Gli occhi di Modì - La quarta di copertina
Il testo Costruito su una struttura binaria ancor più accentuata che nell’ Estate dei Fiori Artici , questo suo seguito racconta, da un lato, le vicende quotidiane di un gruppo di adolescenti degli anni ‘70, accompagnate da una fitta colonna sonora di rock e jazz e una spruzzata di cinema, dall’altro percorre i sentieri della psicoanalisi, dell’astrologia e dell’esoterismo, oltre che della letteratura e dell’arte in genere. Tra i protagonisti di queste pagine figurano, insieme a molti altri, una analista junghiana con l'hobby del bdsm, una cartomante che utilizza i Tarocchi delle streghe dipinti da Fergus Hall e un esploratore pronipote del leggendario Percy H. Fawcett. Tra i personaggi del passato vi si trovano citati, oltre a molti di quelli già presenti nel primo libro, Platone, Gustav Meyrink, Marcel Proust (protagonista di una lunga dissertazione svolta nel corso di un “convivio”), Johann Sebastian Bach, Glenn Gould e mille altri. C’è, naturalmente, Modigliani.