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Strategie di sopravvivenza letteraria

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Come ho scritto più volte, la stesura originale dell' Estate dei Fiori Artici prevedeva nel corpo del testo alcune citazioni tratte da altri libri, e precisamente, nell'ordine: 1)  Il segno zodiacale dello Scorpione di Luigi Aurigemma; 2)  Dio d'acqua di Marcel Griaule; 3)  I King ; 4)  Opzioni di Robert Sheckley; 5)  Una splendida festa di morte di Stephen King. L'assenza dei permessi mi ha invece costretto, su indicazione di Amazon, a una parafrasi delle citazioni in causa. Arrivato ora alla realizzazione della nuova edizione del romanzo, ho pensato di richiedere, stavolta, tutte le autorizzazioni necessarie scrivendo ai cinque editori coinvolti: Einaudi, Bollati Boringhieri, Astrolabio, Mondadori e Bompiani. Hanno al momento risposto Einaudi e Mondadori , che però non detengono più, nessuno dei due, i diritti sui libri da me utilizzati. Mondadori mi ha comunque fornito i dati sugli attuali detentori dei diritti a cui rivolgermi, e di questo sono loro mo...

Gli occhi di Modì - La quarta di copertina

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Il testo Costruito su una struttura binaria ancor più accentuata che nell’ Estate dei Fiori Artici , questo suo seguito racconta,  da un lato, le vicende quotidiane di un gruppo di adolescenti degli anni ‘70, accompagnate da una fitta colonna sonora di rock e jazz e una spruzzata di cinema, dall’altro percorre i sentieri della psicoanalisi, dell’astrologia e dell’esoterismo, oltre che della letteratura e dell’arte in genere. Tra i protagonisti di queste pagine figurano, insieme a molti altri, una analista junghiana con l'hobby del bdsm, una cartomante che legge i Tarocchi delle streghe dipinti da Fergus Hall e un esploratore pronipote del leggendario Percy H. Fawcett. Tra i personaggi del passato vi si trovano citati, oltre a molti di quelli già presenti nel primo libro, Platone, Gustav Meyrink, Marcel Proust (protagonista di una lunga dissertazione svolta nel corso di un “convivio”), Johann Sebastian Bach, Glenn Gould e mille altri. C’è, naturalmente, Modigliani.

Gli occhi di Modì - La copertina

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  Questa sarà, a giugno, la copertina dell'e-book degli Occhi di Modì , mio secondo romanzo (auto)pubblicato. Senza fronzoli, ma penso abbastanza esplicativa. Il sottotitolo, che dovrebbe evocare i temi portanti del romanzo, l' astrologia e la psicologia del profondo , non lo considero granché riuscito. Ma non è per niente facile coniugare in una stessa parola i due termini. E, almeno per il momento, non ho idee migliori.

L'Estate dei Fiori Artici - Postfazione alla nuova edizione

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È prevista, per il mese di giugno, la pubblicazione di una nuova edizione riveduta dell' Estate dei Fiori Artici  , in contemporanea con la prima edizione del suo seguito, Gli occhi di Modì . Propongo qui la postfazione che ho intenzione di aggiungere al testo. Se vi va di leggerla, siete i benvenuti. * * * La presente edizione, da me riveduta, dell’ Estate dei Fiori Artici esce in contemporanea alla pubblicazione del suo seguito, Gli occhi di Modì , e ne è, in certo qual modo, una conseguenza. L’utilizzo, infatti, di un diverso sistema di revisione nella fase finale della preparazione del secondo romanzo, mi ha convinto dell’utilità della sua applicazione anche a questo primo. Quello che avete sotto gli occhi ne è il risultato finale. La rilettura, inoltre, dell’ Estate dei Fiori artici a cinque anni di distanza dalla sua prima pubblicazione, e il confronto con il suo seguito, mi hanno permesso di comprendere meglio la concezione gnoseologica di fondo del romanzo, che trova ne...

Il settimo canto - Anteprima

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Questa breve Anteprima del Settimo canto , volume conclusivo della trilogia iniziata con L’Estate dei Fiori Artici e proseguita con Gli occhi di Modì , figurerà, nei miei programmi, nelle pagine finali di questo secondo volume, così come L’Estate dei Fiori Artici ha a suo tempo presentato due lunghe Anteprime – sebbene in una forma non ancora definitiva – degli Occhi di Modì . Copertina immaginaria Si tratta in realtà dell’Anteprima di qualcosa collocato in un futuro abbastanza lontano e incerto, che potrebbe non realizzarsi mai ( Il settimo canto è al momento scritto solo per pochi capitoli), sia perché potrebbe mancarmi il tempo materiale di portare a termine il compito, sia perché il compito stesso è forse di per sé troppo ambizioso . La storia fin qui narrata comincia a intrecciarsi con le Vie dei canti del Tempo del Sogno aborigeno, e anche porta a compimento l’arco narrativo di Come aria che si cambia , di cui ho presentato a suo tempo l’incipit. E adesso credo si cominci...