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Visualizzazione dei post da maggio, 2016
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The Studio Section 3 - Berni Wrightson /2

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Ho frequentato per dodici anni le scuole cattoliche e avevo sempre problemi perché disegnavo in classe. Primo, nelle scuole cattoliche non insegnavano né amavano il disegno; secondo, disegnare dinosauri e mostri non era considerato qualcosa di salutare; terzo, e soprattutto, non apprezzavano che io disegnassi. Ogni volta che mi legavano, dovevo dire: "Grazie sorella"... La mia capacità di attenzione era molto limitata. Scivolavo dentro e fuori dai sogni a occhi aperti come fossero blusotti. Se uscivamo per giocare a baseball, mi sedevo al centro del campo e mi mettevo a osservare i sassi, le chiocciole e gli animaletti che si arrampicavano sull’erba.* Proprio così. Il giovane Berni compie tutto il suo itinerario scolastico, dalla materna alla fine delle superiori, all'interno di istituti cattolici. "E' per quello che adesso disegno tutta questa roba d'orrore" ci scherzerà su, ma non troppo, in seguito. Alla sua prima istruzione artistica pro...

The Studio Section 3 - Berni Wrightson /1

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Il piccolo negozio di dolciumi vicino casa era il paradiso per un bambino di sei anni. Accanto al consueto assortimento di dolciumi ricoperti al cioccolato e le grandi macchine rosse che distribuivano Coca Cola ghiacciata, il negozio aveva una quantità di fumetti. Il raccoglitore a vetri a destra dell’ingresso era predisposto ad accoglierli, completo di panchine di legno grandi abbastanza da permettere a un bambino di stare comodamente seduto. Se non avevi tutti e dieci i centesimi necessari a comprare il giornalino, per due cent avevi la possibilità di leggerne uno a tua scelta. Dovevi solo pagare la gentile vecchia signora che gestiva il negozio, sederti sulla panchina davanti alla vetrina e leggere finché ne avevi voglia. Un bambino con pochi soldi in tasca ma una gran voglia di leggere ci andava con una banda di amici, ognuno pagava i due centesimi al negoziante, e tutti si passavano il giornalino tra di loro. In questo modo un bambino poteva leggere fino a una mezza dozzin...

Insieme raccontiamo 9: L'agente segreto

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Anche per questa volta i troppi impegni mi impediscono di raddoppiare e devo limitarmi al solo spunto offertomi da Patricia Moll con la sua rubrica Insieme raccontiamo , giunta al nono appuntamento mensile. Si tratta come saprete, di completare con un racconto di 200/300 caratteri, o 200/300 parole, un incipit proposto da Patricia. So bene che potrei più semplicemente pubblicare queste schegge di narrativa nello spazio che ci mette a disposizione il blog Myrtilla's House , ma amo troppo racchiuderle in questa mia cornice per non concedermi il lusso di sfidare, una volta al mese, le remore che ho a pubblicare post più brevi della media a cui penso di aver abituato chi mi segue e dimostra di apprezzare il mio lavoro. Potete leggere i finali degli altri partecipanti nel post di Myrtilla's House dedicato all'iniziativa . #insiemeraccontiamo #giochi * * * L'incipit di Patricia Altissimo, di una magrezza spaventosa, vestito di nero pareva una stecca di...

I 50 libri che hanno cambiato il mondo e il meme dell'autobiobibliografia

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Nel marzo 2015, a un anno esatto di distanza dall'italianissimo I cento libri che rendono più ricca la nostra vita di Piero Dorfles, la Garzanti pubblica una seconda lista di libri, attingendo stavolta al mercato estero, a quello inglese per la precisione: I 50 libri che hanno cambiato il mondo ( Books that changed the World. The 50 most influential Books in Human History ) di Andrew Taylor. E così come mi sono a suo tempo cimentato nella lettura del libro di Dorfles per poi adattarlo al mio meme dell'autobiobibliografia, ho deciso di fare altrettanto con questo secondo titolo. Evidenziando come allora in grassetto i titoli in comune, e inserendo tra parentesi il numero di preferenze con cui essi compaiono nella Lista collettiva dei 100 libri dei blogger (anche detta Lista delle liste )*. I 50 libri che hanno cambiato il mondo secondo Andrew Taylor 1) Omero, Iliade 2) Erodoto, Le storie 3) Confucio, Dialoghi 4) Platone, La repubblica 5) La Bibbia 6) Orazio...

Liebster Award 2016 edition (Il ritorno) e una Nota su Solve et Coagula

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 1. Liebster Award - Il ritorno Dopo le graditissime assegnazioni di Ariano Geta e Giulia Mancini (vedi prima parte del Liebster Award 2016 ) ho ricevuto altri due L.A., da parte di Cristina M. Cavaliere ( Il Manoscritto del Cavaliere ) e Orlando Furioso ( Fumetti di carta ). Avendo già assegnato a suo tempo i miei 11 award, creato la lista di domande collegata e detto 11 cose di me, quel che mi rimane da fare adesso è ringraziare di cuore Orlando e Cristina per aver pensato a me e, naturalmente, rispondere alle loro domande. Le 11 domande di Cristina M. Cavaliere 1. Definisci con una breve frase il tempo della tua infanzia o quando eri pulzello/a . L’infanzia per me coincide, nel mio ricordo, nel perfetto equilibrio tra vita contemplativa e vita attiva: da un lato i giochi di strada con gli amici, i lunghi o brevi viaggi con i familiari o la scuola, i weekend trascorsi dai parenti, dall'altro le riflessioni solitarie, le prime letture, l'esplorazione della n...

Trilogia delle Madri /2 - Le origini: Plutarco e Goethe

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Chi è disceso fino alle Madri non ha più nulla da temere. J.W. Goethe, Faust, II,2  * * * Non so quanto mi costerà rompere ciò che noi alchimisti abbiamo sempre chiamato Silentium. L'esperienza dei nostri confratelli ci ammonisce a non turbare le menti profane con la nostra sapienza. Io, Varelli, architetto in Londra, ho conosciuto "Le Tre Madri" e per loro ho creato e costruito tre dimore: una a Roma, una a New York e l'altra a Friburgo, in Germania. Solo troppo tardi scoprii che da questi tre punti esse dominano il mondo col dolore, con le lacrime e con le tenebre. Mater Suspiriorum , Madre dei Sospiri, la più anziana delle tre, abita a Friburgo. Mater Lacrimarum , Madre delle Lacrime, la più bella, governa a Roma. Mater Tenebrarum , la più giovane e la più crudele, impera su New York. E io ho costruito le loro sedi oscene, scrigni dei loro segreti. Madri, matrigne che non partoriscono la vita, sorelle, signore degli orrori della nostra...

Terre di Confine Magazine #5: Percorrendo i Sentieri del Sogno

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Vi invito a leggere - e, se volete, anche scaricare - il nuovo numero di Terre di confine Magazine con il mio articolo Percorrendo i sentieri del Sogno  -  riedizione, in un unico testo continuativo, della mia serie di post  Il segreto di Hanging Rock . Basta cliccare sul primo dei due titoli in blu per approdarvi. Non posso inoltre non menzionare, tra gli altri articoli (che sono davvero molti, nelle duecento e oltre pagine della rivista), quelli a firma degli amici blogger Severino Forini, blogmaster di The Obsidian Mirror , e Orlando Furioso, di Fumetti di carta . Severino propone, nella sezione Cinema Asian , il suo articolo sul film nipponico Onibaba - le assassine , mentre Orlando ci parla di Capitan Marvel , protagonista negli anni '70 di un ciclo fumettistico - quello con i testi di Roy Thomas e i disegni del grande Gil Kane - che ho amato oltremisura nella mia prima giovinezza (come ho anche raccontato nel post 10 serie a fumetti che hanno scandito i ...

The Studio Section Two - Mike Kaluta /4

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Come già Barry Smith , neanche Kaluta riesce a scendere a patti con la logica commerciale implicita in una produzione seriale, scandita da deadline che lo costringono a adeguarsi non ai propri tempi ma a quelli dell'edicola. Disegnare fumetti... Farlo bene dà una grande soddisfazione, ma richiede una gran quantità di tempo, diceva nella citazione con cui ho scelto di inaugurare la serie di post che gli ho dedicato, corrispondente alla Section Two di The Studio . Ma altrettanto bene gli si attaglia la dichiarazione seguente, di Barry Smith: Per alcuni professionisti del settore, creare storie a fumetti è una bazzecola che richiede ben poco in termini di investimento emozionale o concentrazione profonda. Io sono l’esatto opposto. Ce la metto tutta per infondere nelle mie storie e immagini l’impronta della mia personalità. Un'altra bella copertina di Kaluta, del 1978, per la DC Comics E tuttavia la reazione di Kaluta, mediata da un temperamento meno ribe...