte cominciare a trovare dieci bellissimi veramente  miei coetanei, ho scelto di produrre, in alternativa, un elenco di dieci film ...

The Pleasure of Pain II - Towers of Sade: Il produttore di serie B che portò tre volte il Divin marchese al cinema [Lucius Etruscus]

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* * * Harry Alan Towers Forse il nome di Harry Alan Towers per il pubblico italiano oggi non ha più il peso che ha avuto per il pubblico internazionale di alcuni decenni fa, ma rimane uno dei più prolifici moviemaker della seconda metà del Novecento oltre che fra i signori della serie B. Fra le particolarità forse meno note di Towers è l’aver portato per tre volte l’opera di D.A.F. de Sade al cinema, in tre decenni diversi, e in due di queste occasioni regalato agli spettatori due interpreti molto particolari del Divin marchese in persona. Quella che segue è una magica storia di puro cinema che si può raccontare grazie ad una lunga intervista con Towers che Christopher Koetting ha pubblicato nel 1996 sulla rivista specialistica “Fangoria”: dove non meglio specificato, quindi, le informazioni esposte di seguito provengono dallo stesso protagonista delle vicende. Entrato nel mondo della radio con la Seconda guerra mondiale, fino agli anni Cinquanta Towers si ritrova ...

The Pleasure of Pain II: L'educazione sentimentale nel boudoir

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* * * Come avevo anticipato nella mia "postfazione" al post da lui scritto in qualità di primo ospite dello Speciale, questo mio intervento odierno si pone nella scia dell'articolo di Max sul romanzo di Sade La filosofia nel boudoir . Non voglio però cominciare dal libro, ma bensì dal film a esso ispirato,  L'educazione sentimentale di Eugenie , le cui immagini, dopo aver fatto da accompagnamento al testo dell'articolo, hanno finito per suscitare in vari commentatori quasi altrettanta curiosità del libro. E comincio col dire che comprendo perfettamente il punto di vista di Max, quando scrive che L'educazione sentimentale di Eugenie  NON è  La filosofia nel boudoir . Come del resto puntualizza lo stesso regista  Aurelio Grimaldi , nei titoli di apertura del suo film, definendolo solo liberamente ispirato al testo di Sade - dettaglio, questo, che è tutto fuorché un'eccezione alla regola, con i film tratti dalle opere...