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Best Heavy Metal Covers /1: Volume 1 - 7 (1977 - 1983)

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IntroduzioneIn un mio ormai lontano articolo, che si ostina misteriosamente a permanere ai vertici della classifica dei miei post più popolari, 10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70, una delle dieci serie citate era il magazine patinato statunitense Heavy Metal, accompagnato tra l'altro dalla stessa immagine riprodotta al punto 1 di questa rassegna di copertine. Pubblicato per oltre tre decenni dalla National Lampoon e tuttora in vita, sebbene con una struttura editoriale abbastanza diversa da quella delle origini,  Heavy Metal nasce come versione d'oltreoceano della francese Métal Hurlant, sebbene poi nel tempo acquisti una sempre maggiore autonomia di contenuti, e presenta per la prima volta al pubblico americano degli anni '70 fumetti in maggioranza europei, in particolare dell'area mediterranea, francese, italiana e spagnola.
Nel mio caso specifico, la rivista Heavy Metal ha accompagnato il mio percorso di lettore e collezionista di fumetti per d…

Trilogia delle Madri /18: Verso il Mar Nero /5

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E' tempo di riprendere, dopo l'intermezzo ricreativo dedicato al film The Editor, la progressione ufficiale di questa serie di articoli, e insieme il lento ma inesorabile cammino verso il Mar Nero. Più in particolare, questo post porta finalmente a conclusione il trittico relativo alla tragedia Eumenidi di Eschilo, ispiratomi, come forse ricorderete, da una frase del Supiria de Profundis di Thomas De Quincey, che non sarà male ripetere qui ancora una volta: Erano queste le Semnai Theai, o Dee Sublimi, erano queste le Eumenidi o Graziose Signore (così chiamate dall’antichità in trepida propiziazione) dei miei sogni di Oxford.
L'analisi approfondita di Eumenidi - accompagnata da quella di altre parti dell'Orestiade e dal confronto con il brano di Plutarco tratto dalla Vita di Marcello e con le posteriori tragedie di Sofocle e Euripide - mi ha appunto permesso di mostrare fin qui quanto si assomiglino, per caratteristiche e funzioni, le due triadi di divinità femminili dell…

Trilogia delle Madri /17: Le Tre Madri di Lilith Samael (The Editor)

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Siamo tutti montatori della nostra realtà.(Rey Ciso, the editor)
In epoca romana i cosiddetti "editor" erano considerati un collegamento con l'aldilà. Erano soliti evocare e riportare alla luce. Da qui l'origine latina della parola "editor".(Father Clarke, the priest)
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Nota preliminare: La pubblicazione di questo post era prevista per una fase successiva della serie sulla Trilogia delle Madri. Ho deciso di anticiparla a causa del poco tempo che ho a disposizione in questo periodo per il blog e che fa sì che l'elaborazione della nuova parte relativa a "Verso il Mar nero", sebbene sia in una fase già abbastanza avanzata, proceda con ancor più lentezza del solito.
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Chi ha dimestichezza con il genere cinematografico noto oltreoceano semplicemente come "giallo", e che si riferisce in particolare ai thriller erotici italiani dei decenni 1960-'80, ne conosce bene le regole generali: una serie di delitti efferati, spesso a sfondo se…

Imparare dalla sinistra: Kathy Martin e il collettivo comunista Josephine James

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Lo stimolo a tornare a scrivere sul blog, dopo una così lunga pausa, poteva provenirmi solo da un tema forte, qual è nel mio caso l'autobiobibliografia, da me considerata da sempre la colonna portante e la principale ragion d'essere di Cronache del Tempo del Sogno. Più in particolare, torno a parlare di una vecchia collana di libri da edicola che ha già fatto capolino più volte in passato in questo blog, La stella d'oro, formata di 76 volumetti pubblicati dall'editore Arnoldo Mondadori tra il 1965 e il 1968 (più una fugace coda di quattro numeri, usciti nelle edicole nel 1970), concentrandomi però, stavolta, solamente su una delle serie pubblicate all'interno della collana, quella relativa al ciclo di storie con protagonista Kathy Martin, infermiera di professione e investigatrice per caso. La ragione di questa mia scelta? L'essermi io trovato coinvolto, in giovanissima età, nella lettura di alcune storie del ciclo.
Sono tredici i volumi che formano in origine l…

Che cosa sono le nuvole? - Incantesimi cinemusicali /11

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Questo undicesimo Incantesimo cinemusicale, che segue di circa un anno il precedente, va a completare la mia partecipazione al meme (o tag), da me scoperto a casa di Miki Moz, sui nostri Bellissimi coetanei (i dieci film preferiti del nostro anno di nascita), che nel mio caso ho però presentato in una versione diluita che va dal 1960 al 1968. Approfitto così dell'occasione per un riepilogo dei dieci film da me chiamati in causa nei tre post in cui ho suddiviso il meme: Il villaggio dei dannati (Village of the Damned, UK, 1960)Atlantide continente perduto (Atlantis: The Lost Continent, USA, 1961)Hallucination (The Damned, UK, 1962)Giovani prede (Mikres Afrodites, Grecia, 1963)Il giovedì (Italia, 1964)La decima vittima (Italia/Francia, 1965)Andrej Rublëv (CCCP, 1966)Operazione diabolica (Seconds, USA, 1966)Io sono curiosa (Jag är nyfiken - en film i gult, Svezia, 1967)Capriccio all'Italiana (Italia, 1968)
Ma se una parte di questi film rientra effettivamente nella categoria dei m…

Bellissimi coetanei: I miei dieci film degli anni '60 (meme cinematografico) /3

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Se la Parte II del mio percorso in questo meme (o tag), da me conosciuto grazie al blogger Miki Moz e al suo post Bellissimi coetanei (i miei dieci film preferiti del 1983), era caratterizzata nella sua prima metà dal fumetto classico, in questa terza la fa da padrone, nella seconda metà del post, il fumetto nero italiano. Protagonisti, i famigerati personaggi con la "k" nel nome, all'inizio (Kriminal, Killing), nel mezzo (Zakimort) o alla fine (Diabolik, Satanik).
Vi ricordo soltanto, ancora una volta, prima di passare ai film in elenco, che questa versione del meme è quella da me riadattata, nei modi e per le ragioni che ho spiegato nelle righe che introducono la prima parte dell'elenco, mentre per la versione originale vi rimando al link in alto al blog Moz O'Clock.

Bellissimi coetanei Parte III: 1967-68
1967 - Io sono curiosa (Jag är nyfiken - en film i gult) di Vilgot Sjöman Paese di produzione: Svezia; durata: 2h 01min; genere: Drammatico, Erotico, Documentar…