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Spa fon! Squa tront!

 


In un post di oltre un quinquennio fa, del 15 gennaio 2016 per l'esattezza, manifestavo il mio entusiasmo per l'acquisto del primo volume di The complete Russ Manning, edizione italiana (Editoriale Cosmo) dell'omonima raccolta americana in quattro volumi, a cura della Library of American Comics, di tutte le strisce giornaliere e tavole domenicali di Tarzan scritte e disegnate, tra il 1967 e il 1979, da Russ Manning.

Come ho spiegato in quel lontano post, il mio entusiasmo derivava dal trovarmi di nuovo sotto gli occhi, per la prima a colori per quel che riguardava le tavole domenicali, le storie a fumetti che più di tutte le altre avevo amato nella prima fase della mia adolescenza, tra gli undici e i quattordici anni. Un altro post, che segnalasse l'avvenuta conclusione dell'opera anche in Italia, non lo avevo in verità in programma, ma sono stato stimolato a realizzarlo da una seconda bizzarria (dopo quella da me additata nel succitato vecchio post) che non avevo potuto notare da adolescente, per mancanza della necessaria cultura fumettistica, ma adesso sì.



Riguarda una tavola domenicale della storia Korak e le amazzoni del cimitero degli elefanti (vedi immagine soprastante), e più in particolare la vignetta in cui una bellicosa capo-guerriera accoglie Korak e il suo provvisorio compagno di avventura con le parole "Spa fon! Squa tront!".


Russ, Manning, Sunday Page #2301 del 13 aprile 1975 (dettaglio).
A destra, la prima edizione italiana (Tarzan Special n° 8, Editrice Cenisio, febbraio 1976)


Il dialetto è incomprensibile a Korak come, naturalmente, all'altro, ma quelle due esclamazioni non sono altro che uno scherzo di Russ Manning, che prende a prestito, per la sua neolingua, le testate di due fanzine (pubblicazioni amatoriali) del decennio precedente, chiamate appunto Spa Fon e Squa Tront.



Mi chiedo: esiste un altro lettore italiano, oltre a me, che abbia individuato l'origine di questa misteriosa lingua africana?

E sempre a proposito a scherzi, un altro figura nell'ultima vignetta della tavola domenicale #2247 del 31 marzo 1975, dalla storia Ritorno a Castra Sanguinarius, dove la firma recita: Russ Manningum cum Ginus Pentassugliam.



Chi sia questo Gino Pentassuglia, francamente non ho idea. Forse uno dei tanti assistenti di studio che si sono succeduti nella carriera di Russ Manning, per aiutarlo a far fronte alle sempre pressanti scadenze di consegna? Proprio come accadeva nel caso dei grandi pittori del passato (e forse anche del presente, non so), quando i ragazzi di bottega imparavano il mestiere occupandosi di dettagli secondari delle loro opere.

[Aggiornamento del 01/03/2021: La presenza, in questa particolare tavola di Tarzan, di alcune frasi in latino, e la contemporanea assenza del nome di Gino Pentassuglia in qualsiasi elenco di assistenti di Manning, mi fa in realtà ritenere che si tratti di un latinista che l'artista ha consultato per l'occasione. Questo spiegherebbe perché Manning si sia sentito in dovere di citarlo e anche la scherzosa trasposizione dei loro nomi e cognomi in latino].

Tra gli assistenti di Russ Manning figuravano disegnatori/inchiostratori già professionisti come Mike Royer, o destinati a diventarlo da grandi, come Danny Bulanadi, e il loro intervento restava in genere anonimo, a meno che non fosse significativo, come potrebbe essere nel caso di questa tavola. Le domenicali dell'ultima storia di questo volume, per esempio, Tarzan e i giochi di Ibizzia, sono tutte firmate "Manning & Royer", perché Manning era già contemporaneamente al lavoro sulle strisce di Star Wars, a cui si sarebbe dedicato per intero dopo l'abbandono della striscia di Tarzan, e il contributo di Royer era quindi consistente.

Per la cronaca, la permanenza di Manning sulla striscia di Star Wars fu molto più breve che sulla striscia di Tarzan. A causa dell'acutizzarsi del suo male, che lo condusse presto alla morte, il 1 dicembre 1981, all'età di 52 anni.





Concludo il post con il testo riportato nella quarta di copertina del volume:
La library of American Comics ha ancora una volta regalato ai fan un magnifico volume con una serie di ristampe destinate a diventare un tesoro nazionale... Le strisce di Tarzan di Russ Manning sono il fumetto d'avventura più eccitante di tutti i tempi. Un ricco banchetto sia per i vecchi che i nuovi fan dell'opera di Burroughs. Leggere oggi queste strisce significa ricordare a che livelli potesse arrivare il fumetto d'azione. Questo è il fumetto al suo apice. 
Mark Squirek, The New York Journal of Books


Posso solo concordare.







Commenti

  1. "Mi chiedo: esiste un altro lettore italiano, oltre a me, che abbia individuato l'origine di questa misteriosa lingua africana?"
    Io sinceramente non ci sarei mai arrivato. Lo ammetto. ;)

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    1. Ma io sono un ex fanzinaro, Nick. Quindi per me è materia di studio ;-)

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  2. Concordo con Nick: la scoperta di quel dettaglio denota una passione davvero viscerale!

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    1. Una passione che viene da molto lontano, Ariano. Anche se come ho scritto nel post, è arrivata prima quella per il Tarzan di Manning, e solo dopo, da più grandicello, quella per le fanzine.

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  3. Ciao Ivano.
    Qualche giorno fa in giro per i blog forse da Moz parlavi di un acquisto nuovo molto importante forse ti riferivi ad un possibile volume 2 di questa serie su Tarzan?
    Curiosità mia😂
    Sull’albo che hai di Manning ti confesso che dalla foto mi ha colpito molto il formato.
    Probabilmente fedele all’impaginazione delle strisce quotidiane.
    Mi ricorda molto il formato quello che ho io di 300 di Frank Miller.
    Sui disegni che dirti, molto belli mi ricordano per molti versi quelli di Akim , mi sembra si chiamassero così gli albi su un altro ragazzo della giungla chiaramente ispirato a Tarzan.
    Ti parlo forse di un fumetto di quarant’anni fa’ che non credo ci sia più in edicola 😂
    Ciao

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    1. Ciao Max,
      ne parlavo da Orlando. E sì, il riferimento era proprio a questo volume, che avevo acquistato da un paio d'ore.
      Esatto, il formato è esattamente quello delle tavole e delle strisce così come apparivano in origine sui quotidiani americani. Del resto qualunque altro formato non sarebbe stato accettabile in un'opera che pretende di essere quella definitiva sull'autore.
      Akim, a meno che io non abbia avuto un'allucinazione in edicola, mi sembra che lo stiano ristampando proprio adesso. Il disegno è comunque infinitamente più rozzo di quello, elegantissimo, di Manning. A me come modello ricorda molto di più i coevi disegnatori europei di Tarzan. Anche se i disegnatori di Akim in realtà erano due e può essere che almeno uno tenesse un occhio anche su Manning. Non ricordo benissimo.

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  4. Solo tu potevi associare il grido di una bellicosa capo-guerriera ai titoli di due magazine sconosciuti! E che poi non sono titoli normali come "xxx tales" o "yyy stories"... sono titoli assolutamente incomprensibili che mi viene quasi da chiederti se riesci per caso a trovarne una logica.
    Simpatico quel particolare di Gino Pentassuglia! Forse è vero, come tu dici, che fosse un apprendista di bottega ma, in tal caso, mi chiedo come mai il suo maestro gli abbia concesso di mettere la firma (Michelangelo non l'avrebbe mai fatto)...

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    1. Posso soddisfare facilmente la tua curiosità sui titoli, Obs, dato che esiste una versione ufficiale dei creatori (che sono gli stessi per entrambe le fanzine) sulla loro origine. Non so se sia reale o scherzosa, ma forse in questo ci può aiutare il buon Nick. Eccola: "I due titoli sono le esclamazioni più usate dai mostri delle riviste Weird Science and Weird Fantasy". Attendiamo conferma o smentita dagli esperti del ramo.
      Su Gino Pentassuglia ho in realtà quest'oggi elaborato un 'altra ipotesi e infatti mi sa che dovrò aggiornare il post. Ho visto che quella particolare tavola di Tarzan presenta delle frasi in latino anche nell'originale e quindi secondo me costui altri non è che un esperto di latino a cui Manning ha chiesto consulenza per l'occasione. Non è infatti riportato da nessuna parte un assistente di Manning con quel nome, mentre sono notissimi i nomi di Royer, Bulanadi, Ploog, Stevens, Stout, ecc. Penso sia per questo che Manning si è sentito in dovere di citarlo.

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    2. In altre parole è un po' come il nostro "Superglup"? Direi che ha senso, così come ha senso anche la teoria del latinista, un esperto che merita senz'altro molto più riconoscimento di un garzone. L'avrà pagato solo in visibilità come si usa fare adesso?

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    3. Difficile avanzare ipotesi su questo. In effetti Manning si lamentava di essere sottopagato e per questo, nonostante il suo sconfinato amore per Tarzan, non si lasciò sfuggire l'occasione di passare alla più redditizia striscia di Star Wars.

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  5. Ma che ficata 'sta cosa che sei andato a scovare! 😁

    Mentre sul latinista, mi chiedo perché inserirlo in una tavola a caso e non in una dove è presente il latino...

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    1. Grazie e benvenuto Emanuele!
      Ma il nome del latinista è inserito in una tavola dove è presente il latino! Quella che mostro nel post, dove compaiono le due firme, è appunto la vignetta finale di quella tavola :-)

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