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The Pleasure of Pain II Extended - Dal sadismo a Sade /5: Contro il Potere (Sade e Pasolini)

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La ragione profonda che mi ha spinto a fare il film è il vedere ciò che oggi il Potere fa della gente: la manipolazione totale, completa, che il potere sta facendo delle coscienze e dei corpi della gente.

(Pier Paolo Pasolini)
Bisogna essere prudenti quando si scrive, perché mai il dispotismo ha censurato tante lettere quante oggi la libertà.
(Donatien-Alphonse-François de Sade)
* * *

Pier Paolo Pasolini regista di Salò e Le 120 giornate di Sodoma si incontra con il Marchese de Sade autore de Le centoventi giornate di Sodoma, da un lato, sul piano del comune interesse per la componente sadomasochistica dell'esperienza sessuale e, dall'altro, e in misura maggiore, su quello della critica alla violenza e all'arbitrio del potere. Con il suo ultimo film, Pasolini porta infatti avanti, con assoluta coerenza, quella critica al potere che conduceva da anni e che è stata probabilmente la causa prima della sua morte.
Così in particolare il cineasta, in un'intervista rilasciata al …

The Pleasure of Pain II Extended - Dal sadismo a Sade /4: Inferno (Dante, Sade, Pasolini)

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Dopo i titoli di testa, dopo la bibliografia essenziale, e dopo la specifica che ci troviamo nell'Italia Settentrionale a cavallo tra il 1944 e il 1945, segue in Salò o le 120 giornate di Sodoma un cartello con la scritta "ANTINFERNO", che segna l'inizio vero e proprio del film e sta a indicare tutta la sua prima parte, quella relativa alla fase di preparazione dell'orgia e quindi corrispondente alla parte iniziale del romanzo di Sade a cui ho dedicato il post sulla Scuola del libertinaggio.

Ed è proprio questa diversa forma di suddivisione delle parti a rappresentare, dopo la ricollocazione degli eventi in un diverso contesto temporale e geografico, la seconda deviazione significativa di Pier Paolo Pasolini regista dal testo sadiano: le quattro fasi con i quattro differenti tipi di passioni - semplici, composte, criminali e omicide - presenti nel libro, lasciano il posto nel film a una struttura in tre gironi: delle manie, della merda e del sangue, ognuno precedu…

The Pleasure of Pain II Extended - Dal sadismo a Sade /3: La bibliografia di Salò o le 120 giornate di Sodoma

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La lingua esprime la realtà attraverso un sistema di segni. Invece un regista esprime la realtà attraverso la realtà. Ecco, questa è forse la ragione per cui mi piace il cinema e lo preferisco alla letteratura.

(Pier Paolo Pasolini) * * * Salò sarà un film "crudele", talmente crudele che (suppongo) dovrò per forza distanziarmene, fingere di non crederci e giocare un po' in modo agghiacciante.
(Pier Paolo Pasolini)
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Salò o le 120 giornate di Sodoma rimane forse ancora oggi il caso unico al mondo di un film che presenta nei titoli di testa una bibliografia essenziale, l'elenco dei testi consultati da Pier Paolo Pasolini per la sua realizzazione.

Ricordo che la prima cosa che mi balzò all'occhio a suo tempo di questo fu l'assenza del nome di Georges Bataille, che io non riesco mai, quando si tratta di Sade, a non citare accanto a Blanchot e Klossowski. A maggior ragione se mi trovo davanti a frasi come questa: In ogni opera in cui l’individualità, la singolari…

Anno VI - Anno nuovo... testata nuova: Indice delle immagini

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Oggi 24 novembre il mio blog compie cinque anni ed entra così nel suo sesto anno di vita, un passaggio che ho voluto anche questa volta sancire, come è ormai mia consuetudine, con un cambio di immaginette della testata. Come sempre ho pescato dal mio archivio di immagini per il blog, che ne comprende ormai diverse migliaia, in gran parte da me già utilizzate mentre altre le utilizzerò forse in futuri post. Procedo a intuito nella scelta di quelle che andranno a comporre la nuova testata, con il minimo possibile di filtro mentale. Ne seleziono una ventina tra quelle che sul momento mi risuonano di più, le riduco di formato e le accosto tra loro, aggiungendole o togliendole finché non ottengo una composizione che giudico sufficientemente armonica. L'unico vero prerequisito nella scelta è che le immagini rimangano ben leggibili anche dopo ridotte di dimensioni.
A questo punto produco poi tre diverse versioni della testata: la prima con immagini semitrasparenti su sfondo trasparente; la…

The Pleasure of Pain II - Ichi the killer: L'amore fa male (ma Miike di più) [Cassidy]

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Il 2001 è stato un anno magico per Takashi Miike, il prolifico pazzoide giapponese, classe 1960, che ha da poco sfondato il muro dei cento film diretti in carriera e ancora non accenna a rallentare. Se non bastasse la sua incredibile produttività, a far parlare di Miike è la sua fama che lo precede in tutto il mondo fin da quel capolavoro di Audition (1999). Nel 2001 il buon Takashi ha leggerissimamente esagerato sfornando sette film (!), cosette come Visitor Q, una pellicola che dovreste proprio vedere se pensate che la vostra famiglia sia strana e che, comunque, sembra un film da prima serata di Canale 5 se confrontato con The Happiness of the Katakuris, una roba che mescola splatter, animazione a passo uno e... ehm, Karaoke. Ma senza ombra di dubbio il film che ha definitivamente sdoganato il folle genio di Takashi Miike è stato Ichi the killer che, visto il tema trattato, casca a fagiolo per la rubrica “The Pleasure of pain” ed ancora oggi, a diciassette anni dalla sua uscita, rest…