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[Guest blogger per un giorno] Memoria e resurrezione degli io nell'opera letteraria di Marcel Proust e Henry Miller




E' apparso oggi, nel blog dell'amico Massimiliano Riccardi, il post che ho preparato per l'evento in corso della Community Blogger & Blog, creata e animata da Ximi Blogghidee. L'evento, come molti di voi già sanno, si intitola Guest blogger per un giorno ed è stato ideato da Ximi per festeggiare il traguardo dei 4000 (o 4100) iscritti alla sua Community.
Non è stato facile per me scrivere il post in tempi rapidi a causa del sovraccarico di impegni che ha caratterizzato la settimana appena trascorsa, ma in un modo o nell'altro ci sono riuscito e, per fortuna, con un risultato che mi soddisfa a sufficienza. Ecco l'incipit:
Non essendo io un grande fruitore di critica letteraria non faccio molto testo, ma non ricordo che mi sia mai capitato di trovare accostati tra loro i nomi di Marcel Proust e Henry Miller. Eppure che il romanziere francese sia stato uno dei modelli letterari dello scrittore americano, come testimonia anche la prima delle due citazioni riportate sopra, è fuori discussione. Per questo, nel presente articolo, ho scelto di porre la mia attenzione più sull’affinità essenziale tra i due scrittori che sulle numerose differenze di superficie. Per cominciare, entrambi loro condividono una prima forte consapevolezza: lo scrigno del tesoro è nascosto nel passato, e non in chissà quale passato storico ma nel passato individuale di ognuno. Una consapevolezza che ha il duplice effetto, da un lato di “costringerli” ad adottare il punto di vista autobiografico nella scrittura, dall’altro di metterli fin da subito davanti a un problema che deriva proprio da questa obbligatorietà, ossia alla conseguenza di doversi occupare di cose abbastanza lontane da quella che era, ai loro occhi, la realtà più autentica.

Potrete continuare la lettura dell'articolo (oltre che leggere la bella premessa di Massimiliano Riccardi) cliccando sul seguente link corrispondente al suo titolo: Memoria e resurrezione degli io nell'opera letteraria di Marcel Proust e Henry Miller.

Commenti

  1. Hai affrontato la tematica da un ottica inconsueta e molto personale, spero che siano in molti a cogliere questo aspetto.

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    1. Quando si frequentano a lungo certi autori, da un lato si comincia a coglierne le sfumature più sottili, dall'altro si fanno confronti con la propria esperienza.

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  2. Ho letto finalmente il bellissimo post, complimenti Ivano!
    Non avendo una conoscenza che assolutamente superficiale di Miller, per adesso ho potuto apprezzare la tua analisi facendo più che altro riferimento a Proust. Certamente vien voglia di approfondire la tematica da te suggerita e leggere i due autori! Interessante anche la questione relativa al "ribaltare" il procedimento freudiano di indagine dell'inconscio *_*
    Bravo bravo!

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    1. Grazie mille Glò *__*
      Una strada di approfondimento potrebbe essere quella del confronto tra la memoria involontaria e altri tipi di ispirazione non programmata, come potrebbe essere quella alla base della scrittura dei surrealisti.

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  3. Ti rinnovo i miei complimenti.
    Saluti a presto.

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    1. Ed io i miei grazie, Cavaliere. Un saluto e a presto!

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  4. Sono stato un po' preso da varie cose, tra Lucca e altro, sto cercando di rimettermi in pari ;-)
    Vado a dare un'occhiata.

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    1. Anch'io devo leggere al più presto la seconda parte del tuo resoconto di Lucca, su cui avevo già buttato l'occhio stamattina.

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  5. Ivano, la pagina del tuo nuovo post appare vuota.

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    1. Ahahah, lo so bene. Ho cliccato sul pulsante sbagliato: pubblica invece di anteprima :P

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    2. Incidenti di percorso... prendilo come un "prossimamente su questo schermo" ^_^

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  6. Io continuo a diffondere questo post e l'altro, meritano.

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    1. Con "l'altro" intendi quello "ufficiale" sul tuo blog?

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  7. Wow questo annuncio me lo ero perso, Ivano grazie ancora per tutto, grazie a tutti, non vedo l'ora di decretare il vincitore, anzi i vincitori.. non sarà facile siete stati bravissimi tutti quanti!

    Un caro saluto :)

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    1. Non sarà facile venire a capo di tutto. Buon lavoro Ximi. E ancora grazie per l'ospitalità e l'impegno profuso :))

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