Proseguo, come fatto nei giorni precedenti la pubblicazione dell'Estate dei Fiori Artici, nella presentazione degli apparati redazionali degli Occhi di Modì. Dopo il lungo Indice analitico, tocca adesso alla breve Bibliografia, ovviamente essenziale.
Ma per quel che riguarda la pubblicazione vera e propria, come procede?
Posso rispondere di aver risolto almeno una parte dei problemi.
Primo, il sottotitolo in copertina, che doveva in qualche modo evidenziare i contenuti del volume. Dopo aver pensato e scartato tre soluzioni a mio avviso orribili: 1) Un mystery astropsicologico; 2) Un mystery psicoastrologico; 3) Un mystery archetipologico (neologismo), sono infine approdato a una quarta soluzione che trovo invece soddisfacente. Qual essa sia lo rivelerò nel post dedicato alle copertine.
Secondo, i diritti di riproduzione delle frasi citate nell'Estate dei Fiori Artici. Dopo aver rintracciato gli attuali detentori in Italia dei diritti sulle opere di Robert Sheckley,e aver ottenuto il loro benestare, sono in procinto di ottenere l'autorizzazione anche da parte della casa editrice Astrolabio per l'I-King. Teoricamente ci sarebbe già, ma è sorto un contrattempo di ordine puramente tecnico che mi richiederebbe troppo tempo spiegare adesso qui. Conto tuttavia di risolvere nel giro di una settimana, dieci giorni al massimo. Poi, delle tre essenziali, mancherebbe solo l'autorizzazione per la citazione da Stephen King, ma su quella nutro pochissime speranze, per non dire nessuna.
Dopodiché mi manca soltanto (si fa per dire) da perfezionare le impaginazioni, ancora tutte e quattro approssimative, per dichiarare concluso il lavoro e poter pubblicare.
* * *
Bibliografia degli Occhi di Modì
Bergier, Jacques,
I libri maledetti (
Les livres maudits,
1971).
"Soltanto ai giorni nostri possiamo cominciare a intuire fino a qual punto fosse perfetta l'organizzazione dell'Ordine Nero, fino a qual punto i suoi affiliati fossero numerosi in tutte le nazione del mondo, e fino a qual punto tale cospirazione sia andata vicina al conseguimento di un successo totale."
De Santillana, Giorgio e von Dechend, Hertha,
Il mulino di Amleto:
Saggio sul mito e sulla struttura del tempo (
Hamlet's Mill,
1969).
"Questo lavoro intende essere semplicemente un saggio: una prima perlustrazione di un regno quasi mai esplorato e registrato sulle carte. Da qualunque parti vi si penetri, si rimane prigionieri della stessa sconcertante complessità circolare, come all'interno di un labirinto: esso non possiede, infatti, un ordine deduttivo in senso astratto, ma assomiglia piuttosto a un organismo tenacemente racchiuso in sé o meglio ancora a una monumentale 'Arte della fuga'."
Di Cesare, Vittorio,
Shakespeare e la Scuola della Notte: Giochi
di spie e sette segrete nel cuore della Londra elisabettiana (2020).
"O paradosso! Il nero è l'emblema dell'Inferno,
il color delle carceri, la scuola della notte,
il cimiero del bello tocca invece a un bel cielo."
(William Shakespeare,
Pene d'amor perdute)
Fusini, Nadia,
La figlia del sole: Vita ardente di Katherine
Mansfield (2012).
"Tornando a KM, bisogna capire perché quando entra nell'Istituto di Gurdjeff smette di scrivere. In un certo senso tutta la mia interpretazione della sua vita e della sua opera dipende dalla giusta interpretazione di questa esperienza...."
Hilmann, James,
Il codice dell'anima: Carattere, vocazione,
destino (
The Soul's Code: In Search of Character and Calling,
1996).
"La teoria della ghianda propone una soluzione antica: è stato il mio daimon a scegliere sia l'ovulo sia lo spermatozoo, così come aveva scelto i portatori, detti 'genitori'. La loro unione deriva dalla mia necessità, non il contrario."
Kingsley, Peter,
Catafalque: Carl Jung and the End of Humanity
(2018).
"Ci sono momenti, come Jung diceva, in cui non puoi continuare a cercare di sistemare o risolvere - quando si riconosce, non solo con un paziente difficile, ma con un'intera epoca, che non c'è più nulla da fare.
Poi, come hanno capito grandi sufi e alchimisti, anche sperare è interferire: è un atto di mancanza di rispetto."
Ripellino, Angelo Maria,
Praga magica (1973).
"Qualcuno insinua, e il sospetto non è da scartare, che Dee e Kelley fossero agenti segreti della regina di Albione, la quale voleva col loro aiuto impedire che gli Asburgo si impadronissero della corona polacca oppure ottenere appoggi contro Filippo II di Spagna. Questa tesi verrebbe suffragata da una certa freddezza di Rodolfo verso John dee e dalla continua spola dei due stregoni tra Boemia e Polonia. In tal caso il ciarlatanismo, con tutto il suo inventario di specchi, di presagi, di arcangeli, sarebbe servito soltanto di copertura ai maneggi politici, e il diario in cui Dee registrò i suoi colloqui con i messi celesti sarebbe finzione, o crittografia."
* * *
Commenti
Posta un commento
Chi commenta su questo sito lo potrà fare solo da loggato con Google. Deve quindi essere consapevole che il suo username resterà inserito nella pagina web e sarà cliccabile. Potrà portare al Profilo di Blogger o a quello di Google+ a seconda della impostazione che si è scelta.
Gli utenti possono eliminare i commenti che hanno inserito. A una eliminazione definitiva provvederà direttamente l'amministratore del sito nel minor tempo possibile. Gli estremi dell'account saranno memorizzati per facilitare commenti successivi.
Tutti i commenti contenenti link per scambio visite o con link che indirizzano a contenuti non attinenti a quanto trattato nei post saranno celermente rimossi dal blog.