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Visualizzazione dei post da 2019
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Walli Elmlark, la Strega Bianca di New York ovvero Cercavo Bodé e ho trovato... Bowie (e Fripp)! /2

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Chiusa la parentesi britannica di The Cosmic Children, Walli Elmlark ritorna a New York, dove diventa titolare, sul rock magazine Circus - sorta di versione metallara di Rolling Stone - di una rubrica fissa sui dietro le quinte del mondo musicale, e dà alle stampe, sempre nel 1972, il libro Rock Raps of the 70’s, scritto a quattro mani con l'amico occultista Timothy Green Beckley, direttore dell'Istituto di New York dove lei insegna magia.
Lo stesso Beckley, nel numero 549 di Conspiracy Journal, ci offre questa interessante descrizione di lei: Wallie era conosciuta da tutti come la Strega Bianca di New York. A causa dei suoi contatti con l’industria discografica aveva consolidato una clientela eclettica a cui offrire la sua guida spirituale, oltre a occasionali incantesimi per la buona sorte o la riuscita in amore, sempre di natura positiva. Non si cimentava con la magia nera e neanche con quella detta “gris gris”, una forma di “magia grigia” di New Orleans che comprendeva l’uso…

Walli Elmlark, la Strega Bianca di New York ovvero Cercavo Bodé e ho trovato... Bowie (e Fripp)! /1

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Il post che vi apprestate a leggere, spero con vostra soddisfazione, è un caso esemplare di come una ricerca intrapresa in un senso porti da tutt'altra parte e si finisca per scrivere qualcosa di completamente diverso da quel che si immaginava all'inizio. Tutto nasce, in questo caso, da una tavola a fumetti della serie Deadbone Erotica di Vaughn Bodé (serie di cui mi sono occupato in particolare in questo post della mia biografia Vita, opere e morte di Vaughn Bodé, messia del fumetto). Apparsa su un numero della rivista Cavalier del 1973, la tavola citata è occupata quasi per intero, nella sua metà superiore, da una grande vignetta con un volto di donna accompagnato da un nome: Walli Elmlark.

Incuriosito dall'insolito dettaglio, ho deciso di vedere cosa usciva fuori digitando questo nome sul motore di ricerca e devo dire che il risultato ha largamente disatteso le mie aspettative: se anche appare evidente, dal tipo di omaggio che lui le ha riservato, che la donna ritratta è…

Anniversari: Snoopy vs Mickey Mouse (1969 - 2019)

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Oggi mercoledì 17 aprile, il blog Non quel Marlowe di Lucius Etruscus ospita un mio guest post. Vi narro di una disfida tra il topo e il bracchetto più famosi della storia del fumetto trasposta su schermo esattamente mezzo secolo fa. Mi sembrava giusto e doveroso festeggiare l'anniversario.

Inutile dire che siete tutti invitati alla festa, a questo link: Brucia ragazzo, brucia: Snoopy vs Mickey Mouse (guest post)

Trilogia delle Madri /16: Verso il Mar Nero /4

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Come forse ricorderete, nel post precedente ho adombrato l'ipotesi di una possibile identità tra le due triadi divine delle Erinni e delle Madri. Identità suggerita, da un lato, dalla similitudine tra la follia di Oreste perseguitato dalle Erinni e quella simulata da Nicia, che in Vita di Marcello di Plutarco si finge perseguitato dalle Madri, dall'altro, dagli epiteti Semnai Theai e Eumenidi, propri delle Erinni, con cui Thomas de Quincey appella le sue Madri in Suspiria de Profundis. In più, a rafforzare l'ipotesi, si può chiamare in causa la natura tipicamente sotterranea propria a entrambe le triadi. Ma poiché, infine, tutto rimane a livello congetturale, lasciamo per il momento in sospeso la questione intanto che, per proseguire al meglio questo discorso (che, lo ricordo, procede impercettibilmente in direzione delle rive del Mar Nero) è necessario immergerci più in profondità nella tragedia di Eschilo, Eumenidi, terza e conclusiva dell'Orestea, che sarà principale…

Fumo di China 283 [Segnalazione]

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C'era una volta, negli anni '60 del secolo scorso, un bambino a cui la mamma non mancava mai di acquistare, un sabato sì e uno no, il numero in edicola del giornalino Miao. Il bambino ci passava sopra ore e ore felici, a "leggere" le semplici ma incantate storie mute, ad ammirare o colorare le belle illustrazioni opera di autori di cui lui non sapeva nulla, a ritagliare e incollare i giochi di carta racchiusi nelle sue pagine. Chissà cosa avrebbe detto quel bambino se un giorno, un viaggiatore dal futuro, gli avesse mostrato il finale di pagina di un articolo di una rivista del millennio successivo, in cui il suo nome compariva accostato proprio a quel giornalino da lui tanto amato. Probabilmente non avrebbe saputo cosa pensare, e magari avrebbe presto rimosso tutto...
Questa premessa, a metà tra fiaba e fantascienza, per dire che alle pagine 18 e 19 del numero 283 di Fumo di China, appena uscito in edicola, trovate, tra le mille altre cose interessanti, anche un arti…

Trilogia delle Madri /15: Verso il Mar Nero /3

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MENELAO  Ma quali allucinazioni ti ammalano?
ORESTE  Mi è sembrato di scorgere tre vergini nere come la notte.
MENELAO  So a chi ti riferisci, ma non voglio pronunciare il loro nome.
ORESTE  Esigono reverenza: hai fatto bene a non nominarle.
(Euripide, Oreste, 407-410)
Dee sconosciute a voi mortali, da noi malvolentieri nominate.
(Mefistofele a Faust)

Abbiamo già incontrato la seconda di queste citazioni nell'ormai lontano secondo post di questa serie, dedicato a Plutarco e Goethe. E sappiamo che è tratta dal Faust di Goethe ed è riferita alle Madri. La prima proviene invece dalla tragedia Oreste di Euripide ed è riferita alle Erinni, dee deputate a perseguitare senza sosta gli assassini dei propri congiunti. Come è appunto il caso di Oreste, colpevole di aver ucciso la madre Clitemnestra per vendicare l'assassinio da parte di lei del marito Agamennone.
Ma aggiungiamo adesso, a questo primo, un altro confronto, stavolta tra la scena del film di Dario ArgentoLa terza Madre in cui S…

Dieci cose che forse non sai di Alice

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Mi piacerebbe poter dire che questo post segna il mio pieno ritorno all'attività di blogger, ma non è così. Si tratta in realtà di un post estemporaneo, formatosi quasi da solo in conseguenza di un mio incontro fortuito (e fortunato) con il catalogo Electa di una mostra tenutasi nel 2012 al MART (museo di Arte Moderna e Contemporanea) di Trento e Rovereto e intitolata Alice in Wonderland. Il catalogo, oltre a un ricco apparato iconografico, presenta nelle sue pagine anche tre ottimi articoli su Alice e il suo creatore Charles Lutwidge Dodgson (Lewis Carroll, 1832-1898), oltre a uno splendido poema intitolato Tra cibo e amore. Un'aliziosa favola con note (titolo originale: ???) di Carol Mavor, dove il termine "aliziosa" traduce alicious, combinazione di Alice e delicious. Non tutte le notizie e le immagini che riporto in questo elenco di curiosità provengono in realtà dal succitato catalogo, dato che sono comunque anni che mi interesso al mondo di Alice, ma una buona …