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Un, due, tre... meme! - La mia prima volta

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Ed ecco che, dopo aver scritto a destra e a manca, nei commenti ai post altrui, che non avevo tempo di aderire a nessun meme, vengo subito a smentirmi. E per smentirmi ancor meglio, ho scelto di aderire non a uno, non a due, ma a tre meme di recente conio che più degli altri sento essere nelle mie corde e per questo avevo messo da parte in attesa di tempi migliori. Che non sono certo arrivati, mentre in compenso è arrivata, a sorpresa, la voglia di tornare un po' a giocare in questo blog. Dei tre meme, o tag che dir si voglia, i due che presento in questo e nel prossimo post sono La mia prima volta (che mi auguro ormai tutti sappiate non essere "quella" prima volta) e Le mie estati del passato. Io li ho scoperti entrambi sul blog di Miki Moz, Moz'O'Clock, sebbene in realtà il primo sia stato partorito dalla mente di Marco Contin del blog La stanza di Gordie. Moz vi ha in ogni caso aggiunto varie voci, eliminandone al contempo una (la prima volta allo stadio), ment…

The Studio Section Six - 1976-79: Gli anni di The Studio /7

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L’incidente occorso con la serie Heroic Fantasy Print, ossia l'errore di attribuzione della stampa Sacrifice, realizzata da Mike Kaluta ma indicata come di Berni Wrightson (ne ho già accennato un paio di volte in questa serie di post), fece ritenere più prudente alla casa editrice Christopher Enterprises separare le opere dei due artisti in due serie distinte: la Horror & Fantasy Print per Wrightson e la Romantic Fantasy Series per Kaluta. Questa stessa suddivisione aveva inoltre il vantaggio di assegnare ai due artisti quel che più confà a loro, così da sottolineare meglio la loro unicità e differenza di stile e di intenti. Non più quindi l'heroic fantasy indistintamente per l'uno e l'altro, ma l'horror (e il fantasy) per Wrightson e il fantasy (non più heroic ma romantic) per Kaluta. Era un po', per entrambi loro, come rimettersi sulla strada di casa.
La Horror & Fantasy Print, assegnata a Wrightson, consisterà alla fine di undici stampe a colori che so…

Il primato della visione: Picnic at Hanging Rock TV series

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Questa breve premessa è per avvisarvi che questo post non consiste di una recensione vera e propria della serie televisiva Picnic at Hanging Rock, appena trasmessa anche da alcuni canali italiani, bensì soltanto della trascrizione, a seguito della visione dei sei episodi, di una mia reazione a caldo a una "scoperta" che è forse più che altro una conferma, di qualcosa che avevo finora registrato, in qualche modo, solo inconsciamente. Vi invito a leggere il seguito di questo breve testo per capire che cosa intendo dire, sperando di non apparire, alla fine, ugualmente troppo nebuloso.

* * *

Come confido che alcuni di voi già sappiano, la mia fruizione di Picnic at Hanging Rock, sia nella versione filmica di Peter Weir del 1975, che ho scoperto prima, sia nella versione originale del romanzo di Joan Lindsay del 1967 da cui la pellicola è tratta, è ormai pluridecennale, e si può ben dire ininterrotta. E ricordo bene, a questo proposito, di aver pure scritto una volta, presumo in ri…

The Studio Section Six - 1976-79: Gli anni di The Studio /6

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Marcel Proust, in una sua straordinaria riflessione contenuta ne La prigioniera, quinto volume di Alla ricerca del tempo perduto, parla dell'artista come del "cittadino di una patria sconosciuta", diversa da ogni altra patria di ogni altro artista che sia salpato o salperà, come lui, per la Terra. Questa loro patria perduta, gli artisti non la ricordano, ma vi rimangono comunque "inconsciamente accordati in un certo unisono". E sebbene possa a volte tradirla "per amore della gloria" (o del denaro, aggiungo io), quando l'artista canta in accordo con il suo luogo di origine, la monotonia del suo canto, identico a se stesso qualunque sia il soggetto trattato, rivela "la fissità degli elementi che compongono la sua anima".
Ho voluto sintetizzare questo brano del grande scrittore francese perché mi sembra stabilire alcuni fondamentali punti fermi, utili anche per questa mia ricerca sui quattro componenti di The Studio. E' infatti facile ve…