Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrire un migliore servizio ai lettori. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Body Love - Incantesimi cinemusicali /6




E questo è l'incantesimo musicale a luci rosse di cui avevo preannunciato l'arrivo in un commento, forse non preso abbastanza sul serio, lasciato poco prima di Natale in un blog amico.
Avverto però subito, per non creare inutili timori o aspettative, che il tasso di pornografia dei due estratti di film che presento in questo post è così basso che ritengo probabile si sia visto di più in tv nella fascia protetta. Un po' di nudi integrali tuttavia ci sono, e questo spiega la mia scelta di anteporre comunque all'articolo (per la terza volta in questo blog) l'avviso di contenuto esplicito.

Body Love è un film del 1977 e appartiene quindi al primo periodo, quello europeo e il più ricco di risultati felici, di Lasse Braun, nome d'arte del regista e scrittore italiano (ma nato ad Algeri nel 1936) Alberto Ferro, conosciuto anche come "The pope of porno".

Ma Body Love non è soltanto una delle migliori opere del regista italiano e quindi una delle pietre miliari del porno, è anche il risultato di una sorta di operazione magica, prodotta dall'incontro e dalla combinazione alchemica di almeno tre ingredienti: il felice tocco registico di Lasse Braun, il carisma di un'abbagliante Catherine Ringer (attrice, coreografa e ballerina divenuta in seguito anche una famosa cantautrice), la grande colonna sonora di Klaus Schulze, maestro tedesco dell'elettronica 'popolare' degli anni 70.


Con Catherine Ringer, Braun girò nello stesso periodo (e nella stessa location), con esiti quasi altrettanto felici, un altro film: Love Inferno. Mentre il successo di vendite della colonna sonora fu tale che Schulze si inventò poco dopo un seguito intitolato Body Love II, che non aveva però più niente a che vedere con il film di Braun.

Buona visione e buon ascolto!




* * *



Commenti

  1. Difatti i due brani sono simili, almeno nella componente elettronica (la linea melodica è più marcata nel secondo video, che mi piace effettivamente di più)

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo stile è quello tipico di Klaus Schulze, e il fatto che i due brani siano tratti dallo stesso film fa sì che abbiamo un'impostazione simile. Il primo pezzo deve suggerire un momento di stasi esteriore accompagnato da un certo turbamento interiore e secondo me ci riusce benissimo. Il secondo descrive una situazione più dinamica e in crescendo. Ho dovuto interromperlo perché è molto lungo.

      Elimina
    2. S', immaginavo che, essendo parte della stessa OST, avessero una impronta volutamente similare.
      Il secondo è più ricco.

      Moz-

      Elimina
    3. Come si dice... Piatto ricco, mi ci ficco! ^^

      Elimina
  2. Anche se l'elettronica non è il mio genere, riconosco che i brani siano molto adatti a creare l'atmosfera. L'attrice, poi, è bravissima nei movimenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'attrice era solo diciannovenne all'epoca, ma aveva alle spalle già una certa esperienza anche in ambito teatrale oltre che nella danza.

      Elimina
  3. Ho letto il post stamattina e visti i video solo adesso! :D
    Visto così, più che un film porno sembra ci sia di base la volontà di esprimere una ricerca di comunicazione che passi non solo attraverso il corpo ma anche attraverso le sensazioni, gli astanti sembrano messi in posa da meditazione quindi credo la cultura orientale rientri in tutto questo sistema!

    Il connubio di cui tu parli è effettivamente ben espresso e nel primo estratto mi è sembrato volesse comunicare un godimento dato dal diretto contatto con il sole, una sorta di invito a lasciarsi penetrare dalla fonte primaria dell'esistenza (ed ecco che ho scritto una cosa fraintendibilissima, ma formalmente era esattamente la cosa più adatta ad esprimere quello che ho visto :°D).

    Ciao Ivanoo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow, che super commento, Alessia. Condivido in pieno la tua analisi del primo spezzone: io ho scritto 'stasi' ma avrei potuto benissimo scrivere 'e-stasi'. In quella scena io vedo lo stesso contrasto che c'è in molti quadri di Hopper: da un lato c'è l'estasi del personaggio che si abbevera di sole, dall'altro un mancanza di agio interiore che traspare dalla stessa figura.
      Poi, sì, è chiara nel secondo spezzone l'influenza della mistica orientale. Quello che fa la Ringer è a tutti gli effetti un riequilibrio del campo energetico di ognuno dei presenti.

      Elimina
  4. Al di là degli spezzoni che hai pubblicato, il tasso di erotismo di Body Love è tutto sommato adeguato all'epoca. Oggi non chiameremo mai Body Love pornografia, così come non definiamo pornografia un Pasolini (anche se allora le cose andavano diversamente).
    Musica elettronica molto coinvolgente. Non amo particolarmente questo genere (al massimo posso reggere dieci minuti di Tangerine Dream) ma capisco che possa appassionare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stavolta non condivido la tua analisi, TOM. La differenza secondo me è sostanziale. Body Love è un film pornografico a tutti gli effetti, mentre i film di Pasolini non lo sono mai stati in alcun modo. Inoltre cosa intendi con adeguato all'epoca? Era l'epoca di film come Waterpower o Femmes de Sade.
      Riguardo all'aspetto musicale, Klaus Schulze è appunto un ex Tangerine Dream, che a un certo punto ha scelto la carriera solista :)

      Elimina
    2. I Decamerotici di Pasolini sono stati svariate volte accusati di pornografia, anche pesantemente (e per tale motivo sequestrati). Con questo non volevo dire che Pasolini ha fatto pornografia, volevo solo dire che in quegli anni si usava a sproposito il termine pornografia perché nessuno aveva mai visto nient'altro altro.
      Klaus Schulze era uno dei TD? Davvero? Ecco perché mentre ascoltavo il pezzo mi risuonava nella testa "Hyperborea"....

      Elimina
    3. Sì, in quegli anni il termine era spesso usato a sproposito e ne fece le spese anche Bertolucci oltre a Pasolini.
      Klaus Schulze in realtà ha fatto parte solo della formazione iniziale dei TD, durata solo il tempo del loro primo album.

      Elimina
  5. Non ci credo!!! XD Lo hai fatto davvero!!!
    Molto belli i brani *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E chi scherzava! Michele, forse?^^

      Elimina
    2. E' un genere musicale che non comprendo, non posso dire che non mi piaccia perché se così fosse non riuscirei ad ascoltarlo mezzo secondo :D.
      Io non scherzo mai U_U
      E ora vado sui siti zozzolosi a scaricarmi il film ^^

      Elimina
    3. Non scherzi mai? Per la gioia di Glò!^^
      Un giorno poi dovrai svelarmi i tuoi gusti musicali, Michele...

      Elimina
    4. Siamo sicuri? -_- I gusti musicali di Mik son, ehm, particolari XD

      Scherza, scherza... -_-

      Elimina
    5. Ahahah! E' più orientato verso Toto Cutugno o Cristina D'Avena?

      Elimina
    6. -.-'''

      Un giorno tutto sarà rivelato U_U

      Elimina
    7. Ecco... ora siamo sistemati del tutto -_-

      Elimina
  6. Non so perché associ Klause Shultz ai Tangerine Dream

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché Klaus Schulze faceva parte della formazione dei Tangerine Dream all'epoca dell'incisione del loro primo disco, nel 1970.

      Elimina
  7. Particolare, d'effetto, affascinante! Mi sono lasciata incuriosire dal post giusto.
    Spezzoni molto interessanti e attrici indubbiamente brave... E la musica ideale per creare la giusta atmosfera. C'era la cura del dettaglio, la predilizione del silenzio per lasciare spazio all'immersione personale, che spesso nella modernità va a perdersi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che bella mini recensione, Maria! Difficile sintetizzare il tutto meglio di come hai fatto tu.
      E devo dire che sono anch'io soddisfatto di come mi è venuto questo post. E anche della buona accoglienza che ha ricevuto :)

      Elimina
    2. Da come è questo blog, direi che è tutto merito tuo, quindi sii doppiamente soddisfatto. :)
      Recupererò al più presto altri post e ne attenderò di nuovi. :)

      Elimina
    3. Felicissimo di averti tra i miei lettori :D
      Ma anche io ormai sono un assiduo del tuo blog :)

      Elimina

Posta un commento

I tuoi commenti sono l'anima del blog. Il mio grazie se vorrai lasciare una traccia del tuo passaggio.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Black & White & Sex Talks

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi

Insieme Raccontiamo 17: Omaggio a Malpertuis

Henry Miller e me - Breve invito a un meme sull'autobiobibliografia