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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pierre Molinier
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Bordeaux, 7 rue des Faussets, 1936

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Capita talvolta di imbattersi, all'apparenza per caso, in vite così sopra le righe da sembrare partorite dalla penna di uno scrittore dalla fantasia più esuberante della media. Quella del fotografo, pittore e "creatore di oggetti" francese Pierre Molinier è senza dubbio una vita di questo tipo. « Notre mission sur terre est de transformer le monde en un immense bordel » proclamava come sintesi del suo manifesto. « Ce fut un homme sans moralité, il s'en fit gloire et honneur. Inutile de prier pour lui » scrisse nel 1950, sulla croce che decorava la sua sepoltura, al culmine di una messinscena anticipata della propria morte. A dire il vero non è neanche la prima volta in assoluto che mi occupo di lui in questo blog, sebbene in passato lo abbia fatto solo di sfuggita, all'interno del secondo post sul cinema della Storia dell'occhio . Mentre l'origine del mio interesse per le sue opere e la storia della sua vita risale a molto tempo fa: alla lettur...

Il cinema della Storia dell'Occhio /2: Spell (Dolce mattatoio)

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Come ho scritto nel post precedente, di tutto quel che ho visto finora sullo schermo di tratto o ispirato da opere di Georges Bataille , c'è solo una scena di un singolo film che io riesca a considerare degnamente batailliana. E' tratta da Spell (Dolce mattatoio) , un film del 1977 scritto e diretto da Alberto Cavallone , ed è una scena che si rifà chiaramente a uno dei passi conclusivi della Storia dell'occhio . Riprende più precisamente l'ultimo dei vari giochi erotici concepiti da Simone, attuato stavolta con la complicità del narratore e dell'inglese Sir Edmond, una vecchia conoscenza della ragazza che ha offerto, a lei e al suo amico, sostegno durante la loro fuga dalla Francia alla Spagna meridionale seguita al suicidio di Marcelle. Il contesto del film è in realtà molto diverso da quello del libro, ma dopotutto Spell non rivendica nessun legame diretto con la Storia dell'occhio, e credo che quello di Cavallone sia da considerarsi sempli...