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Solve et Coagula - Pagina 107

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Capitolo 9 - parte 6 Davanti al computer acceso, Luisa inserì la chiavetta nella porta USB e attese che l’apertura automatica visualizzasse il suo contenuto sullo schermo. Poi cliccò con il tasto destro sul file che aveva nominato semplicemente disegno e lo aprì nel visualizzatore immagini di Windows. Ai suoi due amici aveva solo detto che una volta a casa avrebbe loro mostrato la scannerizzazione di un disegno di suo padre, così all’apparizione dell’immagine fece subito seguito un’esclamazione di meraviglia. «Hel!» aggiunse Fabrizio. «E lo ha fatto tuo padre? Non sapevo che fosse così bravo a disegnare» osservò Giulia. «Io avevo visto i suoi disegni del tempo del liceo» spiegò loro Luisa, «ma non sapevo che avesse ripreso. Comunque non ha importanza, non è questo il punto. Non vi siete accorti di una cosa? Guardate con attenzione il lato sano del volto…». Giulia capì subito a cosa si riferiva l’amica. «Cazzo! E’ lei, non ci sono dubbi. E tu non ne sapevi niente? Quan...

Boomstick Award 2015 !

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Terminato il ciclo di post sulla vita e l'arte di Tyra Kleen (non sapete chi è? Leggete i quattro post che le ho dedicato!) contavo di scrivere la nuova pagina di Solve et Coagula , che freme nelle mie dita, e passare poi al seguito di Apollo servo di Admeto . Ma ecco che, in uno stesso giorno, mi piovono addosso due Boomstick Award che devo e voglio onorare al più presto... adesso! . O quasi. Voglio prima ringraziare pubblicamente i due blog che mi hanno premiato: Obsploitation di The Obsidian Mirror e Sicilianamente di Alessia H.V. (i link ai loro blog li trovate più in basso) e bearmi delle loro motivazioni. Ecco cosa dicono di me (!): ...in poco più di un anno è riuscito a mettere in piedi un vero capolavoro che guardo con malcelata invidia. Il fatto poi di essere il commentatore più assiduo di Obsploitation aggiunge solo punti... (Obsploitation) L'uomo dalle molte che vite che nemmeno un gatto potrebbe immaginarsele e di cui ancora sappiamo troppo poco! (...

Tyra Kleen, questa sconosciuta? /4 di 4

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Al suo ritorno in Europa, nel 1921, Tyra Kleen approdò prima di tutto in Olanda, dove contribuì con 60 pagine di illustrazioni a un'opera di un'orientalista olandese, Angelino de Kat, dal titolo  Mudra's op Bali. Handhoudingen der Priesters ('s-Gravenhage, 1922). Ormai altrettanto etnografa che artista, anche l'anno successivo, in Svezia, fu coinvolta in un altro progetto a tema orientale. Insieme a una sua connazionale, la studiosa di cultura giapponese Ida Trotzig, allestì una mostra alla  Liljevalchs konsthall , dove le due donne esposero le loro collezioni di reperti orientali, rispettivamente balinesi e giapponesi. Il titolo dell'esposizione era, non a caso,  Due dame giramondo  ( Två vittberesta damer ). Anche il 1923 la vide protagonista di una mostra, al Victoria and Albert Museum di Londra stavolta, dove espose una serie di illustrazioni sui mudra che avrebbe poi fatto confluire nel suo libro Mudrās: ...

Michelino, la mia prima rivista

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Dopo un post sulla collana La stella d'oro , della quale faceva parte il mio primo libro letto, e altri tre dedicati alla mia prima enciclopedia, I quindici , in questo nuovo capitolo del mio Progetto di autobiobibliografia mi occupo della prima rivista che abbia fatto ingresso nella mia vita, nella primavera del 1967: Michelino . Michelino  era un periodico delle edizioni Fabbri che mia madre mi acquistava ogni settimana in edicola. Pubblicato per circa sei anni, dal 1961 al 1967, dal 1962 fu affiancato dal  Mensile di Michelino . Io, oggi come oggi, ne possiedo ventuno numeri, che vanno dall'aprile all'ottobre del 1967, ed è a questi ventuno numeri che farò riferimento come standard della rivista in questo post. Michelino si presenta come una rivista di 32 pagine formato A4, comprensive della copertina e di un inserto centrale staccabile di 12 pagine. Accanto ad alcune pagine di contenuto variabile, ospitava un buon numero di rubriche fisse che sp...

Tyra Kleen, questa sconosciuta? /3 di 4

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Tyra Kleen condensò l'esperienza del suo viaggio in India in un nuovo libro,  Strövtåg i Orienten  ( Escursioni in Oriente ), che fece pubblicare a Stoccolma nel 1911. Ecco come lei stessa scelse di presentare il volume nell'introduzione: Quelle che seguono non vogliono essere nulla di più delle impressioni visive superficiali di un perdigiorno o di un vagabondo che viva e goda di quello che vede, libere da approfondimenti di qualsiasi genere. Ma a dispetto di questo tentativo di auto-svalutazione, già tra le pagine di questo libro si annidavano le premesse della grande svolta umana e artistica che attendeva l'artista svedese. Non erano state infatti le attrazioni turistiche del subcontinente asiatico, i suoi tanti monumenti e templi, a solleticare l'attenzione della donna, ma piuttosto la luce e i colori dei luoghi e la bellezza e la grazia dei loro abitanti. Rimase soprattutto colpita dall'isola di Ceylon (l'odierno Sri Lanka) dove trovò che i rag...