Questo sito utilizza cookie di Google e di altri provider per erogare servizi e analizzare il traffico. Il tuo indirizzo IP e il tuo agente utente sono condivisi con Google per le metriche su prestazioni e sicurezza, per la qualità del servizio, generare statistiche e rilevare e contrastare abusi. Navigando nel blog accetti l'uso dei cookie e il trattamento dei dati secondo il GDPR. Per maggiori dettagli puoi leggere la seguente Informativa estesa.

Un, due, tre... meme! - La mia prima volta




Ed ecco che, dopo aver scritto a destra e a manca, nei commenti ai post altrui, che non avevo tempo di aderire a nessun meme, vengo subito a smentirmi. E per smentirmi ancor meglio, ho scelto di aderire non a uno, non a due, ma a tre meme di recente conio che più degli altri sento essere nelle mie corde e per questo avevo messo da parte in attesa di tempi migliori. Che non sono certo arrivati, mentre in compenso è arrivata, a sorpresa, la voglia di tornare un po' a giocare in questo blog.
Dei tre meme, o tag che dir si voglia, i due che presento in questo e nel prossimo post sono La mia prima volta (che mi auguro ormai tutti sappiate non essere "quella" prima volta) e Le mie estati del passato. Io li ho scoperti entrambi sul blog di Miki Moz, Moz'O'Clock, sebbene in realtà il primo sia stato partorito dalla mente di Marco Contin del blog La stanza di Gordie. Moz vi ha in ogni caso aggiunto varie voci, eliminandone al contempo una (la prima volta allo stadio), mentre io, che per il resto ho ripreso pari pari la versione Moziana, mi sono limitato a sostituire la voce relativa alla "prima birra" con un'altra similare ma a me più consona (la foto in alto nel post è, al proposito, un ragguardevole indizio). Per quel che riguarda invece il terzo meme, ne parlerò al momento dovuto, che credo sarà a breve.
Comunico infine, a chiusura della premessa, quella che ad alcuni di voi suonerà certamente come la notizia più bella: il presente meme/tag sulla prima volta non prevede nomination, ma solo un semplice invito ad aggregarvi e "raccontare le vostre prime volte, nelle categorie che più vi aggradano!" (cit. Moz)

Orsù, dunque: aggregatevi, aggradatevi... e raccontate!


* * *


IL MIO PRIMO LIBRO
Ho già risposto come minimo una volta a questo punto. I primi veri libri che ho memoria di aver acquistato, in edicola, e letto, sono quelli della collana “La stella d’oro”. E tra questi il più probabile candidato a primo libro è Avventure in campagna, insidiato nel primato da un altro libro della stessa collana: Racconti d’autunno

LA MIA PRIMA GITA SCOLASTICA
In prima o seconda media. Costa ligure e Val d’Aosta, anche se le uniche due località che sono in grado di citare a memoria sono Rapallo e Saint-Vincent.

IL MIO PRIMO CD
Questo lo ricordo senza problemi: Music for Airports di Brian Eno, acquistato nel 1995 insieme al mio primo lettore cd, nonostante lo avessi già anche in vinile.

LA PRIMA VOLTA AL CINEMA
Potrebbe essere stato quando ho visto Paperino & C. nel Far West, nel corso di una vacanza estiva in montagna (Appennino tosco-romagnolo) alla probabile età di sei anni.


All'età di sei anni, sugli Appennini con mia madre.


LA PRIMA VOLTA AL CINEMA CON GLI AMICI
Credo sia stato in occasione del re-release del Natale 1972 di Biancaneve e i sette navi.

LA PRIMA VOLTA IN AEREO
1991, destinazione Los Angeles.

LA MIA PRIMA VHS
Anche qui, come nel caso del primo cd nessuna difficoltà: Nosferatu di Werner Herzog, acquistato al prezzo di 29.900 lire in contemporanea con il mio primo videoregistratore.

IL MIO PRIMO DVD
Heavy Metal, il film di animazione. Acquistato quando di dvd in Italia ne erano stati pubblicati sì e no una decina e pagato quindi una cifra spaventosa: 59.900 lire. E chi se lo dimentica più di averli tirati fuori di tasca?

LA MIA PRIMA VOLTA ALL'ESTERO
Escludendo San Marino, nel mio primo viaggio all’estero sono stato a Parigi, nel 1979. Fatto tutto in autostop all’andata, in treno al ritorno.

LA MIA PRIMA VOLTA IN UN PARCO DIVERTIMENTI
Alla "Città della domenica" di Perugia, quando avevo otto anni.


Aprile 1969. Con mio fratello e i nostri amici alla "Città della domenica" di Perugia.


IL MIO PRIMO CAPPUCCINO
Questa voce sostituisce “La mia prima birra”, della quale non conservo nessuna traccia mnemonica. Il primo cappuccino me lo offrì invece mia nonna, in un bar della piazza centrale del Galluzzo, frazione di Firenze dove lei abitava. Fu un’autentica esperienza mistica, impossibile da dimenticare. 

IL MIO PRIMO CONCERTO
Vale se dico Lo schiaccianoci di Tchaikovsky visto con la scuola? È in primo luogo un balletto, ma anche una ricca e arricchente esperienza musicale.

IL MIO PRIMO SUSHI
Nel 1990. Il primo di una lunga serie, posso dire, visto che ho lavorato per venti mesi in un ristorante giapponese e per tutto quel tempo è stato per me un piatto pressoché quotidiano.

LA MIA PRIMA VOLTA SUL WEB
Deve essere stato poco dopo la metà degli anni ’90, quando ho cominciato a collaborare, con degli articoli scritti sotto pseudonimo, allo statunitense The Nagualist Newsletter.
Poi, nel 2000 ho fondato il mio primo sito, Highnoon, sulla pittura realista americana, e la mia prima, e unica, rivista on-line, Il monte analogo, sulla ricerca esoterica. Ambedue i siti, ahimè, sono defunti da molti anni.

All'età di cinque anni, a lezione di
pesca alla trota con mio padre.
LA MIA PRIMA VACANZA DA SOLO
È stata una vacanza-studio di due settimane, per la preparazione dell’esame di fine liceo, trascorsa con un mio amico e compagno di classe a Vicchio nel Mugello. La maggior parte del tempo, però, anziché a studiare la passavamo a pescare nel vicino torrente e a leggere le riviste di fantascienza e i fumetti che acquistavamo ogni mattina in edicola.

LA MIA PRIMA VOLTA AL MC DONALD'S
Mai entrato in vita mia in un Mc Donald’s né in alcun altro fast food.

IL MIO PRIMO GIORNO DI ASILO
Primo e unico, perché mi rifiutai di tornarci il giorno dopo e per tutti i giorni a venire. Fu una vera tortura, soprattutto dover fingere di dormire dopo pranzo, io che ho sempre detestato dormire di giorno.

IL MIO PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Memore dell’esperienza dell’asilo, mi ci dovettero trascinare a forza. I primi giorni, poi, ero un sorvegliato speciale causa tendenza all’evasione dalle mura del “carcere”.

Forse che, senza saperlo, ero pasoliniano già allora?
La scuola d'obbligo è una scuola di iniziazione alla qualità di vita piccolo borghese: vi si insegnano delle cose inutili, stupide, false, moralistiche, anche nei casi migliori (cioè quando si invita adulatoriamente ad applicare la falsa democraticità dell'autogestione, del decentramento ecc.: tutto un imbroglio).
(P.P.Pasolini, dal Corriere della sera del 18/10/1975)

Tuttavia, una volta placato (anche se per poco) l’istinto ribellista, alla fine alle elementari mi ci sono pure divertito. Non così purtroppo alle medie e non, soprattutto, alle superiori.


* * *


La foto di apertura del post, Cappuccino cremoso, l'ho presa dal blog Ricette per Bimby.

Commenti

  1. ahahahahahh ma allora sei umano!!!!! Anch'io asilo =odio. Però per un anno ho dovuto andarci lo stesso perhè mi ci portavano di peso.
    Una cosa l'ho imparata però. Ad aaver poca simpatia per le suore :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dubbi sulla mia umanità? Anch'io, sai, e neanche così raramente :-D
      In quanto alle suore, erano le degne interpreti di quel film dell'orrore che era l'asilo degli anni '60 ^__^

      Elimina
  2. Non sai quante cose abbiamo in comune, anche solo piccoli dettagli: la Città della Domenica (ho un sacco di foto di quel posto ma ahimé non sull'aereo!), ovviamente il primo e unico giorno d'asilo (come già sapevamo), Heavy Metal che io ho in vhs e non in dvd... addirittura non l'ho manco mai trovato, in dvd!
    Paperino nel Far West è un'opera a cui sono legato per una piccola questione negativa; mi piace molto il tuo lato esoterico, o meglio la ricerca esoterica... perché con ripubblichi qualcosina qui, magari rivista per noi non iniziati?^^

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo tutto il ricco materiale de "Il monte analogo" sembra irrimediabilmente perduto. Ho provato a consultare l'archivio del cimitero del web ma riporta solo il titolo del sito e nient'altro. In quanto al proprietario del server su cui era ospitato, l'ho completamente perso di vista poco dopo la conclusione di quell'esperienza.
      E a proposito di esperienze, ci renderai nota, prima o poi, la tua questione legata a Paperino & C. nel Far West? (film da cui io ricordo uscii abbastanza deluso, perché, a dispetto della promessa del titolo, di Paperino conteneva in realtà ben poco).
      Mentre a proposito della "Città della domenica"... è appena successo qualcosa di assurdamente comico. Possiedo quella foto da decenni, e solo riguardandola adesso mi sono accorto che è datata sul bordo sinistro: "Apr 69". Il che significa che quella mia trasferta a Perugia risale a quando avevo otto anni e non nove come avevo calcolato a occhio :O

      Elimina
  3. Una giornata nella "Città della Domenica" di Perugia da bimbo l'ho trascorsa anch'io.
    Andare in Parigi in autostop è stato davvero eroico :-O

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che quello per Parigi lo ricordo invece come uno dei viaggi in autostop più agevoli e rilassati della mia vita? Partii da Firenze con un mio amico poco dopo le otto di mattina e il giorno dopo all'ora di pranzo eravamo già a Parigi. Più o meno lo stesso tempo che mi richiese, in un'altra occasione un po' meno fortunata, andare in autostop da Firenze a Saturnia, in Maremma.
      E com'è che siamo stati tutti alla Città della domenica e finora non ci era capitato di parlarne? Ecco la prova che i meme/tag servono, eccome! :-D

      Elimina
  4. Anche tu hai accettato la sacra unzione di San Tag Antonio! Quesiti meme o catene 2.0 sono utili anche per raccontarsi un po’. Dopotutto dietro nick e schermi batte un cuore, oltre alle dita sulla tastiera.
    Un abbraccio e chi non tira la catena, possa intasarsi il bagno il 15 di agosto ��

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caspita, Red, che terribile maledizione! Sempre meno grave comunque dell'augurio di passare più di un giorno all'asilo con le suore.
      Mi pare così di capire che presto anche tu ti unirai a questa catena benedetta... prima di ferragosto in ogni caso ;-D

      Elimina
    2. No aspe'! Io ho già tirato la catena delle mie estati del passato. Avevo originariamente glissato l'invito, ma poi ne è arrivato un secondo e non ho avuto il cuore di rifiutare il richiamo di San Tag Antonio. Alla mia unzione dei 5 benedetti, uno solo si è degnato di rispondere con un "sì, poi ci penso" che ha elevatissime probabilità di essere un "beneducato no a rate".
      Ora, visto che il mio carisma a indurre il prossimo a tirare la catena è pari alla voglia di ridere di una blatta rivoltata a zampe all'aria sull'asfalto a mezzogiorno d'estate, ne farò a meno.
      ---
      PS: continua il sabotaggio. I tuoi commenti vanno sempre in moderazione. Le tue risposte ai miei nella tua webbettola non mi arrivano mai in posta, nemmeno a inchiodarlo il pulsante di "Inviami notifiche".

      Elimina
    3. Sì, la tua partecipazione alla catena delle estati del passato l'ho letta e commentata, ma io cercavo di invogliarti ad aderire anche a questo tag sulla prima volta.

      P.S. In effetti Blogger sembra aver interrotto il servizio notifiche in coincidenza con l'avvento del GDPR.

      Elimina
  5. Ciao.
    Io non mi ripeto su quello che ho già scritto delle mie prime volte sul blog di Marco.
    Scrivo quello che da lui non c’era.
    La prima Vhs: erano anni che c’era poco di tutto.
    L’unica videoteca del mio paesello dove andavo a prendermi i film a noleggio ( per altro ben fornita degli Horror che mi piacevano tanto) ma trovare le videocassette in vendita era una specie di lotteria ( non c’era mai quello che mi interessava).
    Un giorno c’era in vetrina la casa 2 di Raimi .
    Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione e me la comprai.
    Il primo parco divertimenti: Gardaland , credo avessi 12 anni.
    Il cappuccino: quello artigianale fatto da mia madre .
    Aveva na specie di bricco dove versava il latte freddo lo scuoteva e ne usciva la schiumetta che poi versava sul caffè latte;)
    Sushi: cinque anni fa in un ristorante thailandese a Pd.
    Prima volta al Mc Donald’s:
    Molto meglio del sushi le “schifezze” dei fast food , le adoro.
    Credo fosse stato a metà anni 90.
    Prima volta sul web: tardi , 2000 cercavo notizie del mio gruppo preferito praticamente sparito dalla circolazione da anni.
    Ho visto un depliant attaccato ad un albero che pubblicizzava l’uscita del loro nuovo cd con indirizzo web del fan club.
    Da li ho cominciato a navigare in internet.
    L’asilo: da noi c’èrano le sorelle , suore che non indossavano il tradizionale abito ma stavano in borghese con una specie di camice rosa.
    Ricordo poco , solo che con i miei compagni ( maschi) giocavamo a fare le capriole tra le gambe delle suore per vedere se tenevano le mutande.
    Facevamo lo stesso anche con le bambine.
    Ricordo che sono stato abbastanza in castigo;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie del tuo contributo, Max :-))
      Anche all'asilo in cui ho presenziato io, per quel poco che ho potuto vedere, i castighi erano all'ordine del giorno, comprese le fustigazioni stile De Sade. In fondo chi c'è al mondo di più sadico delle suore di carità? ;-D

      Elimina
  6. Mentre scorrevo le tue prime volte, pensavo automaticamente alle mie.
    Sarebbe un salto all'indietro che se penso a quanti anni sono passati... cado dalla sedia.
    Belle le tue prime volte, tutte in qualche modo significative. E se le ricordi così bene, lo sono di sicuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mio caso gli anni passati sono sicuramente di più, Luz, e più che dalla sedia dovrei cadere dal seggiolone ;-)
      Anche a me, mentre scrivevo, venivano in mente altre varie prime volte: il mio primo 33 giri, la prima volta a teatro, il mio primo impianto stereo... ma sarebbe venuto un post troppo lungo.

      Elimina
  7. Caspita, che memoria! Sarà l'età, ma io mi ricordo a malapena quello che ho mangiato ieri sera... figuriamoci andare così indietro nel tempo. :) Però ci sono esperienze che sono davvero indimenticabili, come dici. La tendenza all'evasione dall'asilo vedo che è comune a molti della nostra età, mentre adesso i bambini entrano prestissimo "in comunità", come il nido, e si divertono come dei matti. Vedo che i miei nipotini - che in realtà sarebbero pronipoti - sono pazzi di gioia. Magari faccio anch'io un pensierino sul meme, c'è una scadenza?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche i miei due nipotini hanno frequentato con gioia i loro tre anni di asilo (appena conclusi) ed erano dispiaciuti quando arrivavano le vacanze estive... si vede che l'asilo è diventato un'istituzione più accogliente da allora, a dispetto dei casi di cronaca che sono emersi negli ultimi anni.
      In questo caso dovresti chiedere a Moz, ma credo ti risponderebbe come me, che i meme non hanno scadenza. Quindi, avanti tutta con lo sforzo di memoria ;-)

      Elimina
  8. Altro che Samsara, qui ci sono duemila vite vissute in un unico pacchetto. Non smetterò mai di stupirmene, Ivano! Bellissime le esperienze con i precedenti siti, devono essere stati molto interessanti e capisco, adesso, da dove provengono certi articoli che hai scritto per questo blog negli anni scorsi (Hopper e il naturalismo americano).
    Non so se aderirò, intanto seguo quello che scriverai tu!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai visto giusto, Alessia. I post di questo blog sulla pittura americana... Hopper, Audubon, la famiglia Wyeth sono in parte rielaborazioni di post apparsi in origine su "Highnoon" e che conservavo in copia nel pc. Mentre non ho conservato copie delle pagine de "Il monte analogo", che era in ogni caso formato in massima parte di interviste condotte o direttamente da me o dai miei collaboratori. Se ti interessa, una sopravvissuta puoi leggerla qui: http://www.thelightoflife.com/ita/interviews_ita/i-acupuncture.php

      Elimina
  9. Certo che hai davvero una gran memoria, comunque interessanti prime volte ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pietro! Ricordo bene che tu sei stato tra i primi a partecipare a questo meme, mi pare nella versione originale della Stanza di Gordie... visto come si modifica nel tempo? Con me siamo arrivati al primo cappuccino ;-D

      Elimina
  10. Uelà! Ma allora mememizzi anche tu? :D
    Scherzo. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so che scherzi, Nick ;-) I meme collegati all'arte, o che mi riportano a momenti significativi del mio passato, qui sono stati, sono e saranno sempre i benvenuti.

      Elimina
    2. Le tue prime volte sono senz'altro stimolanti e non poteva che essere così! Questo gioco mi fa pensare a un articolo riportato ieri da Ansa circa uno studio, su alcuni ipermemori, condotto dalla
      Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma e che vede coinvolte l'Iss, l'Università di Perugia, l'Università della California-Irvine e la Sapienza di Roma. Lo scopo della ricerca è quello di comprendere i sistemi neurobiologici alla base dell'iperfunzionamento di memoria, al fine di trovare indicazioni su come intervenire per ripristinare un funzionamento adeguato dei sistemi mnestici in condizioni patologiche. La straordinarietà dei soggetti allo studio è di richiamare alla mente, in un attimo e senza esitazioni, eventi vissuti decine di anni prima. Mi ha colpito, ad esempio, che queste persone ricordassero con precisione il giorno della settimana di una data risalente a un decennio prima! Insomma, la memoria è davvero qualcosa di terribilmente affascinante e anche un meme come questo è tutt'altro che banale! Più avanti ci penserò :)

      Elimina
    3. In generale ho una buona memoria, ma non credo di essere un ipermemore ;-)
      Così come credo che a livello di memoria, l'unica cosa per noi davvero utile sarebbe ricordare tutti gli istanti dei nostri primi anni di vita, tutto il resto non lo vedo così indispensabile.
      Grazie del gradimento, Clementina! E, in attesa di leggere le tue prime volte, ti auguro una buona pausa anche da qui ^__^

      Elimina
  11. PRIMO LIBRO: Anch’io come te avrò risposto cento volte a questa domanda ( e probabilmente dando cento risposte diverse). Il libro per ragazzi si intitolava “La mia prima enciclopedia a colori”… il primo libro di narrativa dovrebbe essere stato “Padre Padrone” di Gavino Ledda
    PRIMA GITA SCOLASTICA: UN sogno a occhi aperti: ci portarono a Parigi in terza media. Ovviamente tutti volevamo andare al Moulin Rouge ma la tappa non era prevista dal corpo insegnante
    PRIMO CD: Se chiedevi la prima musicassetta sarei stato in grado di risponderti…
    PRIMA CINEMA: Nebbia assoluta
    PRIMO CINEMA CON GLI AMICI. Idem come sopra
    PRIMA VOLTA IN AEREO: 1991 Milano-Londra…. (ah… questa fu anche la mia prima trasferta di lavoro)
    PRIMO VHS: Nebbia totale
    PRIMO DVD: Nebbia globale
    PRIMA VOLTA ALL’ESTERO: Vedi risposta sulla gita scolastica
    PRIMA VOLTA AL PARCO DIVERTIMENTI: Luna Park Idroscalo, ma non chiedermi quando e con chi.
    PRIMO CAPPUCCINO/BIRRA: Non bevo cappuccini. Borra? In pizzeria con gli amici.. tipo in prima superiore
    PRIMO CONCERTO: ho conservato sempre tutti i biglietti di ingresso (che un tempo, a differenza di oggi, era delle piccole opere d’arte), pwer cui me lo ricordo benissimo: Gennaio 1983: Natale a Zerolandia…
    PRIMO SUSHI: No, questo non lo ricordo (non ricordo neanche l’ultimo) – IL cibo non è la mia priorità, sorry
    PRIMA VOLTA SUL WEB: Ricordo che, con un paio di amici, cercammo di andare sul web già nel 94 o 95… ma causa mezzi inadeguati non ci riuscimmo. Nel 96 arrivò in ufficio una connessione e un computer (uno solo) era a disposizione per tutti… la prima pagine che vidi fu la home di Altavista.
    PRIMA VACANZA DA SOLO: metà anni ottanta – trekking sui sentieri dell’Adamello con un paio di amici storici
    PRIMO MCDONALDS: vedi risposta sul sushi… comunque prima di McDonalds fu Burghy in centro a Milano … deduco fosse in occasione di una bigiata collettiva
    PRIMO GIORNO DI ASILO: Mai stato all’asilo
    PRIMO GIORNO DI SCUOLA: 1 ottobre 1973! Fu bellissimo! Attendevo quel momento da anni… Mia mamma mi diceva sempre che nel viaggio di andata fischiettavo “Viva la pappa col pomodoro”….

    RispondiElimina
    Risposte
    1. “La mia prima enciclopedia a colori”... intendi forse il volumone della Editrice Piccoli che potrei avere io stesso posseduto?
      La prima birra penso di averla bevuta anch'io abbinata alla pizza, ma non saprei proprio dire se nelle uscite con gli amici, o se già ai tempi delle vacanze al mare con i parenti...
      Anch'io penso di aver navigato la prima volta su internet nel 1996 e, ora che mi ci fai pensare, giurerei di aver avuto il mio battesimo proprio con la home di AltaVista.
      Infine, se cantavi “Viva la pappa col pomodoro” il primo giorno di scuola, vuol dire che il ribellismo in te era comunque latente, pronto a risvegliarsi e colpire ;-D
      Grazie per aver partecipato, TOM!

      Elimina
    2. Mi pare proprio fosse quella della Piccoli. Ricordo che nelle ultime pagine c'era un racconto dove ti spiegavano le unità di misura di lunghezza facendo il paragone con i gradi militari dei soldatini (il generale chilometro, il colonnello ettometro e così via...)

      Elimina
    3. Sì, dovrebbe corrispondere...

      Elimina
  12. Sono andato a cercarmi i volumi della collana La Stella D'oro, anche se a quanto pare ne sono stati ristampati solo due.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sei proprio sicuro di questa notizia, Pirkaf? A me non risulta nessuna ristampa de "La stella d'oro" :O

      Elimina
    2. Mi riferisco alle vecchie ristampe, penso.

      Elimina
    3. Sai che non mi risultano neanche quelle?

      Elimina
  13. Non ti facevo un tipo da sushi... Se ne scoprono di cose con questi post...
    E il misticismo di un cappuccino? Bevendone uno analogo potresti forse rivivere un momento proustiano a-la-madeleines...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti quella del sushi non è stata una mia scelta... solo un effetto collaterale del lavoro. E comunque ci hai visto giusto: preferisco di gran lunga i sapori della mia Toscana a quelli delle varie cucine etniche.
      Riguardo al cappuccino: troppo tardi, temo. Ho ripetuto il rituale talmente tante volte da allora che l'effetto sorpresa è ormai compromesso ;-)

      Elimina
  14. Ciao Ivano.
    Posso votarti come miglior sito sul MIA 2018?
    Se non sai di cosa parlo leggiti il post che ha pubblicato da poco Moz.
    O se vuoi che ti citi in una delle 22 o più categorie che compongono il Macchianera Internet Adward?
    Fammi sapere...votando Michele posso nominare anche altri Blog e blogger...e ho pensato fra gli altri anche a te.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie infinite, Max *__* Corro a leggere il post di Moz.... Intanto tu, con i tuoi voti, puoi fare quel che preferisci, non vedo perché no ;-)

      Elimina

Posta un commento

Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo da loggato con Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.
Gli utenti possono eliminare i commenti che hanno inserito. A una eliminazione definitiva provvederà direttamente l'amministratore del sito nel minor tempo possibile. Gli estremi dell'account saranno memorizzati per facilitare commenti successivi.

Post popolari in questo blog

10 serie a fumetti che hanno scandito i miei anni '70

Il libro azzurro della fiaba - I sette libri della fiaba Volume 1

Vikings S03 E07-10: La presa di Parigi

Non ho dimenticato... Alessandro Momo (parte 1 di 2)

Non ho dimenticato... Alessandro Momo (parte 2 di 2)

Ivan e Maria (Иван да Марья)

Black & White & Sex Talks