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Il Manuale delle Giovani Marmotte (segnalazione)



Questo mese di luglio si sta rivelando davvero goloso per quanti di noi erano già attivi e curiosi nei decenni 1960-1970. Dopo il volume che raccoglie tutte le copertine del vecchio Kriminal (1964-1974) a cui ho dedicato questo post di segnalazione, ecco che compare nelle librerie anche la ristampa anastatica della prima edizione (1969) del mitico Manuale delle Giovani Marmotte. Magnificamente illustrato da Giovan Battista Carpi, disegnatore storico di avventure di topi e paperi.
Una iniziativa davvero meritoria questa della Giunti, anche per il prezzo contenuto. Il target di lettura è specificato "sopra i sei anni", quindi direi che ci rientriamo tutti alla grande!
Volete imparare a leggere una carta topografica? Conoscere lo "schema del Rollier" per prendere la tintarella con i migliori tempi di esposizione al sole? O il linguaggio pellerossa dei segni? Ci pensano le 256 pagine del Manuale a mettervi al corrente di tutto ciò e di mille altre cose ancora.


Commenti

  1. Erano i tempi della dolcezza e della semplicità. Per me Il manuale delle giovani marmotte era un oggetto preziosissimo. Grazie Ivano.

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    1. Anche per me era un oggetto molto prezioso e questa ristampa è servita a riportare alla luce un po' di cose ancora sepolte sotto uno strato di polvere. Grazie a te per l'apprezzamento Massimiliano :))

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  2. Non l'ho mai avuto e ricordo che allora mi dispiaceva molto

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    1. E cosa è stato a impedirti di averlo all'epoca?

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    2. Eh, tesoro mio, pretendi troppo adesso... :)))
      Alla nostra età, parlare del paleolitico diventa difficilino eh... ahhahahahahahahahahahahahh

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  3. Lo ho di seconda mano XD Era di un cugino più grande di me, ed è ridotto insomma, anzi direi che molto vissuto! Lo ho adorato *__*
    Bello che sia riproposto, anche se, temo, sarà principalmente acquistato dai girellari nostalgici :D

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    1. A me era capitato di trovare l'originale alcuni mesi fa a un mercatino, ma era davvero troppo vissuto per i miei gusti e ho preferito lasciarlo dov'era. Questa ristampa ci voleva proprio ;)
      Cosa sono i "girellari"?

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    2. I girellari sono i nuovi vecchi XD

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    3. Qui i dettagli http://www.encirobot.com/5info/art-girella.asp

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    4. Interessante, ma dal link si evince che i girellari si occupano del periodo dal 4 aprile 1978 fino alla fine degli anni '80. Il mio interesse va invece al decennio precedente, dal 1967 alla fine dei '70 ^_^

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    5. Diciamo che con il passare del tempo il girellaro è diventato colui che è legato e affezionato a tutto quanto sia legato all'infanzia, ai miti dell'epoca e a quello che porta a tornar bambini :P

      E per fortuna, da una prima connotazione spregiativa, si è passati ad una categorizzazione più ampia e benevola.

      Per me è bello essere girellaro :D

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    6. Per me è diventato indispensabile esserlo, da quando sono impegnato nel progetto, per me vitale, dell'autobiobibliografia.

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    7. Allora, Ivano, sarai un proto-girellaro :3
      E, sia chiaro, girellaro è bello! ^^

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    8. Chissà se il termine girellaro nasce dal girare tra le bancherelle dell'usato...

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    9. Sono i venditori ambulanti di girelle motta \(・_・)

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    10. Ma no!!! -_- Girellaro è colui il quale faceva merenda con la Girella, tipica degli anni '80! XD

      La morale è sempre quella,
      fai merenda con Girella!

      http://www.animamia.net/wp-content/uploads/2010/06/Girella-fumetto.jpg

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    11. E' vero! Ora che me lo ricordate c'era scritto anche al link che mi hai postato, Glò. Chissà perché, ma avevo subito rimosso l'informazione :O

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  4. ce l'avevo! quante cose utili ho appreso leggendolo!

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    1. E' davvero ricchissimo di informazioni, Ariano, più di quanto avessi memoria...

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  5. Ivano, pensa: ho in programma anche io un post simile, ho recuperato il mio Manuale (versione anni '90) quindi ti citerò per chi volesse conoscere l'originale^^

    Moz-

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    1. Bella coincidenza, no? Attendo di leggere il post, che immagino sarà più articolato e interessante del mio che è una semplice segnalazione libraria. Grazie e a presto, Miki!

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    2. A proposito di coincidenze... questo è il secondo post sul manuale delle GM che vedo pubblicare nel giro di qualche giorno. L'altro è qui. E' un blog che non conosco ma che qualcuno, non ricordo chi, ha condiviso in G+ da poco.

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    3. Quella della foto del blog linkato sì che è una copia vissuta, soprattutto si direbbe in cantina :D
      Fantastico poi il modellino con Qui Quo e Qua che reggono le bandiere!

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    4. Grazie per la dritta, TOM :)
      Ivano, metterò delle foto del MIO Manuale, pagine che adoro, diciamo... e racconterò la mia storia con lui^^

      Moz-

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    5. Sì, immaginavo una cosa del genere... :)

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  6. Penso che approfitterò dell'occasione, a casa ho solo il vecchio Manualone :D

    Grazie per la dritta ;)

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    1. Scopro solo ora l'esistenza del Manualone, ma del resto nel 1983 ero in tutt'altre vicende impegnato. Le cose Disney avevo già smesso di frequentarle da quasi un decennio.
      Io oltre al primo Manuale GM ora ristampato avevo anche il Manuale di Archimede. Spero ristampino pure quello ;D
      Grazie a te per il commento :)

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    2. Sinceramente ho dovuto ricercarlo, mi ricordavo solo 'sto bel tomo dalla copertina rossa (è a casa dei miei e non potevo controllare, se non online) e ora devo creare uno spazietto lì vicino per infilarci questo :P

      Magari i contenuti sono molto simili, ma che ci vuoi fare, son girellaro :D

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    3. il-girellaro.blogspot.it ;D

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    4. Una domanda a PiGreco, che sospetto essere della mia generazione: questi manualoni ai miei tempi erano spesso portati in ambienti scout, per passatempo e come esempio di letture edificanti. Ti risulta?

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    5. @Ivano: cos'è una proposta tentatrice? in effetti PiG si presterebbe pure... XD

      @Luz: classe '77, ci siamo? :D non ho mai frequentato ambienti scout, tranne che di rimbalzo (amici o attività contingenti) e sinceramente non so quanto facessero riferimento a tomi del genere. Anche se, i fondamentali quali l'amore per la natura e per la scoperta (esplorazione in senso lato) sicuramente sarebbero i medesimi.

      E per quotare un po' Max Riccardi: la cosa bella di queste cose, scritte ovviamente per ragazzi(ni), è sempre stata -e rimane- il trionfo dei bei valori e ideali ad oggi un po' andati, ma che facevano sprizzare di gioia grandi e piccini, non sarebbe male riscoprirli ;)

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    6. @PiGreco.
      Indovinato. Eh eh eh!

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    7. Classe '71, beh sono più vecchia di un po' di annetti, eh eh eh
      Concordo sul tuo discorso.

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    8. @Ivano: quando e se verrò sfrattato, allora... magari... si vedrà :P

      @Luz: si dice matura e il fascino ne guadagna, non che ce ne sia necessariamente bisogno ;)

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    9. Mah, matura a volte non si addice alla persona quanto può farlo la parola "vecchia" o "frollata". Concordo comunque sul diventare più interessanti con l'età, non vorrei tornare ai miei trent'anni per dirtene una.
      Che amenità. :-)

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  7. ce l'ho! originale, 'vissuto' ma ancora splendente! Non sapevo invece dell'esistenza de "Il Manuale di Archimede". Probabilmente è proprio da quel volumetto cartonato che si è sviluppato in me il senso della curiosità, del voler sapere tutto di tutto. Diciamo che è stato il libro giusto al momento giusto. Ed è stato anche il 'testo' per tantissimi giochi con fratello e cugini per vedere chi ne sapeva di più. Grazie del ricordo!

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    1. Grazie a te del bel commento Temistocle!
      Il mio originale è andato perduto insieme a tutti il resto dei libri e fumetti della mia infanzia e prima giovinezza. Da un certo punto di vista è stato meglio così, almeno adesso ho di che divertirmi a fare il girellaro (ma tu guarda che termini si vanno a inventare!) ^^

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    2. Forse sono off topic, ma la risposta qui sotto di Obsidian M mi ha fatto venire in mente un gioco (questa volta non un manuale) che ha accompagnato la mia imberbità (a proposito di termini inventati) e poco oltre: "Rischiatutto". Andavo pazzo per la clessidra che scandiva il tempo e i cicalini in alluminio che schioccavano!

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    3. Ahahaha.. che belli i cicalini di alluminio da far schioccare. Ricordo come mi divertivo a far sclerare mia madre...

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    4. Rischiatutto non mi sembra di averlo avuto. Ricordo in compenso, per restare in tema Disney, Mondo Papero.

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  8. Ce l'ho ancora, così come delle Giovani Marmotte ho ancora il "secondo manuale" e il "terzo manuale".... tutti belli anche se, va detto, il primo rimane inimitabile. Ero un periodo in cui facevano un manuale per tutto.. ricordo il manuale di Silvan (per piccolo prestigiatori), il manuale del gol (per piccoli tifosi), il manuale del quiz (a cura di Febo Conti)... credo mi mancasse solo il manuale di Nonna Papera (ma forse perché era sostanzialmente un libro di ricette)...

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    1. Io avevo solo il primo delle GM e il Manuale di Archimede, anche questo davvero bello. I successivi delle GM sono usciti quando ormai non mi interessavano più.
      Il Manuale di Nonna Papera era invece uscito nel periodo giusto (1970) ma non mi interessava per lo stesso tuo motivo ^^

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  9. Quanto indietro torno con questo tuo post e quanto è forte il ricordo di questi almanacchi. Io sono vissuta nella generazione nata nel '71, e negli anni Settanta erano ancora molto in voga.
    Quella carta ingiallita era quanto di più bello potevi sfogliare, le piccole grandi verità in essa contenute spalancavano un mondo.
    Mio padre, ahimè, non era abituato ad acquistare queste pubblicazioni e avevo modo di sfogliarle da una mia amica vicina che ne aveva collezioni intere. Puoi immaginare che tesori ritenevano che fossi quelli che non potevo possedere.

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    1. * ritenevo che fossero

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    2. A me in genere quello che desideravo avere arrivava nel giro di poco tempo. Ricordo solo di aver provato un certo desiderio inappagato nei confronti dei due volumoni giganti "Io Topolino" e "Io Paperino" che aveva mio cugino. Ma non si può avere tutto...

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    3. Eh, normale lungimiranza di chi ti ha allevato. Altrove possono essere ritenute frivolezze per ragazzi "viziati". Ma che ci vuoi fare? Ho recuperato, e col tempo, a fatica mi sono messa al passo. Posseggo ancora un almanacco di Paperino risalente alla fine degli Ottanta, a casa di mia madre, ci hanno bighellonato attorno tutti i nuovi nati di casa e io l'ho sempre difeso lancia in resta. Ne sono gelosissima!

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    4. Per me era il lato bello delle malattie :P da piccino, quando mi beccavo qualche influenza che si prolungava un pochino di più, arrivava il classico albo "cicciotto" con storie autoconclusive. Ne conservo solo qualcuno ancora, tipo "Le grandi parodie dei Paperi" o un "Paperinik" con copertina rigida...

      Ah, bei tempi!!!

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    5. Io di quei febbroni ricordo le fette di pane, burro e marmellata, perché l'appetito non mi difettava neppure se ero malata. :-)

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    6. Anche per me i febbroni erano sinonimo di letture...

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  10. Ragazzi, dico tutti, posso dirvi una cosa? Trovo adorabile e bellissimo tutto questo discorrere intorno al manuale delle giovani marmotte da parte di persone così calate nel mondo dell'arte e della letteratura. Mi fate sentire meno solo, perché io per primo non ho mai fatto differenze tra una forma d'arte e un'altra. Perdonate la digressione.

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    1. Aspetta di vedere il prossimo post, Massimiliano ;D

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  11. Quante cose mi ha ispirato quel manuale

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    1. Sembra proprio sia una pietra miliare della saggistica italiana ;D

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  12. ce l'avevano le cugine di mia mamma, le quali, saltuariamente, ci facevano da baby sitter, e devio dire che ne ero incredibilmente invidiosa... mi piacerebbe trovarne una copia

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    1. Approfitta allora di questa ristampa in tutto uguale all'originale del 1969, in vendita da questo mese in libreria al modico prezzo di 9,90 euro ;)

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  13. La maggior parte dei miei traumi derivano probabilmente dal fatto che non mi hanno mai comprato il manuale delle giovani marmotte.

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    1. Ahahah! Posso capire, probabilmente a me sarebbe successo lo stesso.
      Anche se in realtà i miei traumi principali derivano dal non aver mai avuto per Carnevale un costume da Arlecchino...

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  14. Ristampa?!!!
    O questa non me la perdo, la voglio. Eheheheheh!!!
    So già a chi propinarlo più per mio sollazzo, che per il suo, ahahahahah!!!
    Chissà se è in cantina, perso negli scatoloni dei vari traslochi, da me o da una delle mie figlie?!!!
    Faccio prima a comprarlo ;)))
    Belli questi post che mi rispolverano la memoria svampita :)))

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    1. Ancora grazie, Anna Maria :)
      Scherzetto in vista, quindi?

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  15. Sto leggendo i post di Bodé, ma ora cambio totalmente genere... altrimenti va a finire che pratico anch'io il bondage. ;-)

    Così, curiosando nel tuo blog, ho scoperto questo post sul mitico Manuale delle Giovanni Marmotte. Che bei tempi, anch'io lo leggevo e lo rileggevo fino a consumarlo e a sfasciare la rilegatura. Tra l'altro avevo anche il Manuale di Nonna Papera con tutte le ricette del caso. :-) Purtroppo non ho più né l'uno né l'altro.

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    1. Puoi comunque recuperarli facilmente entrambi in libreria, grazie all'opera meritoria della Giunti che sta ristampando i vari manuali esattamente così come sono apparsi in quei lontani anni. La carta è diversa - quella usata in origine avrebbe comportato un prezzo di copertina ben più alto dei 9.90 euro richiesti - ma per il resto sono identici.

      Con Bodé sei comunque quasi arrivata alla fine...
      Mi era venuto in mente che in un tuo eventuale post dedicato alla lucertola potrebbe trovar posto anche lui ^_-

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