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Al Presidente del Consiglio [Lettera di una vaccinata]

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Disclaimer: La scelta dell'immagine di apertura ( San Giorgio e il drago di Paolo Uccello) è da attribuirsi unicamente a me e non all'autrice della lettera che segue. La trovo in ogni caso pertinente all'auspicio conclusivo.  LETTERA DI UNA VACCINATA Gentile presidente Draghi, non immagina quante volte io, che ho scelto liberamente di vaccinarmi, mi sia pentita di averlo fatto. Mi sono pentita ogni volta che ho visto un padre costretto a farlo per portare a casa il pane. Ogni volta che ho visto uno studente rinunciare a una lezione universitaria. Ogni volta che ho scorto in lontananza una fila di cittadini davanti a una farmacia, in coda per acquistare quarantotto ore di diritti. Mi sono pentita ogni volta che ho sentito qualcuno parlare di parassiti, sorci, disertori o blaterare di fucilazioni evocando Bava Beccaris. Ogni volta che mi sono imbattuta in congreghe di semicolti che tra una risatina e l'altra dileggiavano chi aveva semplicemente compiuto una scelta diver