Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Graphic Novel
Questo sito utilizza cookie di Google e di altri provider per erogare servizi e analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google per le metriche su prestazioni e sicurezza, per la qualità del servizio, generare statistiche e rilevare e contrastare abusi. Navigando nel blog accetti l'uso dei cookie e il trattamento dati secondo il GDPR. Per maggiori dettagli leggere l'Informativa estesa.

Scrivere fumetti: la mia esperienza personale /2

Immagine
Il titolo che ho scelto per questa nuova breve serie di post è in realtà un po' fuorviante. Nel senso che sarebbe stato più corretto porlo in questi termini: Scrivere graphic novel: la mia esperienza personale . La differenza? A mio avviso è soprattutto una: mentre nel fumetto il testo esterno ai dialoghi è ridotto ai minimi termini e le descrizioni ambientali e degli stati interiori dei protagonisti sono affidati quasi esclusivamente al disegno, nella graphic novel il testo occupa un certo spazio anche al di fuori dei contorni dei balloons . In altre parole, la graphic novel ha una maggiore affinità con il racconto e il romanzo rispetto al fumetto, che ha un linguaggio di tipo più cinematografico. A dimostrazione, quella che segue è la tavola 7 di  Dreamtime Returns , che è anche, come ho scritto nel post precedente , l'ultima del mio progetto a disporre di uno storyboard. Dreamtime Returns - Tavola 7 - Schizzo preparatorio di Fabio Folla  Il flashback c...

Scrivere fumetti: la mia esperienza personale /1

Immagine
Un po' di tempo fa avevo pubblicato, all'interno di  questo post , quattro storyboard, o schizzi preparatori, corrispondenti alle tavole 1-4 di quella che nelle mie intenzioni doveva essere la mia prima graphic novel : Dreamtime Returns . Avendo ormai abbandonato la pratica del disegno da molti anni, io mi sarei dovuto occupare soltanto dei testi, mentre per i disegni mi ero rivolto a un mio contatto di Facebook, Fabio Folla . Poi, però, come succede spesso quando la collaborazione è solo a distanza e su base puramente volontaria, il progetto si è arenato, dopo che io avevo prodotto i testi delle prime dieci tavole e di sette di queste era stato anche realizzato lo storyboard. Quelli che pubblicherò da adesso sono appunto gli schizzi preparatori delle tavole 5-7, ma farò anche seguire le parti della storia già organizzate in forma di tavola e rimaste al livello del solo testo. Questo al duplice scopo di far presagire il seguito della graphic novel e di mostrare il proces...

Dreamtime Returns - la Graphic Novel

Immagine
La lunga serie di articoli che ho appena terminato di pubblicare sul romanzo e il film Picnic a Hanging Rock ha richiamato automaticamente il post di oggi. Anche in questo caso mi occuperò del Tempo del Sogno, ma lo farò in un modo decisamente insolito, perché parlerò del mio progetti di una graphic novel, intitolata Dreamtime Returns , di cui avevo inizialmente scritto il soggetto un paio di decenni fa. E' di genere supereroistico, ma decisamente fuori dagli schemi, a cominciare dalla sua ambientazione divisa tra l'Australia e l'Italia degli anni '60 del novecento. Avevo previsto, per la prima storia, sei protagonisti: 1) un geologo australiano di nome Thomas Timberman; 2 e 3) due ragazzini italiani di nome Miriam e Emiliano (età 7-8 anni); 4) un vecchio sciamano aborigeno; 5) un meticcio australiano dall'età di circa venticinque anni;   6) un dingo magico che si muove al di qua e al di là del confine del Tempo del Sogno. In seguito si sare...