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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2021
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Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta /15: Addio al Chautauqua?

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Nel finale del Chautauqua de Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta , leggiamo di Fedro che si imbatte in un altro equivalente della "sua" Qualità, dopo il Buddha e il Tao. E' l'anima come la descrive Socrate nel Dialogo di Platone  Fedro ,  che ha in se stessa la causa del proprio divenire ed è causa di tutte le cose . Del resto, aggiunge Pirsig: Non ci può mai essere una vera contraddizione negli elementi centrali delle filosofie monistiche. L'Uno indù dev'essere identico all'Uno greco, altrimenti sarebbero due. Nel Fedro , il viaggio dell'anima è rappresentato in forma mitica, con l'immagine di un auriga alla guida di un cocchio trasportato da due cavalli, l'uno bianco, placido, nobile d'aspetto; l'altro nero, caparbio, pieno di passione . Il primo conduce l'anima verso il mondo spirituale e l'Unità, il secondo verso il mondo materiale e il molteplice. Fedro si domanda se la condanna delle passioni tanto ra

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta /14: 25th Anniversary Edition (2)

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E' indubbio che l'aver scoperto l'esistenza di un'edizione del venticinquennale di The Zen and the Art of Motorcycle Maintenance , accompagnata da una prefazione del suo autore, Robert Maynard Pirsig, abbia provocato una non piccola scossa a questa serie di post, che ha visto interrotto il suo normale corso, filosofico, per far posto a questa digressione in due parti di natura più letteraria. Anche se la vera rivoluzione è un'altra: l'aver potuto scoprire che Pirsig è stato per tutto il tempo dalla mia stessa parte, cioè dalla parte di Fedro, cosa finora non chiara, si viene a sapere, per via di un suo utilizzo non proprio riuscito della narrazione in prima persona. Per sua stessa ammissione. Estrapolo quindi altri passi dalla prefazione (che vanno a sommarsi a quelli già presentati nel post precedente ) in cui lo scrittore descrive in particolare, a uso dei lettori, la vera relazione narratore-Fedro, quella che lui, all'atto di scrivere, aveva certo chiara

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta /13: 25th Anniversary Edition (1974-1999)

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Ai tempi in cui lessi per la prima volta  Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta non avevo nessuna cognizione del greco antico. Per questo motivo, tra le ragioni della piccola insoddisfazione di cui ho detto nel precedente post, non ne figurava una che ho viceversa ricavato dalla recentissima mia rilettura del libro, nel corso della quale non ho potuto evitare di accorgermi della traduzione errata, da parte di Pirsig, del nome Fedro, che in greco significa "splendente, luminoso" e non "Lupo" come pretende lui. Non riuscendo però a immaginare che uno scrittore possa incorrere in errori di tale portata, ho pensato a un possibile gioco etimologico, di cui mi sfuggivano però gli elementi e i nessi. Ma dopo aver fatto delle ricerche in rete - vedi mai mi fossi perso qualcosa - ho dovuto arrendermi all'evidenza che non c'è modo di rendere "Fedro" con "Lupo", neanche ricorrendo alle più acrobatiche etimologie platoniche. Ero

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. Un'indagine sui valori /12

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Nel post precedente ho accusato Pirsig di aver espresso in termini troppo terra terra il concetto del valore individuale. Lui mi avrebbe forse ribattuto con una delle frasi del suo libro divenute più celebri: In cima alle montagne non ci sono motociclette e, a mio avviso, ben poco Zen. Lo Zen è "lo spirito della valle", e non quello delle vette. Oppure:  Io sono convinto che la metafisica va bene se migliora la vita quotidiana; altrimenti è meglio lasciarla perdere. Tutto condivisibile. Ma io ho solo preso nota di un momentaneo cedimento di Qualità persuasiva che si accompagna ad altri nel libro e che spiega cosa intendevo dire quando, all'inizio di questa serie di post, ho scritto che non ero uscito al cento per cento soddisfatto dalla lettura de  Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta . Che rimane comunque per me un caposaldo della letteratura filosofica e uno dei libri più importanti del XX secolo, per la sua capacità di scuotere alle fondamenta le f

L'Estate dei Fiori Artici: La Filmografia

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La circostanza che io come lettore, per quanto possa piacermi la narrativa, abbia sempre privilegiato nella mia vita la saggistica, si è in qualche modo ripercossa nella struttura de L'Estate dei fiori Artici e ha fatto sì che il mio romanzo, oltre a comprendere otto inusuali note a piè di pagina, sia pure corredato di una Bibliografia . Ma anche - e qui non c'entra più tanto il discorso saggistica - di una Discografia e di una Filmografia . E se è di quest'ultima, e soltanto di quest'ultima, che ho scelto di parlare in questo post, è per la sua natura particolare, che la differenzia sia dalla Bibliografia che dalla Discografia. Dei tre titoli che la compongono, infatti, che sono  Picnic a Hanging Rock ,  Charlotte for Ever  e  Spielen wir Liebe  ( Maladolescenza ), gli ultimi due sono collegati al mio romanzo solo in modo nascosto e sono citati nella Filmografia proprio allo scopo di rendere possibile identificare la fonte "segreta" di alcune parti del mio

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. Un'indagine sui valori /11

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E' con buona probabilità incurante di ogni esito, che Michelstaedter, invia la sua tesi di laurea,  La persuasione e la rettorica , la sua bomba antiaristotelica, agli aristotelici suoi professori dell'Università di Firenze. E altrettanto incurante è Fedro quando, con una lettera all'aristotelicissimo direttore dell'Università di Chicago, lo informa della possibilità che la sua tesi sulla Qualità si trasformi in una tesi antiaristotelica. E' che a veva deciso di farsi buttare fuori dalla porta principale, probabilmente per sentirsi a posto con la propria coscienza al momento di asciugarsi il sudore della fronte e dire: "Be', io ci ho provato". Ma quali erano le conclusioni di Fedro, al termine della sua ricerca della Qualità, che l'aveva condotto alla scoperta dell' areté come espressione della Qualità individuale? Che era poi l'unico tipo di Qualità possibile per Pirsig, la cui convinzione era che la società potesse essere cambiata solo a

Anastatika Diabolik e Quella volta che...

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Quella volta che… in uno dei tanti controlli di frontiera in Messico un militare, dopo aver scoperto che ero italiano, si rivelò essere un fan di Diabolik. Questa frase è comparsa la prima volta in questo blog all'interno del mio post di partecipazione a un vecchio meme, partito da un vecchio blog di nome Diegozilla , oggi rimosso, e subito rilanciato dal tuttora attivo (per nostra fortuna)  Ariano Geta in questo suo post . Il meme, intitolato  Quella volta che ..., richiedeva, a chi aderiva, di postare una serie di aneddoti legati al proprio passato. Quello sopra citato è il nono dei sedici aneddoti personali da me rievocati. All'epoca - parliamo del 1995 - era in corso la rivolta nel Chiapas e i posti di blocco, con relativi controlli, erano la regola in Messico, e mi aveva non poco stupito incontrare, in occasione di quel particolare controllo, un fan di Diabolik. Si trattava di un ufficiale dell'esercito, gentile e simpatico, come, per la verità, tutte le altre person

Leggere e-book. Ovvero: Ogni promessa è debito.

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  Anche se il lettore e-book che ho ordinato su Amazon la settimana scorsa mi è stato consegnato ieri, solo stamani, a ventiquattro ore dal recapito, mi sono infine deciso ad aprire la confezione. Tutto a causa della mia cronica diffidenza verso i dispositivi mobili di qualsiasi natura. Ma credo sul serio che ogni promessa è debito e che non potevo rimandare ancora di altro tempo l'attuazione di un proposito che non ricordo di aver mai messo per scritto in un mio post, ma sono certo di aver espresso in più di un'occasione nei commenti su altri blog. Avevo in altre parole deciso che avrei cominciato a interessarmi degli e-book dei miei vicini di blogosfera una volta in cui io stesso avrei avuto all'attivo almeno un e-book pubblicato. Non prima e non (troppo) dopo. Quel momento è infine arrivato, e sbaragliate le resistenze interiori di cui sopra, mi sono deciso all'acquisto di uno strumento adeguato a scaricare e leggere con comodo gli e-book dei colleghi blogger affetti

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta. Un'indagine sui valori /10

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Fedro, ci rivela Pirsig, credé a suo tempo di individuare una soluzione ai mali della società attuale nella nascita di una nuova filosofia, che ricomponesse la frattura, avvenuta al tempo degli antichi greci, tra ragione e Qualità: una nuova  razionalità spirituale , in cui  la ragione non sarebbe più stata "neutrale rispetto ai valori" ma logicamente subordinata alla Qualità. Molto tempo fa ho detto che Fedro inseguiva il fantasma della ragione. Ecco ciò che volevo dire . Molto tempo fa, chissà quando, ragione e Qualità si sono staccate e sono entrate in conflitto tra loro; la Qualità è stata schiacciata e la ragione l’ha avuta vinta. Dopo questa frase, e dopo una delle più brevi note del diario di viaggio che separa una sezione del Chautauqua dall'altra, segue ne Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta una "confessione" di Pirsig, che annota di aver riletto Aristotele nel corso del suo recupero delle memorie della sua identità passata, cerca