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Gli occhi di Modì - anteprima (3 di 4)






Le prime due parti le trovi qui e qui.


Gli occhi di Modì (estratto dalla prima stesura /seguito)


Seguii poi il rapido zig zag del suo sguardo, mentre passava in rassegna a gran velocità il testo delle due paginette. "Mi spiace deluderla” disse alla fine, “ma in questa scheda non c'è proprio niente che rimandi alla sua “Shaula”. I rimandi sono numerosi ma sono soprattutto a persone, Alfred Richard Orage e Katherine Mansfield soprattutto”.
“E Amedeo Modigliani, naturalmente” ribattei.
“Il pittore?” chiese il signor Leonardo. “Sì, in effetti è citato pure lui, ma in modo marginale”.
“Ma se Beatrice Hastings è ricordata quasi soltanto per la loro relazione” protestai. “Nonostante sia definita una poetessa inglese, finora non ho trovato traccia di sue poesie da nessuna parte”.
“Non so che farci” ribatté il signor Leonardo. “In ogni caso tenga presente che in questo archivio sono contenute solo informazioni rilevanti ai fini della nostra ricerca... cioè, ai fini della ricerca della Società Teosofica, intendo dire”.
“E Shaula?” insistetti. “Perché avete raccolto informazioni proprio su questa stella?”.
Il signor Leonardo rise di cuore del mio atteggiamento sospettoso. “Shaula, Antares, Spica, Sirio... in questo archivio troverà informazioni su tutte le stelle fisse astrologicamente rilevanti. E sottolineo “astrologicamente”. Oltre, ovvio, a tutte le informazioni utili sui pianeti del nostro sistema solare - compreso il pianeta X -, sulle dodici costellazioni zodiacali, e così via. Chiarito questo, vuole ascoltare il contenuto della nostra, purtroppo breve, relazione su Miss Beatrice Hastings?”.
“Non chiedo di meglio” risposi.
“Bene. Beatrice Hastings è in realtà uno pseudonimo. Il vero nome della donna è Emily Alice Haigh. È nata a Port Elizabeth, in Sud Africa, nel 1879, e da bambina ha studiato nella boarding school di Pevensey.”
Non potei evitare di interromperlo. “Mi scusi, ma se ho capito bene ha detto che è nata in Sud Africa?”.
Mi lanciò un’occhiata severa. “È esattamente quello che ho detto. Posso continuare?”
“Certo, mi scusi, non la interromperò più” replicai, sulla difensiva.
“Attivista politica militante nella SDF, Social Democratic Federation, e membro della Society for Abolition of Capital Punishment and the Penal Reform League, nel 1906, ad un incontro della Società Teosofica, conosce Alfred Richard Orage, editore del periodico progressista New Age, e ne diventa collaboratrice e compagna di vita. È amica tanto di Annie Besant quanto della scrittrice Katherine Mansfield, della quale dal 1910, New Age pubblica i racconti. Dichiaratamente bisessuale, la Hastings intratterrà una relazione sia con Katherine Mansfield che con Alfred Richard Orage. Questo fino al 1914, quando la Hastings lascia Orage e l’Inghilterra per trasferirsi a Parigi. Continua tuttavia a collaborare, fino al 1916, per New Age, curando una rubrica intitolata Impressions de Paris sotto lo pseudonimo di Alice Morning. Nel frattempo stringe amicizia con vari intellettuali parigini e diventa compagna di vita e modella del pittore Amedeo Modigliani.
"Tornata in Inghilterra, pubblicherà un pamphlet contro Orage dal titolo The Old New Age - Orage and Others (1935) e la serie di quattro libricini raccolti sotto il titolo complessivo di Defence of Madame Blavatsky, senza però riuscire a pubblicarli. Tuttavia, almeno del quarto di questi, un commento al libro di Vsevolod Solovyov, A Modern Priestess of Isis (1895), furono pubblicate le bozze, sempre su The Canadian Teosophist, negli anni 1943-44. Fu anche editore di Thomas Elliot e Ezra Pound.
Si toglierà la vita, asfissiandosi con il gas, nel 1943 dopo aver bruciato la sua corrispondenza, e i suoi diari".
"Riguardo invece la seconda pagina" continuò dopo una breve pausa, "Non è altro che la copia della pagina del Canadian Teosophist contenente il necrologio, il cui contenuto ritengo senza dubbio superfluo ai fini della sua ricerca”.
Annuii. Di fatto, la sola cosa che al momento mi appariva davvero rilevante era la notizia che anche la “poetessa inglese” era nata, come Marzia, in Sud Africa. Riguardo alle altre notizie, avrei avuto bisogno di tempo per decidere della loro utilità.
“A onor di cronaca” intervenne senza preavviso Mr. Paterson, “si potrebbe aggiungere che tanto Orage quanto la Mansfield conclusero, come è noto, le loro esistenze sotto le ampie ali - per la verità solo in parte accoglienti e protettive - del profeta armeno Georges Ivanovic Gurdjieff, noto anche per essere stato uno degli avversari illustri della Teosofia, ma volendo di quasi ogni altra cosa”.
Il signor Leonardo guardò di sottecchi l’amico. “Sai meglio di me quanto spesso la più pura e incondizionata tolleranza venga ricambiata con un equivalente grado di intolleranza. È così che va il mondo”.
“Posso avere una copia anche di questa scheda sulla Hastings?” interloquii, meravigliandomi della mia stessa intraprendenza.
Ma anziché rispondermi, il signor Leonardo prese con sé sia i fogli con le informazioni su Shaula, sia le due pagine dedicate a Beatrice Hastings e andò direttamente alla macchina fotocopiatrice. La accese, attese che fosse pronta e, sempre in silenzio, si mise all'opera.
“Con questa sua passione per l’ignoto, ha mai pensato di fare l’esploratore?” mi domandò nel frattempo Mr. Paterson.
Non sapevo se scherzasse o se parlasse sul serio. “Per la verità ci sono andato vicino a pensarlo” replicai. “Da bambino mi sono spesso immaginato nella savana africana nelle vesti di studioso sul campo della vita degli animali. Serengeti e Ngorongoro, insieme a Kilimanjaro, erano i nomi magici della mia infanzia”.
“Mm. E perché non ha realizzato il suo sogno, se posso saperlo?”
“Attento a quello che dice” si intromise ridendo il signor Leonardo, “entro breve potrebbe trovarsi nella lista degli invitati a uno strano tipo di festa. Una spedizione nel Mato Grosso, alla ricerca della città perduta di Z, per intenderci”.
“Quella di Leonardo è solo invidia” commentò Mr. Paterson. “A parole darebbe chissà cosa per seguirmi, ma in pratica è buono solo per il circolo degli scacchi”.
“A ciascuno i suoi giorni e le sue notti” replicò l’amico, ridendo di nuovo e distogliendosi dal suo compito solo per il tempo di allargare le braccia in un plateale gesto di resa.

* * *

L'illustrazione in alto sotto il titolo è un fotomontaggio a cura dell'autore.

Commenti

  1. E il mistero si infittisce!

    Però io avrei curiosato anche il necrologio: il nostro protagonista è stato avventato, si è fatto prendere troppo dal desiderio e dalla fretta di sapere. Meno male che il signor Leo-musa-nardo ci ha pensato al posto suo!

    Ottimo intermezzo questo descritto, un adeguato effetto vedo/non vedo che fa pensare tutto e il contrario di tutto, in una parola: coinvolgente.

    Sarò ormai di parte, e magari anche ripetitivo, ma lo stile e la ritmica sono la forza del tuo scrivere, aggiungici le dettagliate descrizioni, beh... il pensiero che sia solo un'anteprima... fa quasi venire voglia di diventare stalker come Glò e Patricia per la BN :P

    PS: ma uno spin-off sul grande Leo non lo vuoi fare? XD

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    1. Che dire, Paolo. Anch'io posso solo ripetermi e ringraziarti ancora una volta per gli apprezzamenti e per il consueto commento denso e articolato.
      Grazie mille davvero :)))

      P.S. E chi ce l'ha il tempo per gli spin-off. E' già dura così :P

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    2. :3 Tutti a stalkerare la mente creativa di Ivano!

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  2. Immaginavo che sarebbe saltata fuori la Blavatsky. Parlare di teosofia senza nominarla sarebbe stato effettivamente bizzarro.
    C'è davvero tanta carne al fuoco. Non mi stupisco che il tuo libro sia finito per diventare una trilogia....

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    1. Come ho risposto da qualche parte in un commento a PiGreco, solo con il numero dei personaggi coinvolti ci si potrebbe ripopolare un paesello di campagna ;D

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    2. Il numero dei personaggi coinvolti è il meno....

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    3. Sai che potrei addirittura non farcela a farlo rientrare neppure in una trilogia? I primi due volumi hanno coperto abbastanza poco della vicenda...

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  3. Tra tutti i misteri e le possibili sottotrame, il richiamo a G.I. Gurdjieff mi ha sorpreso abbastanza: qui, nel tuo blog, mi ha portato per la prima volta una ricerca su Il Maestro e Margherita :D
    Lo spin-off su Leonardo non sarebbe male *__*
    A domani!!! ^_^

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    1. E' la prima volta che sento parlare di collegamenti tra Gurdjieff e Bulkagov, anche se è vero che Gurdjieff ha influenzato un numero enorme di artisti e intellettuali. Sai dirmi qualcosa di più?

      Ma 'sto Leonardo è così fulminante? Che poi ho anche dimenticato come si chiamava davvero ^_^

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    2. Ho già espresso un parere su Leonardo, ma visto che non sono il solo, specifico un paio di cosette.

      Penso che sia il classico personaggio "Jolly" che nelle grandi saghe non manca mai: il saggio, quello che dice magari poco ma dice il giusto, la pacatezza della sapienza, l'ironia della conoscenza, l'arguzia e l'intuizione che stimola l'interlocutore, una sorta di faro nella nebbia. Esagero? Può darsi, ma è una figura che richiama attenzione e, forse per abitudine, forse per speranza di trovarne una su sentieri oscuri...

      Poi non fosse davvero tutto sto gran personaggio è colpa tua che ce l'hai saputo ben rappresentare :P

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    3. Capisco l'idea del personaggio "jolly", ma una delle cose che voglio evitare nella mia scrittura è proprio la classica struttura "viaggio dell'eroe" con le varie tappe e i ruoli stabiliti in partenza.
      Quindi di mentori ce ne sono molti ma tutti di passaggio, proprio come nella vita ^_^

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    4. Leonardo potrebbe essere anche una figura "che sa di più", per come ce lo hai presentato, da qui il fascino.
      Il rapporto tra Bulgakov e Gurdjieff è parecchio interessante: la lettura de Il M. e M. mi aveva piuttosto impressionata (si capisce il senso, credo) e mi ero messa a fare ricerche. Fermo restando che un romanzo così misterioso, che si presta a chiavi di lettura svariate, in base a conoscenze personali o sensibilità propria, può essere anche sovrainterpretato, ho trovato su di un sito dedicato alla cultura russa alcune indicazioni e, successivamente, un video di una conferenza.
      Inserisco due link, eventualmente, se lo ritieni opportuno, cancelli: http://www.arcarussa.it/forum/il-significato-occulto-de-il-maestro-e-margheritaquot-vt4528.html

      e il video della conferenza, che sembra basarsi su idee presentate nell'articolo precedente: https://www.youtube.com/watch?v=-gNwq5qGCM8

      Comunque affascinante! *__*

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    5. Ho letto il testo del primo link e sinceramente ho trovato la correlazione stabilita dal tipo poco precisa. Se proprio si vuole tirare in ballo Gurdjieff si potrebbe forse fare il tentativo di assegnare a ciascun membro della comitiva di Satana un tipo planetario. Ma non so se funzionerebbe.
      Il video invece è terribilmente lungo :P Non credo di riuscire più ad affrontare un simile minutaggio per una conferenza :O

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  4. Il tuo "Gli occhi di Modì" continua a piacermi molto... che meraviglioso e divertente modo di apprendere, mi stai offrendo... devo ammettere che ad incuriosirmi sui nomi, sono anche gli atri che interagiscono con te nei post. facendo ipotesi i domande, così io "Wikipedio" di brutto, io sono più terra, terra, e seguirei solo il dipanarsi della storia alquanto intrigante.
    Il più è sperare che la mia mente trattenga tutto questo sapere... per ora godo dell'attimo ^__^

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    1. Grazie mille Anna Maria! *_*
      Sappi comunque che un post informativo, anche se solo nei limiti di quel che posso svelare della storia senza fare spoilers, ce l'ho già in preparazione per domani.

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  5. Leonardo... una specie di "divinità" onnisciente che instrada il protagonista in una direzione. Sarà quella giusta? Nelle pagine future la risposta.
    Per ora, Leonardo è carismatico.
    Concordo con PiGreco. Troppo frettoloso il personaggio (forse giovane???). Bisognava leggere anche il necrologio.
    Magari anche fare altre domande.... su Modigliani ad esempio. Potevvano saltare fuori cose sconosciute ai più. O sulle associazioni a cui aderiva Hastings.

    Interessante però....

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    1. Sul tuo blog citi una frase di Proust "i libri sono figli dell'oscurità e del silenzio".
      Di oscurità se ne vede molta in lontananza in queste anticipazioni. Oscurità in cui il protagonista si sta già addentrando con la sua voglia di sapere (ricerca di notizie/luce). Il slenzio penso che ci sarà nelle prossime quando ripenserà alle informazinni avute e si porrà domande, farà progetti per scoprire di più...

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    2. Leonardo fa chiaramente capire di non sapere della Hastings più di quello che c'è scritto sulla scheda. Tant'è che neanche si ricordava di avere il nome nello schedario. Quindi altre domande sarebbero state inutili. Comunque il dialogo non è ancora concluso e ancora un'altra questione sarà tirata in ballo prima del finale. Dopodiché tutti a cena!

      Il discorso di Proust prima o poi lo affronterò. Forse già all'interno della serie di post su Hopper, già che i due avevano un punto di vista molto simile su questo aspetto della creatività...

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    3. Lo so che hai scritto così però.... però dire di non sapere e non sapere realmente sono cose diverse.... :))))
      E con uno schedario del genere, posibile che non ci siano appunti "secretati"?

      Non è mancanza di fiducia nei confronti dello scrittore però ormai credo di aver cominciato a conoscerlo e so che a rigirar le carte in tavola è un mago... ahahahahahhah

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    4. Patricia, una forza della natura! XD

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    5. E' che vi siete abituate alla blog novel... La trilogia è più strutturata e meditata e procede in modo più lineare.

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