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Quella volta che...




Questo meme mi ha subito conquistato quando, questa mattina, ho aperto il realtivo post del blog di Ariano Geta. Consiste nel raccontare una serie di aneddoti della propria vita.
Pare comunque che l'idea originale sia di Diego Cajelli che nel suo blog Diegozilla ha stilato una lista di venti aneddoti. Ariano di suoi ne ha proposti quindici. Io, in prima istanza, ho trovato questi sedici.

Quella volta che… a Los Angeles gettai distrattamente nel cestino dell’immondizia 500 dollari canadesi insieme alla ricevuta di cambio.

Quella volta che… in Francia dovevo recarmi a Villeneuve Loubet e senza sapere che ne esistevano due presi il treno per la destinazione sbagliata ritrovandomi a Villeneuve Loubet di terra anziché di mare.

Quella volta che… con la mia ragazza di allora entrai in un cinema senza guardare i manifesti all’esterno e vidi I miei più cari amici di Alessandro Benvenuti al posto di Full Monty. Di questo secondo film avevano interrotto la programmazione la sera precedente.

Quella volta che… mi svegliai nel bel mezzo dell’operazione mentre mi toglievano le tonsille.

Quella volta che… vinsi il primo premio in un concorso di scrittura alle scuole elementari e rischiai di finire a Parigi con una borsa di studio.

Quella volta che… in un ostello di Stoccolma condivisi il letto a castello con Juno, una ragazza coreana che stava facendo un pellegrinaggio attraverso tutti i luoghi in cui Andrej Tarkovskij aveva girato i suoi film.

Quella volta che… in un bar di Molkom, in Svezia, lo scrittore fantasy australiano Caiseal Mor mi avvicinò per dirmi che il mio svedese era il più bello e musicale che avesse sentito (io non sapevo ancora chi fosse, e lui, in compenso, non parlava svedese).

Quella volta che… caddi in un tombino aperto a Città del Messico e per l’ora successiva odiai a morte il Messico e tutti i messicani.

Quella volta che… in uno dei tanti controlli di frontiera in Messico un militare, dopo aver scoperto che ero italiano, si rivelò essere un fan di Diabolik.

Quella volta che… dopo essere stato derubato mi ritrovai a Berlino senza più un soldo in tasca e la mia ancora di salvezza fu quella cosa, per me allora miracolosa e della cui esistenza ero all'oscuro, chiamata Money Transfer.

Quella volta che… in prima elementare, insofferente com'ero agli obblighi, elusi la sorveglianza dei custodi e fuggii da scuola. Fui però intercettato, poco dopo, da un cugino di mio padre che mi riaccompagnò in classe. Fine dei miei tentativi di fuga.

Quella volta che… in un giorno d’estate, mentre guardavo una mia lontana parente fare il gioco della Campana, mi resi conto per la prima volta di quanto potesse essere sensuale e affascinante un corpo femminile.

Quella volta che… in occasione del mio nono compleanno ricevetti il più inatteso e, proprio per questo, più bel regalo di compleanno della mia vita dai miei vicini di casa: il libro Davy Crockett a Baltimora.

Quella volta che… durante la lettura di Sussi e Biribissi piansi al momento della morte del gatto Buricchio.

Quella volta che… sbagliai un colpo giocando a biliardo e in un gesto di stizza spezzai malauguratamente la stecca in due.

Quella volta che… feci involontariamente cadere il gatto dei vicini nella tinozza con l’acqua saponata del bucato.

Questo è quanto... con una belva accanto (non spaventatevi, è solo la citazione di una delle mie canzoni preferite, che mi è partita in automatico).

A voi la palla adesso, se vi piace l'idea.

* * *

L'immagine che accompagna il post è dal sito economicblog.

Commenti

  1. Hai fatto bei viaggi :-)
    L'episodio delle tonsille è terrificante, io penso che avrei avuto un malore cardiaco per lo spavento e l'operazione si sarebbe trasformata in rianimazione.

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    1. In effetti, è stato un po' come svegliarsi nel mezzo della trama di Alien.

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  2. Stima per il militare amante di Diabolik!!! *___*
    Questo meme lo riciclo presto in qualche modo, caro Ivano!
    Oh, ammazza se hai girato il mondo!!

    Moz-

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    1. Sì, direi che sembra un meme su misura per te. Scommetto che ne hai qualche milione di aneddoti ^^
      Per quanto riguarda i viaggi, sembrerà strano a questo punto, ma non sono mai stato né in Asia né in Africa.

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  3. Ti invidio. Accidenti se hai girato il mondo.
    io al massimo potrei raccontare di quella volta che ad Amsterdam mia moglie si sbaglio con le date, perdemmo l'aereo di ritorno in Italia e dovemmo passare una notte in aeroporto.

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    1. Mi ero organizzato bene. Riuscivo a lavorare 8-9 mesi l'anno e a trascorrere i rimanenti mesi in giro. In Svezia però ho finito per trattenermi più a lungo. E neanche mi sento tornato del tutto in Italia.

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  4. Lo sto preparando, Ivano. Penso che per il 18 sarà pubblicato sul mio blog!!!!
    Mi piacciono queste cose!!!!
    Ciaoooo!

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    1. Bene, verrò a leggerti :) Io il mio l'ho scritto di getto e pubblicato la mattina stessa in cui l'ho scoperto!

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  5. Da il terzo Quella volta ti è andata bene... potevi finire in una sala dove proiettavano un film dei Vanzina. :)
    Ma quella dell'operazione... aagh!

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    1. Sì, ma anche il film di Benvenuti non era niente di che. Non lo rivedrei manco me lo ordinasse il dottore!
      Per quanto riguarda l'operazione, vale quello che ho scritto ad Ariano. Nei miei ricordi è un po' qualcosa come svegliarsi nel mezzo del film Alien senza essere stato invitato :-|

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  6. La ragazza coreana in pellegrinaggio nei luoghi di Tarkovskij è una grande!

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    1. Infatti me la sarei sposata. Peccato che andavamo in direzioni diverse. Lei, ovviamente, in Italia io in Varmland (una regione della Svezia al confine con la Norvegia). Comunque questa storia ha un seguito interessante: io ho dato alla ragazza l'indirizzo di Firenze di Aleksandr, il figlio di Tarkovsky. Poi quando, mesi dopo, mi è capitato di rivederlo gli ho chiesto se era passata da lui una ragazza coreana e lui mi ha confermato di sì.

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  7. Ciao Ivano, oggi esce il post su quella volta che.... come facevo a non acettare l'invito?
    qui
    Buona giornata!

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  8. Fantastico post, molto curioso e divertente..provo a buttare giù qualcosa.
    1)Quella volta che mi addormentai sul treno per Roma e mi ritrovai a Reggio Calabria
    2)Quella volta che fui investita a Venezia da Joseph Cotten e non sapevo neppure chi fosse( troppo piccola...)
    3)Quella volta che confessai di essere morta di fame ad un concerto di Bruce e mi tirò un pezzo di pane nel brodo di cipolle
    4)Quella volta che intervistai uno dei miei cantanti preferiti David Byrne, chiamandolo ripetutamente signor Bowie
    5)Quella volta che per rubare dei meravigliosi fichi sulla'lbero mi ruppi il setto nasale
    6) Quella volta che dovendo danzare alla sera e avendo la proibizione di andare al mare su di una barca , mi staccai l'unghia dell'alluce e dovetti danzare lo stesso
    6)Quella volta che fui invitata ad uno spettacolo di Jannuzzo e li portai dei fiori secchi confezionati per benino , ma stati per due ore sotto il mio sedere ...
    Meglio fermarci..si è meglio!
    Bacio Ivano!.
















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    1. Ma sono aneddoti fantastici i tuoi, Nella :))) Perché non ne approfitti per fare un bel post a tema musicale?

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